"Roma nel Piatto" vuole essere una voce fuori dal coro nel panorama delle guide dei ristoranti romani e, più in generale laziali. Questa iniziativa nasce dalla nostra insoddisfazione, come lettori, per le guide presenti sul mercato; riteniamo infatti che queste usino un linguaggio piuttosto freddo lasciando in chi legge la sensazione che chi li sta consigliando abbia una concezione dell'enogastronomia molto distante dalla loro. Noi invece vogliamo che il lettore, leggendo le nostre recensioni, si senta come consigliato da un amico appassionato del mangiar bene. Per questo usiamo un linguaggio molto schietto e informale, non disdegnando di scrivere incisi direttamente riconducibili all’esperienza da noi vissuta, dato che visitiamo tutti i ristoranti in perfetto anonimato e questo traspare dalle recensioni, e criticando i locali che non ci hanno convinto. Coerentemente con questa filosofia, abbiamo deciso di non vendere pubblicità ai ristoratori per essere liberi da conflitti di interesse. Abbiamo fatto la scelta, a nostro avviso importante, di dare uno spazio mediamente doppio rispetto alla concorrenza alla scheda di ogni ristorante: questo ci permette di descrivere con maggior cura tutte le caratteristiche dell’ambiente, del servizio, della cantina e, soprattutto, della cucina (con commenti esaustivi dei piatti ed anche del caffè). La nostra guida in definitiva vuole essere il giusto compromesso fra una pubblicazione rigorosa in cui vengono presi in esame tutti gli aspetti che concorrono al benessere di una cena e un diario di viaggio all'interno della ristorazione capitolina realizzato da un gruppo di appassionati di enogastronomia. Nel corso degli anni, a questo che è il nostro prodotto di punta, abbiamo affiancato altre due pubblicazioni dedicate all’enogastronomia della nostra regione, Roma per il Goloso e Roma – Il mondo nel piatto. La prima è una guida informativa sulle botteghe del gusto in cui si è posta particolare attenzione all’individuazione di tutti quegli indirizzi di quartiere meritevoli di attenzione e purtroppo schiacciati dal potere della GDO: li abbiamo suddivisi in categorie (14, dalle enoteche alle gastronomie, dalle macellerie alle pasticcerie, ecc.) per facilitarne l’individuazione. L’altro prodotto è invece interamente dedicato all’offerta etnica della Capitale e contiene recensione critiche di ristoranti di tutte le culture enogastronomiche mondiali oltre a due sezioni informative sui take away e sui food shops.