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Cecchi

Ben trovati! Approfittiamo del numero odierno, il 126-esimo, per presentarvi la nostra ultima pubblicazione, "Alla Scoperta del Gusto - Viaggio tra i sapori e le tradizioni del Lazio". Si tratta di una guida realizzata da Andrea e Corinna Angiolino i cui dettagli, compresa l'immagine di copertina, li trovate nella scheda che gli abbiamo dedicato in chiusura di newsletter.

Chiusa la parentesi dedicata ai consigli per gli acquisti, entriamo nel dettaglio parlandovi di due ristoranti romani, uno al Ghetto e un altro vicino al Forlanini. Il primo è un indirizzo storico della Capitale ed anche in occasione della nostra ultima visita ci ha convinto per la sua cucina tradizionale e ben eseguita, mentre il secondo, pur vantando una location davvero accogliente, continua a mostrare troppi alti e bassi in cucina: da qui il semaforo giallo. Fra le botteghe per gourmet, oggi vi segnaliamo un indirizzo molto particolare in cui consumare del buon sushi in mezzo ad articoli per la casa, ovviamente in vendita. Da CHEF oggi vi proponiamo un dessert, le crespelle dolci alla ricotta. Infine l'evento, ricco di storia e tradizione: la Festa dei Pugnaloni ad Acquapendente in provincia di Viterbo.

E' giunto il momento di lasciarvi alla lettura augurandovi come al solito un buon fine settimana all'insegna del gusto!

Venerdì 14.mag.2010

 



 

Già il nome di questo locale fa capire che la tradizione qui è protagonista: lo confermano il curato arredo con riferimenti alla Roma di una volta, lo stuolo di camerieri in giacca bianca, i più noti piatti capitolini proposti accanto a una bella gamma di preparazioni di pesce senza arditezze artistiche, i numerosi tavolini esterni in una bella e tranquilla piazza del centro con qualche secolo di storia alle spalle. Il servizio è sollecito e presente, in uno stile tutto sommato poco formale. La carta dei vini non è dettagliatissima ma abbastanza ampia, completa di bollicine e con diverse mezze bottiglie; per chiudere il pasto include anche una buona gamma di vini da dessert. Meno apprezzabile il cestino del pane con un po' di casareccio e dei corti grissini: servono più che altro come pretesto per mettere in conto 4 euro di coperto a testa, ma visto il livello del locale e il costo caricato si potrebbe sicuramente fornire un assortimento più goloso, vario e curato. Abbiamo cominciato la nostra ultima visita con un antipastino di mare "del giorno", fresco e piacevole: un tris formato da una tenera insalata di mare, un piccolo e ben riuscito calamaro ripieno e gamberetti con mela, questi ultimi piuttosto coperti, non solo fisicamente ma anche dal punto di vista del gusto, dalla salsa maionese. Ben fatti entrambi i primi provati: sia gli spaghetti con bottarga e fiocchi di ricciola, delicati ed equilibrati, che l'azzeccato risotto con scampi e spinaci crudi, del resto rivendicato come una delle specialità del locale. Di sapore lieve e piacevole i filetti di baccalà su ceci; niente da eccepire nemmeno sulle seppiette al nero con fondo di riso in bianco con pane croccante, quest'ultimo rappresentato da quattro striscioline di pan carré alla fin fine di scarso contributo al piatto. Per chiudere abbiamo scelto un babà farcito servito con crema zabaione, dall'aria artigianale e gradevole al palato. Caffè discreto e nel complesso gradevole, con una spessa crema persistente.

Ecco un classico esempio dove la discrasia fra bellezza della location e qualità dell’offerta gastronomica è palese. La prima, infatti, è molto affascinante con il palazzo in stile classico di inizio novecento, circondato da un curatissimo giardino, che ospita nelle sale disposte su due livelli tanti tavoli per le diverse ore della giornata, compresi dei belli e comodi divani neri all’ingresso per il momento dell’aperitivo. In questi mesi è scontato che tale locale venga letteralmente preso d’assalto, ma tanta domanda non trova un’offerta culinaria all’altezza: nonostante il menù sia infatti piuttosto ampio e variegato, le proposte divise fra carne, pesce e pizza, sono di un livello appena sufficiente. Da rivedere pure il servizio, messo a dura prova dai coperti ma non per questo giustificabile nelle frequenti disattenzioni, mentre la carta dei vini è adeguata alla tipologia di ristorante e contiene etichette da tutta Italia oltre ad una selezione di Champagne; corretti i ricarichi. La nostra ultima esperienza è cominciato con un buono misto di campagna composto da prosciutto di Parma, bresaola, salame piccante, grana e una gustosa provola di bufala, il tutto accompagnato da una fragrante focaccia bianca. A seguire dei tonnarelli con vongole profumate al peperone “carichi” di difetti: troppo cotti, sciapi, avari di mitili e con il peperone impercettibile (impresa non facile…). Non esaltanti neanche i ravioli al radicchio e speck con salvia e burro perché troppo ricchi di quest’ultimo. E’ andata meglio con i secondi: una grigliata di carne ben cotta e saporita accompagnata da cicoria ripassata, e gli spiedini “Mò Mò”, gustosi ma eccessivamente cotti. Chiusura da dimenticare con una torta ricotta e pere dalla dolcezza stucchevole e con una "toscanella" a base di pasta sfoglia e bignè ripieni di crema pasticcera di poco superiore. Infine il caffè, sottoestratto e dal gusto diluito.

Il Negozio

Sushi Sushi

Via della Pallacorda, 12 (Fontanella Borghese) - Tel.: 06/97270517 - Chiuso: Lunedì mattina e Domenica - www.sushisushi.it

Un negozio dove acquistare oggetti per la casa, originali capi di abbigliamento in puro stile orientale, preziosi gioielli e contemporaneamente gustare del buon sushi? A Roma è possibile da Sushi Sushi, un delizioso negozio a due passi da Piazza Fontanella Borghese e dal Parlamento. Situato all’interno di un palazzetto del  '400, questo spazio-galleria, articolato su due piani, propone un buon assortimento di sushi e sashimi (sia da consumare in loco che da asporto), servito anche nel tipico “bento” e nella coreografica “barca”, oltre che una bella selezione di tè e accessori per l’antico rito legato a questa bevanda . Raffinate ed eleganti anche le proposte per la casa e per la tavola, con la possibilità di realizzare la propria lista di nozze. Si tengono, inoltre, mostre e incontri sulla degustazione del tè e sulla preparazione del sushi. Il locale effettua orario continuato dalle 10.30 alle 20.00.

Crespelle dolci alla ricotta

Ingredienti per 8 persone:

300 gr di ricotta, 100 gr di burro, 80 gr di zucchero semolato, 50 gr di uvetta sultanina, 4 uova, un limone, latte e sale. Per le crespelle: 375 gr di latte, 185 gr di farina bianca, 75 gr di burro, 2 uova e sale

Preparazione:

Iniziate a preparare le crespelle. Fate fondere 50 gr di burro. Mettete in una terrina la farina bianca, un pizzico di sale e il latte freddo, mescolando bene, indi incorporatevi le due uova intere ed il burro sciolto; lasciate poi riposare la pastella per due ore, coprendola. Passate intanto al setaccio la ricotta e mettete ad ammorbidire l'uvetta in acqua tiepida. Ponete il burro in una terrina e lavoratelo bene sino ad ottenere come una crema; unite allora la ricotta, l'uvetta ben strizzata dall'acqua ed asciugata, la scorza grattugiata del limone, tre tuorli e lo zucchero. Mescolate ed incorporatevi i tre albumi montati in neve ben soda con un pizzico di sale. Quando la pastella avrà riposato per il tempo indicato mettete sul fuoco la padellina di ferro del diametro di 16 cm; ungetela con poco burro e versatevi 2 o 3 cucchiaiate di composto, coprendo bene il fondo. Appena la crespella sarà cotta da un lato rigiratela e cuocetela anche sull'altro, poi estraetela e posatela sul tavolo di marmo o sul piano di lavoro. Nello stesso modo proseguite a fare altre crespelle, sino ad esaurimento del composto; farcite con la crema, richiudetele bene e disponetele in un recipiente in vetro da fuoco o in una pirofila. Sbattete in una ciotolina un uovo intero mescolandovi del latte in quantità tale da coprire le crespelle; passatele in forno già a calore medio (170 gradi) per circa 30'. Servitele tiepide.

Questa ricetta è tratta da Chef 4.0, un programma Tekworks che contiene oltre 27.000 ricette, scaricabile gratuitamente dal nostro sito all'indirizzo www.romanelpiatto.it/chef.asp. Scaricalo subito, approfittane!!!

Festa dei Pugnaloni (Acquapendente - VT - 15 e 16 maggio 2010)

I pugnaloni sono dei grandi mosaici di fiori e foglie (2,60 m x 3,60 m), realizzati dalle dodici contrade di Acquapendente in onore della Madonna del Fiore. Ad essi ogni anno, la terza domenica di maggio, è dedicata una festa che coinvolge l'intero paese con sfilate, celebrazioni religiose, ristori gastronomici: in chiusura della manifestazione verrà proclamato il pugnalone più bello che sarà esposto per un anno intero nell'arcata del palazzo comunale. Essendo una festa molto sentita, l'atmosfera che si respira in questi due giorni in paese è davvero speciale, come degna di menzione è la bellezza del paesaggio, ideale per chi vuole evadere dallo stress cittadino. Acquapendente offre molto anche a livello di ristorazione, con il buon ristorante chiamato per l'appunto Al Pugnalone in paese e con l'eccellente La Parolina (uno dei migliori indirizzi del Lazio) nella vicina frazione di Trevinano. Se trovate ancora posto, il nostro consiglio è di prenotare in quest'ultimo, non ve ne pentirete!

Per il programma della festa vi rimandiamo al sito www.comuneacquapendente.it

Alla Scoperta del Gusto
Viaggio tra i sapori e le tradizioni del Lazio

Alla Scoperta del Gusto   E' uscita in questi giorni nelle librerie della nostra regione questa guida scritta a quattro mani dai fratelli Andrea e Corinna Angiolino e da noi edita. Si tratta di un progetto realizzato con il contributo di ATLazio e Arsial che hanno messo a disposizione pure i loro archivi fotografici da cui sono state tratte le belle immagini della pubblicazione. Gli autori hanno tracciato dieci percorsi, due per ciascuna provincia laziale, riassumendone le attrattive turistiche ed evidenziandone aspetti a volte meno noti e più curiosi, spesso legati proprio alla tradizione enogastronomica locale. Seguono poi le schede dei principali prodotti tipici incontrati lungo il tragitto, una selezione di produttori da “stanare” sul territorio, una scelta di ristoranti locali recensiti con la stessa filosofia di Roma nel Piatto (senza conflitti di interesse) e l'elenco delle feste e sagre della provincia a cura di ATLazio.

Come detto la pubblicazione è in vendita nelle librerie del Lazio, oltre che in alcune selezionati negozi per gourmet della Capitale, nei bookshops del sistema museale romano e nel nostro sito internet

Alla Scoperta del Gusto - Andrea e Corinna Angiolino - La Pecora Nera Editore - 416 pagine - Cod. ISBN 978-88-89815-14-4 - Prezzo 13,90€

 

Articoli Corriere della Sera

Fritti vegetali, fettuccine e scaloppine classici dell'hostaria che non è abruzzese
Niente menu, l'oste recita a braccio. Ma i piatti sono dignitosi e i prezzi contenuti. Bene gli antipasti

Simone Cargiani, 28 aprile 2010

Il tocco magico di Genovese: gamberi su yogurt con barbabietola
Quando il lusso a tavola vale la spesa: due menu da 135 e 155 euro, ma il vino costa troppo

Fernanda D'Arienzo, 28 aprile 2010

Dalla Sardegna, ottimo il crudo ma si cade sul cotto
Il Grazia Deledda soffre di alcuni dei difetti dei ristoranti di pesce della capitale, ma la materia prima è ottima

Simone Cargiani, 9 maggio 2010

Babette, l'arte anche per bambini
Mix di tradizione e creatività, raffinata ma senza distacco. Ottimo il filetto e da bis la torta omonima

Fernanda D'Arienzo, 9 maggio 2010
 

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