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Davanti al municipio di Anzio si trova uno dei ristoranti di riferimento per gli amanti della buona tavola di passaggio nella cittadina: parliamo di Pierino, che si autodefinisce modestamente "trattoria", ma viene in questo smentito dal livello delle preparazioni e, conseguentemente, dei prezzi. Situato all'angolo tra la piazza e una traversa, dispone sui due lati esterni di un tendone a prova di temporale e solleone, a proteggere diversi tavoli per chi ama pranzare all'aperto. Il menù annovera ben pochi piatti di terra, probabilmente messi più per senso del dovere che altro dal momento che il locale punta soprattutto su preparazioni di mare: esse si distinguono per le ottime materie prime, cucinate con mano esperta e senza eccessive manipolazioni che ne coprano i sapori originali. I tavoli sono di conseguenza grandi, in modo da poter accogliere le molte portate degli antipasti misti piuttosto che i piatti addizionali destinati ai gusci vuoti dei molluschi. La carta dei vini è abbastanza ampia e dettagliata: include bollicine e mezze bottiglie, ma per chi vuole moderarsi nelle quantità sono disponibili anche varie etichette al bicchiere. Sul conto finale pesano sia il pane che una percentuale di servizio superiore al 10%: ma secondo un copione recitato ogni volta, ad annullare il peso di quest'ultima voce provvede uno sconto finale dello stesso importo. In occasione della nostra visita abbiamo cominciato con un ottimo piatto di vongole veraci, davvero ben fatte. Tra i primi sono risultati di soddisfazione i saporiti tagliolini alici e pecorino, dal condimento ricco ed equilibrato; abbiamo trovato piacevole anche il delicato risotto alla pescatora in bianco (in alternativa ci è stato proposto anche rosso), servito piuttosto al dente. Il menù dei secondi prevede molti pesci "un tanto al chilo" di cui concordare la preparazione tra le diverse possibili: noi abbiamo optato per un fresco e gustoso calamaro alla cacciatora, in realtà fatto alla piastra e sfumato nel vino. Particolarmente ben riuscito il fritto misto composto da calamari, merluzzetti, triglie e gamberetti, croccante e non unto. Niente da eccepire sull'insalatina verde, fresca e intensamente condita. Per chiudere in bellezza ci siamo goduti una buona e densa torta al cacao amaro, saggiamente servita con una salsa di arance. Il servizio è stato sollecito, anche se non del tutto coordinato tra le due persone che sono venute a prendere le ordinazioni e interessarsi premurosamente che tutto andasse per il meglio. Pierino si conferma insomma una certezza per chi ama il buon pesce: un indirizzo senza rischi e senza sorprese, con una cucina solida e priva di colpi di testa creativi.
In queste afose giornate di luglio, la sera offre la possibilità di scoprire – o riscoprire – i ristoranti con il giardino, tranquilli e lontani dal traffico. Ricade in questa categoria “Da Gasperino”, che ha preso il posto di Vavega, sulla Via di Boccea ben oltre il GRA, quando questa da affollata strada urbana è diventata quasi una via di campagna. Si può lasciare l’auto nel parcheggio riservato 20 metri più avanti ed entrare nell’ampio e freschissimo giardino estivo, con azalee ed ulivi, dai tavoli ben distanziati con comode poltroncine di paglia. L’offerta è quella della cucina tipica romanesca, senza guizzi creativi e con una propensione per il pesce. C’è qualche pecca, dovuta forse alla recente apertura. Nonostante l'operosità dell'unica cameriera presente, cortese e preparata, il servizio si fa attendere molto per secondi di facile preparazione; in occasione della nostra visita, poi, ben due ordinazioni su sei non erano disponibili, pur essendo ad inizio serata! Anche la carta dei vini è limitata e consente la scelta tra pochissime bottiglie di natura commerciale, pur se dai bassi ricarichi. Sono probabilmente difetti di crescita e, se rimediati, il ristorante sarà in grado di valorizzare la buona mano del cuoco. Per la nostra cena ci siamo fatti tentare da 4 gustose ostriche (offerte quasi a prezzo di pescheria), ben presentate su un letto di ghiaccio, limoni e insalata. A seguire dei rigatoni alla carbonara con uovo un filo liquido e abbondante pecorino, che nell'insieme risultavano leggermente sapidi. Ben eseguiti, invece, gli spaghetti alla gricia. Se la cottura delle due paste menzionate era al dente, lo stesso non si può dire delle linguine allo scoglio (in assenza di tonnarelli), giunte scotte e troppo pepate. Tutte le porzioni erano comunque abbondanti e ricche di condimento. Dopo una lunga attesa per i secondi, abbiamo apprezzato un'abbondante grigliata mista di pesce con mazzancolle, gamberi, seppie, moscardini e spigola. Valida anche la bistecca danese, giunta al sangue come da nostra richiesta. Un po' banale la proposta dei dolci, dalla quale abbiamo scelto una panna cotta ai frutti di bosco di buona consistenza e sapore. In chiusura un caffè di giusta estrazione, con crema elastica.
Biopolis Via Tripolitania, 39 (Quartiere Africano) -
Tel: 06/86580314 Chiusura: Domenica Nome impegnativo per questa piccola catena di negozi specializzati nel biologico, che si prefigge lo scopo di promuovere un’alimentazione sana e naturale. I negozi sono concepiti come dei piccoli supermercati, dove potrete trovare frutta e verdura fresche (anche di produttori locali seguendo la filosofia dei Km 0), il banco dei salumi e dei formaggi (con carne proveniente da allevamenti biologici), il reparto dei pani e cereali (con alimenti anche per coloro che soffrono di celiachia), quello degli olii, delle marmellate e dei mieli, dei prodotti ecologici per la pulizia della casa e della persona e, infine, anche per la cura del proprio bambino. I prezzi non sono economicissimi, ma il sapore e la durata di un alimento coltivato in modo naturale, valgono a volte la spesa. Inoltre, in diversi periodi dell’anno vengono proposte convenienti offerte. Tutti e tre i punti vendita, dislocati in quartieri non centrali, effettuano l’orario continuato.
Sgombri al forno con le olive Ingredienti per 4 persone: 4 sgombri da 250 gr ciascuno, 250 gr di radicchio trevigiano, 40 gr di mollica di pane raffermo, 3 spicchi d'aglio, prezzemolo, 1 cucchiaio di capperi sotto sale, 40 gr di olive nere denocciolate, 4 filetti di acciughe sott'olio, olio extravergine di oliva, sale peperoncino piccante Preparazione: Sciacquate gli sgombri dopo averli puliti e privati delle interiora, poi fateli scolare su fogli di carta assorbente da cucina. Sbriciolate la mollica di pane, unite un poco di prezzemolo tritato e i capperi ben risciacquati, uno spicchio d'aglio, le acciughe e le olive. Assaggiate di sale e aggiungete un pezzetto di peperoncino spezzettato. Ammorbidite il composto aggiungendo un poco di olio, poi mettetene una parte all'interno degli sgombri. Lavate e tagliate il radicchio trevigiano nel senso della lunghezza, sistematelo sul fondo di una pirofila unta di olio, appoggiateci gli sgombri e distribuiteci sopra il restante composto di mollica di pane. Completate disponendo sugli sgombri gli spicchi di aglio avanzati e tagliati a fettine sottili. Irrorate tutto con un filo di olio extravergine d'oliva e ponete la pirofila in forno a 220 gradi per circa 15 minuti. Servite caldo. Questa ricetta è tratta da Chef 4.0, un programma Tekworks che contiene oltre 27.000 ricette, scaricabile gratuitamente dal nostro sito all'indirizzo www.romanelpiatto.it/chef.asp. Scaricalo subito, approfittane!!!
Sagra della pecora poranese (Porano - TR - 29 luglio - 8 agosto 2010) Segnaliamo volentieri questa manifestazione giunta alla sesta edizione, in quanto può essere un valido pretesto per lasciare la Capitale in cerca di refrigerio e tranquillità, caratteristiche precipue dell'offerta di Porano, splendido paese umbro abbarbicato su una rupe tufacea con vista sulla bellissima Orvieto. A catalizzare l'attenzione dei visitatori sarà la pecora, qui non in veste di casa editrice "fuori dal coro", ma più semplicemente ingrediente principe di tanti piatti preparati secondo le tradizioni delle nonne, primo fra tutti la pecora alla poranese, marinata con vino e aromi vari e cotta in padella con cipollette e pomodorini. L'orario di apertura degli stand è dalle 10 del mattino fino alle 11 di sera e non c'è un costo di ingresso alla manifestazione. Per ulteriori informazioni, vi invitiamo a telefonare allo 0763/374636 o al 339/4725386, oppure a mandare una mail a as.poranosummer@hotmail.it
Calici di stelle (tutta Italia - 10 agosto 2010) Seppur ancora meno famosa della sorella maggiore "Cantine Aperte", questa manifestazione sempre targata Movimento Turismo del Vino, sta conquistando un numero crescente di estimatori, come testimoniato dai numeri crescenti delle passate edizioni. Vedendo la data, dovrebbe essere chiara l'origine del nome, legata alla notte di San Lorenzo, quella delle stelle cadenti. Ed è quindi con un bicchiere in mano, in una delle tante aziende che aderisce all'iniziativa, che tanti appassionati in tutta la Penisola scruteranno i cieli per esprimere un desiderio. Ad anticipare questa giornata, che capita di martedì, sabato 7 agosto c'è in programma un altro appuntamento ormai classico con il Movimento Turismo del Vino, Sabato On Wine. Ogni primo sabato del mese, infatti, le cantine socie del Movimento in tutte le regioni italiane incontrano gli amanti del vino direttamente nel luogo di produzione per far conoscere ed apprezzare il proprio vino e come viene prodotto. Per ulteriori informazioni, vi rimandiamo al sito www.movimentoturismovino.it e ai siti regionali del Movimento consultabili nella sezione "links".
A Porta Portese la birra artigianale «invade» anche il menù Simone Cargiani, 22 luglio 2010
In Via Tuscolana creatività in salotto Fernanda D'Arienzo, 22 luglio 2010
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