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Mercatino di Natale 2009

Quello odierno è l'ultimo numero, il 118-esimo, prima delle vacanze natalizie della nostra newsletter. E come regalo vi annunciamo che è pronta e scaricabile gratuitamente la nuova versione del ricettario CHEF, la 4.0. Molte le migliorie e le novità che potrete leggere nell'apposita pagina del nostro sito in cui ci sono pure i link per il download, con il numero totale di ricette che ha superato quota 27.000!

Passando ai contenuti di questo numero, vi parleremo di uno storico ristorante che continua a convincerci nel centro di Roma e di un indirizzo ad Ostia Antica che, dopo alcuni anni di buoni voti nella nostra guida Roma nel Piatto, in una recentissima visita ci ha destato qualche perplessità. In occasione degli imminenti acquisti golosi, abbiamo pensato di segnalarvi ben tre botteghe del gusto in luogo della classica una. Si tratta di una storica panetteria, Sapore di Pane, un'enoteca molto famosa, Trimani, e di un negozio specializzato nella vendita di tè, Namastey. Dalla nuova versione di CHEF abbiamo poi tratto una ricetta della tradizione romana, la minestra di broccoli e arzilla. Nel pullulare di mercatini natalizi, tutti caratterizzati da un angolo dedicato al cibo e al vino, abbiamo preferito segnalarvi due eventi differenti: Critical Book & Wine a San Lorenzo e una degustazione sul Rosso di Montefalco vicino al Colosseo.

Ci congediamo ricordandovi che se volete regalare i nostri libri per il Natale, potete farlo anche dal nostro sito internet senza pagare spese di spedizione e con la possibilità di inserire senza sovrapprezzo una dedica personalizzata che sarà recapitata alla persona insieme alle guide.

Vi facciamo dei sinceri auguri di Buone Feste, dandovi appuntamento per gennaio.

Venerdì 11.dic.2009

 



 

Semaforo verde per questo vero e proprio caposaldo della ristorazione capitolina, forte di una storia lunga cent'anni. Nelle moderne sale dominate dal legno, nulla è rimasto della trattoria di un tempo, fatta eccezione per i tanti volti noti che occhieggiano dalle antiche foto alle pareti e per l’atmosfera un pò datata... Un servizio mai troppo formale ed un menù rinnovato, ma pur sempre rispettoso della tradizione, contribuiscono al tutto, anche se, a certi livelli, alcune piccole mancanze  nel servizio del vino e le lungaggini nei tempi di attesa andrebbero evitate. La carta delle vivande è generosa, sia nell’offerta di mare che di terra, con un occhio di riguardo alla cucina tipica romana, così come la lista dei vini, prettamente regionale, è ben strutturata e ricca di indicazioni. Un fresco e aromatico carpaccio di carciofi e scaglie di grana è il giusto inizio per affrontare le imperdibili fettuccine Alfredo, vera e propria icona del locale, nastri leggeri avvolti da un sapiente e cremoso amalgama di burro e parmigiano, che non lascia mai delusi; apprezzabili anche gli gnocchetti (maxi in realtà!) con vongole veraci e carciofi, malgrado qualche residuo di sabbia. Tra terra e mare i secondi: classicissimi quanto rigorosi i saltimbocca alla romana; poco avvincente l'orata agli agrumi, sfilettata e coperta da una densa salsina bionda. Chiusura golosa con una delicata bavarese all'arancia, piacevole malgrado l’invadente presentazione.

Ostia non è solo il tratto di litorale con i suoi tanti stabilimenti balneari che si popolano d’estate, dalla mattina fino alla tarda sera; c’è anche un’altra Ostia, quella antica con gli scavi romani e il borghetto piccolo e tranquillo che vale la pena visitare per scoprirne un volto nuovo e accattivante. Tra i suoi numerosi vicoletti trova posto il ristorante Cipriani, da diversi anni presente in guida e che, fino a quest’ultima esperienza, era sicuramente un indirizzo da tenere a mente. La nostra “prova sul campo” ha registrato un calo sensibile nel livello qualitativo della cucina che rimane fortemente improntata sulla tradizione romana. Inoltre, la continua assenza della lista dei vini che non permette al cliente di orientarsi sulla proposta e sui prezzi, e un servizio cortese, ma con dei tempi a volte un po’ stretti tra una portata e un’altra, ci hanno costretti a dare un prudente semaforo giallo. In un ambiente grazioso e accogliente, dai toni caldi e dalle travi in legno, abbiamo iniziato la nostra cena con un antipasto misto della casa in cui abbiamo trovato buoni i peperoni arrosto, gustosa la lingua in salsa verde, ben conditi i funghi e le (due) alici marinate, gradevole il salmone affumicato e insapore la mozzarella. Dalla tradizione romana, assaggiamo gli spaghetti cacio e pepe, rivelatisi fin troppo al dente e con dell’inopportuno olio nel piatto; privi di carattere, invece, i rigatoni con fonduta di provola e zucchine. I saltimbocca alla romana, presentati in una versione "aperta", erano troppo sapidi e con la nota alcolica mal sfumata; migliore il bollito ben accompagnato dalla salsa verde. In parte delusi, proviamo a rifarci con il dessert, per fortuna riuscendoci: ottima la crema di polenta con miele, noci ed uvetta.            

Il Negozio

Sapore di Pane

Via di Priscilla, 117 (Piazza Vescovio) - Tel.: 06/ 86211597 - Chiuso: Sabato pomeriggio e Domenica

Con l’arrivo del 2010 questo antico forno romano si appresta a festeggiare i 100 anni di attività. Oggi come allora si continua a sfornare del buon pane fresco e, se prima le tipologie erano meno variegate, oggi questa panetteria propone anche diversi pani speciali: al latte con varie farciture, azzimo (sia in forma di crackers che a panino), con diversi tipi di farina (segale, mais, farro, kamut), con aggiunta di semi (lino e sesamo), a lievitazione naturale (solo su ordinazione). Per gli amanti della tradizione, comunque, ci sono sempre le rosette (anche mignon), le ciriole, il pane tipo Altamura e la pizza sia bianca che farcita. Accanto ai prodotti da forno, c’è un vasto assortimento di formaggi e salumi (alcuni dei quali molto particolari), un discreto angolo enoteca (con etichette non banali) e diversi piatti pronti di gastronomia, sia dolce (torta caprese, crostate, ecc…) che salata (torte rustiche, gattò di patate, couscous, pomodori al riso, ecc...). Nel periodo natalizio, inoltre, sono disponibili anche pandori e panettoni artigianali.

Il Negozio

Trimani

Via Goito, 20 (Porta Pia) - Tel.: 06/ 4469661 - Chiuso: Domenica - www.trimani.com 

Uno dei nomi storici in materia di vino nella Capitale (e non solo) è senza ombra di dubbio l’enoteca Trimani, presente a Roma dal 1821, quando la piccola bottega si trovava in Via di Panico vicino all’angolo con Piazza dei Coronari. Dal 1876 si trasferirono nell’attuale sede di Via Goito e dalle 3 vetrine iniziali si è passati alle 10 odierne ricche di numerose bottiglie. Oltre ai locali destinati alla vendita, nello stesso stabile ci sono pure le cantine idonee alla conservazione e all’affinamento dei vini. Circa 4.500 etichette dell’enologia mondiale, dalle più blasonate ad altre meno conosciute, con un ottimo assortimento di Champagne, spumanti, liquori, distillati e diverse ricercatezze gastronomiche. Dal 1991, inoltre, nei locali attigui di Via Cernaia, ha aperto il wine bar Trimani, dove è possibile gustare molte delle numerose bottiglie in vendita presso l’enoteca (a dei prezzi alla mescita competitivi), accompagnandole a degli invitanti stuzzichini, durante l’ora dell’aperitivo, oppure a dei piatti più strutturati se ci si vuole fermare per cena. Si effettuano consegne a domicilio in tutta la città e si realizzano cesti natalizi.

Il Negozio

Namastey

Via della Palombella, 26 (Pantheon) - Tel.: 06/ 68135660 - Chiuso: Domenica e Lunedì mattina - www.namastey.it 

Su Via della Palombella, proprio alle spalle dell’imponente Pantheon, c’è questa bella bottega dedicata al mondo del tè. Bevanda dalla storia millenaria, il tè è sempre un piacere gustarlo: da soli per un momento di relax, oppure in compagnia provando ad abbinarlo anche ad alcuni piatti della nostra gastronomia. Qui ne troverete di tantissimi tipi (bianchi, verdi, neri, oolong, aromatizzati, ecc…), provenienti da tutto il Mondo (Cina, Giappone, India, ecc…) e, visto il periodo natalizio, potrebbe prestarsi molto bene come idea regalo originale ed elegante, magari accostandolo a dei graziosi accessori, come tazze e teiere, o ad un piccolo assortimento di cioccolato e caffè pregiati. La cortesia e i preziosi consigli da parte della proprietà, vi sapranno indirizzare verso la scelta giusta.

Questi e altri 705 negozi per gourmet li trovi su Roma per il Goloso - ed. 2010, pubblicazione acquistabile fra qualche giorno in edicola, in libreria e sul nostro sito internet

Pasta e broccoli in brodo di arzilla

Ingredienti per 6 persone:

1.000 gr di arzilla (razza chiodata), 600 gr di broccoli romaneschi, 250 gr di pasta (tipo ditalini rigati), 200 gr di pomodori pelati, 2 acciughe sotto sale, 3 cucchiai di olio extravergine di oliva, 1 cipolla media, 1 costa di sedano, 1 carota, prezzemolo, succo di limone, aglio, sale e peperoncino

Preparazione:

Pulite la razza spazzolandola energicamente sotto l'acqua corrente e mettetela in una casseruola con circa 200 cl di acqua fredda. Salate e unite il sedano, la carota, la cipolla e qualche gambo di prezzemolo, tutti mondati e affettati. Coprite, fate prendere l'ebollizione e fate cuocere, a fuoco moderato, per circa 20 minuti. Quando la razza è cotta, tiratela su con una schiumarola e pulitela togliendo la testa, la pelle e le cartilagini. Mettete da parte la polpa (condita con olio e limone, potete servirla come antipasto o come secondo) e rimettete tutti gli scarti (testa e cartilagini) nella pentola con il brodo lasciando cuocere per altri 30 minuti circa. Raschiate leggermente le acciughe, sciacquatele, asciugatele e diliscatele. Preparate un trito finissimo con l'aglio, una manciatina di prezzemolo e poco peperoncino e fatelo appassire, a fuoco dolcissimo, in una casseruola con l'olio. Dopo 1 minuto, unitevi le acciughe e fatele disfare schiacciandole con la forchetta. Versate nella casseruola i pelati spezzettati e il vino, incoperchiate e fate cuocere per circa 20 minuti. Dividete il broccolo in cimette (tagliate in 2 o in 4 quelle più grosse) lavatelo e aggiungetelo alla salsa, lasciandolo insaporire per qualche minuto a fuoco vivace. Passate il brodo di pesce da un colino lasciandolo cadere direttamente nella casseruola con i broccoli, unitevi anche dei pezzettini di polpa recuperati dagli scarti e proseguite la cottura per altri 10 minuti. Buttate la pasta, mescolate e fatela cuocere per circa 15 minuti. Servite la minestra ben calda, rigorosamente senza formaggio. Tipica della cucina popolare romana, la minestra di arzilla risale al tempo in cui il magro bilancio familiare imponeva alle massaie di sfruttare al massimo le risorse. È un piatto poco esportabile in quanto il broccolo romano, una specie di cavolfiore verde dalla tipica forma a pigna, ha un sapore molto particolare, del tutto diverso dal comune cavolfiore. Non avendolo a disposizione si può sostituire con quelli chiamati comunemente broccoletti siciliani.

Questa ricetta è tratta da Chef 4.0, un programma Tekworks che contiene oltre 27.000 ricette, scaricabile gratuitamente dal nostro sito all'indirizzo www.romanelpiatto.it/chef.asp. Scaricalo subito, approfittane!!!

Critical Book & Wine (Roma - dal 18 al 22 dicembre)

Si è appena conclusa la fiera della piccola e media editoria al Palazzo dei Congressi dell'EUR, ed ecco un'altra manifestazione, per la verità incentrata non solo sui libri ma anche sul vino, che si appresta ad aprire i battenti. La location è San Lorenzo, precisamente gli spazi dell'ESC atelier occupato a Via dei Volsci, 159. In questa cinque giorni, arrivata alla terza edizione, ci saranno dei momenti di riflessione su nuove forme di produzione e di mercato, con tavole rotonde e proiezioni ad hoc. I vignaioli e gli editori presenti sono rigorosamente indipendenti e hanno accettato di riconoscere uno sconto del 20% sui loro listini a chi fosse interessato all'acquisto: per consultare l'elenco e il programma dettagliato della manifestazione, vi invitiamo a visionare la locandina dell'evento.

Vinospettiva (Roma - 15 dicembre)

Martedì prossimo si terrà l'ultimo incontro organizzato dall'associazione culturale Tempo Binario all'Enoteca Kottabos al Celio (Via Celimontana, 32). Il giornalista enogastronomico Fabio Turchetti condurrà una degustazione/esercitazione dei vini di una delle zone italiane più vocate per i rossi, Montefalco. Sarà affiancato da Roberto Spera, giornalista/scrittore, oltre che autore del libro "Il Sagrantino di Montefalco", e da Filippo Antonelli, titolare di una delle più prestigiose aziende della zona, la Antonelli San Marco. Non si assaggerà solamente vino, ma si parlerà della storia e soprattutto del futuro del Sagrantino, importante rosso italiano, in parte snaturato dal grande successo ottenuto nell'ultimo decennio che ha indotto più di un produttore ad ammorbidirne i tratti per incontrare il favore del grande pubblico. Al termine dell'incontro sarà offerto un dopo-degustazione di chiusura.

Per informazioni e prenotazioni potete contattare la Sig.ra Silvana Surace dell'Associazione Tempo Binario al 335/7600489. Il costo dell'evento è di 20 euro.

Articoli Corriere della Sera

Tonnarelli pancetta, piselli e funghi nel micro ristorante del cavalier Gino
Tradizione e gusto nel locale a due passi dal Parlamento: non perdete gli involtini alla romana

Simone Cargiani, 3 dicembre 2009

Gobbetti, scampi e vongole in bianco la semplicità della cucina al Falco
Da Benito e Gilberto a Borgo Pio: un piccolo locale dove il pesce si esalta nella semplicità delle ricette

Fernanda D'Arienzo, 3 dicembre 2009
 

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