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Miwa Spa

Numero 139 della nostra newsletter, con la solita formula collaudata che prevede due ristoranti, una bottega del gusto, una ricetta, alcuni eventi e la segnalazione delle recensioni che scriviamo per il Corriere della Sera.

Il semaforo verde spetta questa volta ad uno dei pochi ristoranti sardi della Capitale che valorizza a dovere il pesce - Capo Boi - mentre non ci ha convinto del tutto un ristorante che propone una cucina vegetariana al Trionfale, L'Insalatiera. E' dedicato agli amanti della birra il negozio gourmand aperto da poco più di un anno nel quartiere Esquilino, come peraltro facilmente intuibile dal nome, Domus Birrae. Da CHEF, il ricettario con circa 27.000 ricette scaricabile gratuitamente dal nostro sito, vi proponiamo poi il Cavolo brasato ai pomodori.

Sono entrambi incentrati sul vino i due eventi segnalati in questo numero: il primo, Sensofwine, si terrà in questo fine settimana al Palazzo dei Congressi all'EUR, mentre il 5 e il 6 febbraio sarà la volta di Vini Naturali a Roma ospitato nell'Hotel Columbus a Via della Conciliazione.

Vi salutiamo, augurandovi un sereno fine settimana.

Venerdì 28.gen.2011



 

Semaforo verde per questo navigato ristorante sardo specializzato in cucina marinara, meta sicura per gli amanti dei crudi di pesce e delle specialità isolane. Pescato sempre fresco di buona qualità e preparazioni equilibrate, rispettose delle materie prime, sono i capisaldi dell'offerta di questo locale, il cui nome riecheggia le splendide spiagge nei pressi di Villasimius. L'ambiente, organizzato in due sale, è improntato ad una classica eleganza, con arredi in legno e una bella mostra del pescato all'ingresso. Raffinato ed accogliente, negli ultimi giorni della settimana il frequente pienone rende la permanenza meno piacevole dell'atteso: troppi tavoli, alcuni molto ravvicinati, costringono spesso gli esperti camerieri, che viaggiano a ritmi da taylorismo industriale, a tortuose peripezie. Quando possibile, meglio approfittare del dehor, sul marciapiede ma abbastanza riparato. Nella nostra ultima visita, dopo aver gustato un prosecco e del buon pane carasau condito con ottimo olio gentilmente offerti, abbiamo deciso per una volta di rinunciare all'abbondante antipasto della casa, puntando su di un buon fritto di moscardini, asciutto e saporito. A seguire abbiamo scelto degli ottimi paccheri con cernia, asparagi e pecorino, aromatici e gustosi, ed un risotto allo scoglio di buona fattura, ricco in mitili e gamberetti, solo leggemente untuoso. Tra i secondi, un'orata di mare alla griglia cotta alla perfezione, morbida e profumatissima, ed una convincente grigliata mista: alcuni gamberi rossi, una mazzancolla, uno scampo e un grande calamaro, tutti ben cotti e ancora umorosi. Buone anche le chips di patate, gentilmente offerte nell'attesa dei secondi. In chiusura una delle migliori seadas dell'anno, asciutta e croccante, coperta di vero miele di corbezzolo. Da migliorare la carta dei vini: avara di indicazioni, non prevede offerta al calice ed ha rincari a volte sopra la media, mentre comprende una nutrita sezione dedicata a rossi muscolari che nel menù non trovano giustificazione se non in un filetto alla griglia, unica proposta di terra...

Tra i pochi ristoranti vegetariani della Capitale, c’è questo indirizzo del quartiere Prati che sulla proposta gastronomica continua, purtroppo, a non convincerci pienamente. Se dal menù piuttosto statico e identico nel corso degli anni, i piatti possono sembrare gustosi, alla prova pratica, invece, risultano quasi sempre privi di personalità. Contraddistinti da colori diversi, troverete pietanze per vegani (cioè senza uova né derivati del latte), per vegetariani e per gli onnivori con la presenza di qualche proteina animale. L’ambiente è piccolo ma accogliente, con una zona leggermente rialzata che diventa un po’ rumorosa quando si riempie. Il servizio è gentile e volenteroso ma non privo di difetti e la cucina va in affanno nelle serate di pienone. Essenziale la carta dei vini, con etichette che non riportano l’annata, ma perlomeno ricaricate in modo onesto. Buono l’avvio con un antipasto rustico che prevedeva due assaggi di flan, uno con cipolla e uno con spinaci, una schiacciatina ripiena di cicoria e un dischetto mignon di formaggio caprino. Tra i primi provati, troppo delicate le lasagne bianche con finocchietto, leggermente insipida e con pochi aromi la ribollita toscana (servita senza l’olio a crudo da loro stessi proposto). Dopo una lunga attesa, ecco giungere in tavola una buona tarte tatin di carciofo e delle polpette di melanzane (anch’esse sciape) coperte eccessivamente dalla salsa di pomodoro e funghi. Tra le poche opzioni dei dessert fatti in casa, scegliamo un anonimo budino al pistacchio con perle di cioccolato.

Il Negozio

Domus Birrae

Via Cavour, 88 (Santa Maria Maggiore) - Tel: 06/97997570 - Chiusura: Domenica. Aperto dal Lunedì al Sabato dalle 10 alle 21 - www.domusbirrae.com

Ai soci di due noti locali trasteverini, “Ma che siete venuti a fà” e “Bir&Fud”, è venuta l’idea di aprire un negozio dedicato completamente alla vendita di birra artigianale italiana dal nome quanto mai evocativo: Domus Birrae. In questo beer-shop troverete un vasto assortimento di birre (più di 250 etichette) che vanno da quelle tradizionali a quelle sperimentali, con un piccolo corner dedicato ad una selezione straniera prodotta da birrifici noti e di qualità. Ma anche coloro che vogliono provare a fare la birra in casa verranno soddisfatti: qui potranno trovare il kit completo per realizzare la propria birra. Un altro angolo è dedicato alla vendita di specialità alimentari come pasta, confetture, mieli, legumi, passate di pomodoro, accanto ad accessori e libri sul mondo della birra. Domus Birrae effettua anche il servizio di distribuzione a bar e ristoranti e realizza confezioni regalo.

Questo e altri 713 negozi per gourmet li trovi su Roma per il Goloso - ed. 2011, pubblicazione acquistabile in edicola, in libreria e sul nostro sito internet

Cavolo brasato ai pomodori

Ingredienti per 4 persone:

1 cavolo bianco piccolo, 4 pomodori maturi grandi, 175 gr di pancetta affumicata, 1 cipolla, 1 spicchio d'aglio, 1 mazzetto guarnito (basilico, prezzemolo, alloro e timo), 15 gr di burro, 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva, sale e pepe

Preparazione:

Mondate il cavolo, eliminate il tronco e le foglie esterne, lavatelo e tagliatelo in quattro; eliminate le parti dure del centro e tagliatelo a listarelle sottili. Sbollentate i pomodori, pelateli, tagliateli, eliminate i semi e tritateli. Eliminate la cotenna della pancetta e tagliatela a bastoncini. Pelate l'aglio e la cipolla e tritateli fini separatamente. Scaldate l'olio in una piccola casseruola e rosolatevi la cipolla per dieci minuti a fuoco vivace, mescolando ogni tanto; aggiungete i pomodori, l'aglio e il mazzetto guarnito. Salate, pepate, lasciate cuocere per quindici minuti a fuoco dolce, mescolando regolarmente, finché i pomodori sono disfatti. Nel frattempo, sciogliete il burro in una grande padella e fatevi saltare la pancetta per cinque minuti, mescolando; aggiungete il cavolo. Salate, pepate e lasciate cuocere per quindici minuti a fuoco dolce con coperchio, mescolando ogni tanto. Quando il cavolo è quasi cotto, versatevi sopra i pomodori, mescolate, fate cuocere ancora per cinque minuti mescolando, finché il cavolo sarà tenero ma ancora croccante. Versate in un piatto di servizio caldo, assaggiate, salate e pepate eventualmente, eliminate il mazzetto guarnito e servite immediatamente.

Questa ricetta è tratta da Chef 4.0, un programma Tekworks che contiene oltre 27.000 ricette, scaricabile gratuitamente dal nostro sito all'indirizzo www.romanelpiatto.it/chef.asp. Scaricalo subito, approfittane!!!

Sensofwine (Roma - 29 e 30 gennaio 2011)

Molti lo seguono come fosse un profeta, altri trovano il suo modo di giudicare i vini quanto meno singolare, fatto sta che Luca Maroni si è ritagliato un ruolo importante nel mondo del vino italiano grazie ad una capacità comunicativa indiscutibile ed anche per la sua abilità nel tessere relazioni. Accanto all'attività di editore e di consulente per aziende/consorzi del settore, ormai da alcuni anni organizza un evento che ha molto seguito fra gli appassionati: Sense of Wine. Da sempre ospitato nell'Auditorium di Renzo Piano, quest'anno la kermesse si svolgerà all'EUR, precisamente al Palazzo dei Congressi. Togliendo quell'aurea fashion alimentata dal comunicato stampa che parla di "percorsi sensoriali", nella sostanza ci saranno banchi d'assaggio in cui degustare le etichette di circa 250 aziende selezionate fra quelle che hanno aderito alla sua guida, oltre ad una serie di eventi collaterali. Dobbiamo purtroppo, però, darvi anche una brutta notizia: le degustazioni guidate a cura dello stesso Maroni non hanno più posti disponibili.

Per avere maggiori dettagli, vi consigliamo di visitare il sito www.sensofwine.com in cui troverete risposta ad ogni vostra curiosità. Vi anticipiamo qui le informazioni sugli orari - dalle 15 alle 22 - e sui prezzi - 25 euro il biglietto d'ingresso.

Vini Naturali a Roma (Roma - 5 e 6 febbraio 2011)

In un'epoca in cui i prodotti alimentari si somigliano sempre di più con il vino che non fa eccezione, fa piacere segnalare una manifestazione che promuove dei produttori che fanno della "naturalità" dei vini la loro bandiera. La filosofia è semplice quanto condivisibile: ridurre al minimo i trattamenti in cantina al fine di esaltare le peculiarità di ogni vitigno, con la ovvia conseguenza di una salutare riscoperta delle tradizioni. Produrre con questa filosofia è però molto più difficile in quanto la stabilità dei vini si ottiene solamente con una maniacale cura dei vigneti e con altrettanta attenzione nei processi di vinificazione, a partire dall'utilizzo di lieviti selezionati. I diversi esiti di questa filosofia produttiva si potranno verificare il 5 e il 6 febbraio all'Hotel Columbus di Via della Conciliazione a Roma. Tiziana Gallo ha infatti organizzato anche quest'anno "Vini Naturali a Roma", bella kermesse incentrata su questo modo di produrre vino, arricchita pure dalla presenza di aziende alimentari e da produttori di birra artigianale.

La manifestazione sarà aperta dalle 12.00 alle 20.00 e l'ingresso costerà 20 euro per un giorno e 32 per entrambe le giornate. Per informazioni sui produttori che parteciperanno e per acquistare online i biglietti (lo si può fare anche direttamente in loco), vi rimandiamo al sito www.vininaturaliaroma.com

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