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Associazione Progres

E' iniziato il count down per l'uscita delle nostre guide annuali Roma nel Piatto e Roma per il Goloso: ce le consegneranno a metà della prossima settimana e saranno in vendita nel week end nelle edicole e nelle librerie, mentre da subito saranno acquistabili nel nostro sito internet: sotto vi riportiamo le copertine, mentre per vedere i ristoranti e i negozi inseriti, potete andare nel nostro sito www.romanelpiatto.it ed utilizzare gli appositi box di ricerca.

Dopo questo breve spazio per l'autopromozione, entriamo nel vivo del numero 116 della nostra newsletter.

Vi parleremo di un ristorante siciliano in Via Veneto aperto da uno chef ormai volto noto del circo mediatico e di un indirizzo che si incontra entrando a Roma dalla Flaminia, valido soprattutto per la proposta di carne. Come negozio per gourmet vi segnaliamo una pasticceria davvero graziosa, oltre che di qualità, nei pressi di Campo de' Fiori. Da CHEF (per i patiti del ricettario scaricabile gratuitamente dal nostro sito, anticipiamo che presto ci saranno delle novità...) abbiamo preso la ricetta per preparare i piccioni arrosto con salsa di tartufo. Diversi, infine, gli eventi segnalati: questo fine settimana ci sarà una sagra dedicata alla castagna e al vino novello qui a Roma e una bella iniziativa incentrata sul Grechetto di Todi in terra umbra, mentre nel prossimo potrete scegliere fra SensOfWine di Luca Maroni all'Auditorium e la festa dell'olio e della pizza fritta a Montelibretti, in provincia di Roma.

Vi salutiamo, dandovi appuntamento al prossimo numero in cui vi aggiorneremo sulla data e sul luogo dove presenteremo le due guide, nel caso foste interessati a partecipare. Buon fine settimana!

Venerdì 13.nov.2009

 



 

Dopo aver lasciato il ristorante Trattoria, aperto diversi anni fa in pieno centro a Roma, l’istrionico chef Filippo La Mantia ha girovagato qua e la, tra consulenze, cene private e apparizioni in tv senza però avere una sede fissa dove poter proporre la sua cucina. Da luglio il “posto fisso” c’è e che posto: l’Hotel Majestic di Via Veneto che, con la sua forma particolare “a pianoforte”, è stato il primo albergo a delineare quella che sarebbe stata la via più famosa al Mondo. Un’unica grande sala arredata in modo elegante e con la predominanza del bianco, fa da contraltare allo spazio esterno, una terrazza che affaccia direttamente sulla strada dove però, la bella mise en place dei tavoli e il contesto generale, non sopperiscono al fastidioso rumore di fondo del traffico. La cucina, neanche a dirlo, è espressione massima delle tradizioni gastronomiche della Sicilia, terra d’origine dello chef. Nessuna interpretazione, nessuna lettura in chiave moderna, qui assaggerete una cucina pulita, semplice e genuina. La lista dei vini parla prevalentemente siciliano (la selezione proveniente dalle altre regioni è molto ridotta) e vanta la presenza di cantine famose accanto ad altre meno note; i ricarichi sono corretti. Non esiste una vera e propria carta di vini alla mescita, ma c’è ampia disponibilità ad aprire diverse bottiglie presenti in lista. Tutte note positive? Beh non proprio…il servizio è il tallone d’Achille del locale. Affidato a dei giovani camerieri volenterosi, pecca in precisione e quando c’è l’intervento dello chef in persona, la differenza si sente eccome. Passando alla cena, abbiamo iniziato con un "cibo di strada", ovvero due piccoli panini dolci ripieni di panelle e cazzilli (crocchette di patate) e con milza e formaggio: semplici e convincenti. Filologicamente corretti e ottimi nel sapore i bucatini con le sarde, dove tutti gli ingredienti (pesce azzurro, pinoli, uva sultanina e finocchietto) si amalgamavano armoniosamente; molto buoni i sedanini al pesto di agrumi e ragù di pesce spada. Come secondi piatti, un eccezionale trancio di tonno alto 2 cm servito con marmellata di melanzane e cicoria, e una semplice ma efficace frittata di patate e ragusano. Per i dessert ci siamo lasciati tentare da ben quattro tipologie differenti, tutte ben fatte e golosissime: mini cannolo, mini cassata, crema di limone con croccante di mandorle e crema di fave Tonka e cioccolato amaro.

E’ praticamente impossibile non accorgersi di questo ristorante entrando a Roma dalla Flaminia: posto sulla destra, appena dentro al Raccordo, di fronte agli studi RAI di Saxa Rubra, ospita ogni giorno centinaia di persone che lo scelgono per un pranzo di lavoro o per una cena informale. Il casale si sviluppa in lunghezza, seguendo l’andamento della roccia che lo sovrasta, e consta di tante sale disposte su livelli differenti. L’ambiente è di un rustico caldo e accogliente, e il servizio è sicuramente efficiente grazie ai tanti camerieri che con fare “garibaldino” (hanno la camicia rossa…) si aggirano fra i tavoli. Il rovescio della medaglia è la spiacevole sensazione di sentirsi pressati nelle ordinazioni, con episodi quasi grotteschi, come quando ci viene chiesto quali dolci gradiamo mentre ancora stiamo masticando i secondi… Anche la precisione non è la prima virtù del servizio, con un paio di comande dimenticate e il grado di cottura delle carni non richiesto. Rimanendo a queste ultime, sono senza dubbio la parte migliore dell’offerta, con tagli di ottima qualità cucinati molto bene. Il resto della proposta non ci ha invece entusiasmato, attestandosi a un livello sufficiente, ma nulla più. Siamo partiti con l’antipasto a buffet, volendo molto ricco grazie al fornito banco posto all’ingresso: abbiamo assaggiato delle buone frittate (con cipolla e con funghi), un discreto carciofo alla romana, un uovo sodo bollito qualche minuto di troppo e una fresca ricotta. Lo abbiamo arricchito, su consiglio del cameriere, con del buon prosciutto tagliato a mano e con delle mozzarelle sinceramente dimenticabili. Per proseguire, gustose le pappardelle al cinghiale e le tagliatelle alla crema di tartufo, mentre gli spaghetti cacio e pepe erano secchi e completamente sciapi. Dicevamo delle carni: abbiamo provato un filetto di manzo servito alto 4 cm, ottimo sia nella variante alla griglia che al pepe verde, e un buon abbacchio al forno accompagnato da saporite patate. In chiusura, si può optare per qualche dolce della pasticceria Vanni e per qualcun altro di produzione propria (discreta la mousse al cioccolato). Da dimenticare il caffè, dal nitido sentore di bruciato. Ultimi cenni alla lista dei vini, ridotta e con etichette banali affiancate a Château Margaux e simili, in larga parte riportate senza annata e, in dei casi, produttore, e ai 2,50 euro di pane a persona che ci sembra un modo elegante per indicare il coperto.

Il Negozio

Josephine's Bakery

Piazza del Paradiso, 56/57 (Campo de' Fiori) - Tel.: 06/6871065 - Chiuso: Lunedì mattina - www.josephinesbakery.com

Aperta da alcuni anni, questa piccola pasticceria è specializzata nella realizzazione di dolci americani, molto belli da vedere oltre che da mangiare. La cura e l’attenzione per ogni dettaglio la si può notare non solo nei prodotti, ma anche nell’arredo del locale, concepito come uno spazio caldo e accogliente, di classe ma informale al tempo stesso.  L’offerta è veramente molto ampia e va dai classici dolci americani come l’apple pie, il cheese cake, i muffins e i brownies, alle tante altre preparazioni che possono essere realizzate su ordinazione, come le scenografiche torte da matrimonio, dove ci si sbizzarrisce nelle forme e nei sapori. Potrete trovare, inoltre, una piccola selezione di dolci della tradizione europea ed orientale accanto ad una limitata scelta di vini da dessert, cioccolatini e miscele di tè. Si effettuano il servizio catering e le consegne a domicilio.

Questo e altri 705 negozi per gourmet li trovi su Roma per il Goloso - ed. 2010, pubblicazione acquistabile fra qualche giorno in edicola, in libreria e sul nostro sito internet

Piccioni arrosto con salsa di tartufo

Ingredienti per 2 persone:

2 piccioni pronti per la cottura, sale, pepe bianco, 3 cucchiai di olio extravergine di oliva, 10 gr di burro. Per la salsa: 20 cl di fondo scuro di pollame (vedi ricetta), 30 gr di tartufo nero

Preparazione:

Cospargete i piccioni con sale e pepe e legateli con del filo da cucina. Fate scaldare l'olio in una padella e rosolatevi i volatili dalla parte del petto, a fuoco vivo per alcuni minuti. Girateli, fateli dorare brevemente anche dall'altro lato, quindi passateli nel forno preriscaldato (180°C) per 15-18 minuti, bagnandoli spesso con il loro fondo di cottura. Al termine, lasciateli riposare per 3-4 minuti. Sezionate i piccioni arrostiti: praticate un taglio fra il petto e le cosce, quindi ruotate queste ultime verso l'esterno fino a staccarle. Dividete i due petti effettuando un taglio lungo lo sterno, quindi staccateli dalla carcassa. Staccate anche le ali all'altezza dell'articolazione. Ponete le carcasse dei piccioni in uno schiacciapatate rivestito con un telo pulito e premete con forza per far uscire tutto il succo possibile. Preparate la salsa: ponete il fondo di pollame in una casseruola e fate ridurre a un terzo; incorporate al fondo ristretto il burro molto freddo. Portate a ebollizione la salsa, quindi mescolatevi il succo ricavato dalle carcasse. Ponete la carne dei piccioni in due piatti individuali, su un letto di polenta appena fatta, cospargete il tutto con la salsa, guarnite con lamelle di tartufo e servite.

Questa ricetta è tratta da Chef 3.6, un programma Tekworks che contiene oltre 24.500 ricette, scaricabile gratuitamente dal nostro sito all'indirizzo www.romanelpiatto.it/chef.asp. Scaricalo subito, approfittane!!!

Festa della Castagna e del Vino Novello (Roma - dal 13 al 15 novembre)

Organizzata dall' A.S.S.TRA.I. - Associazione Salvaguardia e Sviluppo Tevere, Trasimeno e Acque Interne - è giunta alla 13-esima edizione questa festa che si caratterizza come l'unica sagra romana. La cornice è lo splendido Parco San Sebastiano, collocato sulla passeggiata archeologica capitolina, e nel corso della manifestazione saranno organizzate visite guidate al parco dell'Appia antica, in bicicletta e in carrozzella. Molti gli eventi che animeranno la tre giorni, dai corsi di preparazione e degustazione enologica e gastronomica alle dimostrazioni di artigianato tipico regionale, passando per le esibizioni di gruppi storici e folkloristici.

Per il programma completo dell'evento, cliccate qui

SensOfWine (Roma - 21 e 22 novembre)

E' uno dei principali appuntamenti dell'anno incentrati sul vino, quello organizzato da Luca Maroni e sostenuto da importanti istituzioni come il MiPAAF e dal Comune di Roma. Giunta alla quinta edizione, questa due giorni vedrà la partecipazione di circa 300 aziende vinicole con oltre 1.000 etichette in degustazione e, novità di quest'anno, acquistabili a prezzi vantaggiosi. Nello spazio espositivo di oltre 4.500mq dell'Auditorium Parco della Musica, oltre agli stand dedicati al vino, saranno presenti dei selezionati produttori di ricercatezze enogastronomiche.

La manifestazione sarà aperta dalle 15.00 alle 22.00 (ultimo ingresso alle 21.00) di Sabato 21 e dalle 15.00 alle 21.00 (ultimo ingresso alle 19.30) di Domenica 22. Il biglietto di ingresso che dà diritto alla degustazione libera delle etichette presenti, costa 25 euro ed è acquistabile presso la biglietteria dell'Auditorium. Per maggiori informazioni vi rimandiamo al sito dell'evento, www.sensofwine.com

Pane olio e… la sagra della Pizza Fritta (Montelibretti - RM - 21 e 22 novembre)

Altro evento che si svolgerà nel prossimo fine settimana nei dintorni di Roma. La Proloco di Montelibretti, infatti, ha organizzato nell'ambito della manifestazione Frantoi aperti, la quinta edizione di questa manifestazione volta a promuovere l'ottimo olio DOP della Sabina Romana. Ad accompagnarlo, tante prelibatezze locali più o meno note, come la cacchiarella, una pizza bianca cotta nel forno a legna e fatta con la stessa pasta del pane, le ciammelle n'callate e la nociata, dolce a base di miele, noci, pepe e racchiuso poi dentro foglie di alloro. Le strade del paese saranno abbellite da esposizioni di prodotti dell'artigianato locale.

Gli orari della manifestazione sono dalle 10.00 alle 22.00 si di Sabato 21 che di Domenica 22. L'ingresso è gratuito. Per maggiori informazioni potete contattare la Dott.ssa Patrizia Renzetti che cura l'ufficio stampa (tel. 340/85045381).

Grechetto di Todi  – Experience2009 (Todi - PG - dal 12 al 15 novembre)

Volete un'occasione per passeggiare tra i filari delle vigne umbre? Questo tour promozionale organizzato dall'Associazione Progres (Produttori Associati Vino Grechetto di Todi) può essere l'occasione giusta. Fino al 15 novembre (sono partite ieri), infatti, ogni giorno dalle ore 12.00 alle 15.00 e dalle 18.00 alle 21.00, presso i Portici del Palazzo Comunale di Todi in Piazza del Popolo, si terranno degustazioni gratuite del Grechetto di Todi offerto e prodotto dalle 5 cantine associate: Cantina Franco Todini, Cantina Roccafiore, Cantina Tudernum, Tenuta San Rocco e Cantina Peppucci. Domani e Domenica, inoltre, ci saranno delle visite guidate gratuite alle cantine suddette, con ritrovo alle 10.00 e alle 14.00 sempre a Piazza del Popolo, durante le quali potrete vedere da vicino i vigneti e gli impianti di produzione.

Per maggiori informazioni potete visitare il sito www.grechettoditodi.it oppure telefonare al 328/6331581

Articoli Corriere della Sera

Alta cucina alle sorgenti di Santa Susanna
Sobria eleganza, cucina di grande qualità e tecnica

Simone Cargiani, 2 novembre 2009

Nuova avventura per lo chef campano
Creatività e tradizione ma troppa voglia di stupire

Fernanda D'Arienzo, 2 novembre 2009

Non entusiasma il sardo all'Africano: bene rombo e calamari, sbagliati i primi
Costi non bassi e menu a voce tra le pecche di Sandalia

Simone Cargiani, 10 novembre 2009

Un regionale da premio: Lumìe racconta la Sicilia dei sapori veri
Menu in dialetto con sottotitoli: caponata, panelle, poi sarde alla beccafico e torta coi pistacchi di Bronte

Fernanda D'Arienzo, 10 novembre 2009
 

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