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D Cube

Numero 114 della nostra newsletter quello odierno, scritto in piena impaginazione della nostra guida annuale Roma nel Piatto, arrivata all'edizione 2010 e in uscita nelle prossime settimane in una veste grafica completamente rinnovata. Avremo modo di parlarne diffusamente nel prossimo numero, per ora possiamo anticiparvi che la foliazione della guida è quasi raddoppiata con 530 locali recensiti alla "nostra maniera", in modo critico, senza il timore di esporci con giudizi a volte anche negativi.

Tornando ai contenuti di questo numero, vi parliamo di un buon ristorante di pesce a Fiumicino, fuori dal giro dei soliti noti, e di una trattoria storica di Roma che ci ha convinto a metà. La bottega del gusto questa volta è una celebre pescheria in zona Tuscolana, mentre da CHEF, restando in tema, abbiamo tratto la ricetta del sarago con zucchine. Vi segnaliamo anche un paio di eventi, uno di risonanza nazionale e coperto ampiamente dai media, Eurocholate, l'altro più di nicchia e incentrato sul legame cibo-libro, deGustiBooks.

Visto il caldo di questi giorni, vi ricordiamo che è in vendita nelle librerie e nel nostro sito internet, la pubblicazione Terrazze Gourmet scritta dall'autore Nicolas Schilder in cui troverete schede su 45 luoghi all'aperto in cui consumare un pasto o un semplice aperitivo. Cliccando nelle foto seguenti, potrete vedere dei momenti della presentazione di domenica scorsa a Villa Celimontana in occasione de "La Campagna in Città" organizzata dall'Azienda Romana Mercati della C.C.I.A.A. di Roma:

foto1, foto2, foto3 (a sx Nicolas Schilder, a dx il Direttore Generale dell'ARM Carlo Hausmann).

Vi salutiamo augurandovi un buon fine settimana.

 

Venerdì 9.ott.2009

 



 

Sorprendente new entry nella passata edizione della guida, Bacchus si conferma una valida alternativa ai più rinomati ristoranti di Fiumicino. Situato poco lontano dal lungomare, il locale ha un’unica sala arredata in modo molto classico con tavoli elegantemente apparecchiati e dei mobili in legno scuro che danno l’impressione di entrare nel salotto di una casa privata. La cucina è a base di pesce con spunti creativi. Curiosando nel menù abbiamo però notato che l’offerta non è variata rispetto allo scorso anno, anche se in quello del giorno (recitato a voce) sono presenti alcune gradevoli novità. La carta dei vini  non è particolarmente estesa, risultando povera di indicazioni su annate e vitigni. Il servizio, pur essendo rapido e preciso, nei momenti più caotici pecca di scarsa attenzione. La cucina è il punto forte del ristorante, soprattutto se messa in relazione ai prezzi richiesti, onesti ed ulteriormente comprimibili optando per le mezze porzioni dei primi piatti. Sempre ricco e delizioso l’antipasto Bacchus, quattordici piattini uno più sfizioso dell’altro, giunti alla nostra tavola in rapida successione: dell’ottimo pesce spada con crema ai formaggi, servito su un cucchiaio da appetizer, dei buoni i moscardini fritti, del calamaro grigliato servito con rucola e aceto balsamico (per citarne alcuni). Abbiamo particolarmente apprezzato il pesce spada con panna, fragole e rucola fritta ed il saporito sauté di cozze dai mitili freschi e polposi. Dal menù del giorno abbiamo scelto i nostri primi piatti: dei tagliolini fatti a mano con asparagi e dentice, dal gusto delicato e ricchi di condimento, e degli spaghettoni al pepe con amatriciana di tonno, ben cotti ma con un eccesso di sapidità nel condimento. Tra i secondi abbiamo optato per due spigole, una al sale, l’altra al forno con patate, entrambe cotte alla perfezione e con il pesce fresco e umoroso, peccato solo per l’eccesso di olio nel fondo del piatto nella seconda variante. Tra le tante golosità proposte come dessert, ci siamo affidati ad una buona coppa allo zabaione che alternava la vellutata crema ad uno strato di frutta e un fondo di gelato.

Semaforo giallo per questa piccola, storica trattoria situata proprio dietro gli archi di Porta Portese, all'inizio di quella Via Portuense che di giorno ospita il variopinto mercato delle pulci capitolino. Una volta porto fluviale, Ripa Grande, la zona è ancora ricca di fascino e la sera rievoca atmosfere d'antàn. Il nome sembra derivi dal fatto che il locale, anticamente, ospitasse una manifattura di funi e gomene anche se da quasi un secolo è testimoniata la presenza di una trattoria: i cinefili potranno scorgere, immutato, l'ingresso del locale nei fotogrammi dell'indimenticabile inseguimento di Guardie e Ladri, celebre film del 1951 con Totò e Aldo Fabrizi. L'ambiente è spartano: una sala interna con pochi tavoli apparecchiati alla buona ed un bel cortiletto esterno, da preferirsi quando il tempo lo consente. Il menù, fatto di pochi, semplici piatti della tradizione romana, è affisso alla porta e non riuscirete ad averne una copia al tavolo. Nella nostra ultima visita l'unico antipasto proposto, un piatto di affettati misti e verdure sott'olio, non era disponibile, ma i primi piatti di solito arrivano in meno di dieci minuti. Qui il tonnarello regna sovrano, e noi lo abbiamo scelto sia in versione gricia, ricco di guanciale e di pecorino grattugiato, che ai funghi porcini, profumato di prezzemolo e leggermente piccante. La pasta è artigianale, cotta al dente e abbondante in condimento: peccato per l'eccessivo residuo d'olio nel piatto e, nel caso dei porcini, per la scarsa mantecatura che rendeva un po' slegato il tutto. Meglio i secondi: corretta ma senza acuti la trippa alla romana, con mentuccia fresca e pecorino, e gustosa la coda di vitello alla vaccinara, dal sugo delicato e insaporito dall'immancabile costa di sedano. Poco convincenti i dessert, tra i quali ci sentiamo di consigliare solo le cassatine siciliane. Vino sfuso della casa dalle campagne veliterne, non di grande qualità... I prezzi, infine, non sono commisurati all'effettiva qualità dell'offerta.

Il Negozio

Pescheria Marcello

Via Tuscolana, 1162 - Tel.: 06/71543407 - Chiuso: Domenica, Lunedì mattina, Mercoledì e Giovedì mattina

Il pesce in vendita in questa bella pescheria proviene prevalentemente dal mercato di Anzio, dove ogni giorno il signor Marcello si reca all’alba, per poter scegliere e acquistare il pescato migliore. L’assortimento è vasto e il pesce freschissimo. Sui banchi si possono trovare polpi, spigole, orate, calamari, seppie, dentici, ricciole, alici, gamberoni, scampi, ostriche, cozze e vongole; belli a vedersi e buoni da mangiare i tranci di tonno, di salmone e pesce spada. Si effettua il servizio di sfilettatura e il taglio a mò di carpaccio.

Questo e altri 605 negozi per gourmet li trovi su Roma per il Goloso - ed. 2009, pubblicazione acquistabile in edicola, in libreria e sul nostro sito internet.

Sarago alle zucchine

Ingredienti per 4 persone:

1 sarago da 1 kg, 4 zucchine, 2 bicchieri di vino bianco secco, 2 tuorli d'uovo, 1 vasetto yogurth, 1 carota, 1 scalogno, cerfoglio, mazzetto aromatico, 1 cucchiaio di senape, 1 pizzico di curry, olio extravergine d'oliva, sale e pepe

Preparazione:

Preparate il brodo: pulite lo scalogno e la carota, metteteli in una pentola con mezzo litro d'acqua, due bicchieri di vino, il mazzetto aromatico, un pizzico di curry, sale e pepe, bollite per mezz'ora. Nel frattempo lavate le zucchine, cuocetele al vapore e tagliatele a rondelle non troppo sottili. In una ciotola amalgamate i tuorli con un cucchiaino di senape e un pizzico di sale, emulsionate con l'olio versato a filo, fino a quando ha raggiunto la consistenza di una crema. Alleggerite questa salsa incorporandovi un vasetto di yogurth. Eviscerate il sarago, lavatelo, asciugatelo con molta cura. Spennellate d'olio un foglio d'alluminio, adagiatevi il pesce e cuocetelo in forno preriscaldato a 180°C per mezz'ora e spruzzatelo con il brodo a mano a mano che la pelle si asciuga. Ritirate il recipiente dal forno e lasciate intiepidire. Con delicatezza adagiate il pesce sul piatto da portata, contornatelo con le zucchine, cospargetelo con il cerfoglio fresco tritato. Servite a tavola con la salsa allo yogurth a parte.

Questa ricetta è tratta da Chef 3.6, un programma Tekworks che contiene oltre 24.500 ricette, scaricabile gratuitamente dal nostro sito all'indirizzo www.romanelpiatto.it/chef.asp. Scaricalo subito, approfittane!!!

Eurochocolate (Perugia - dal 16 al 25 ottobre)

Aprirà i battenti il prossimo venerdì la 16-esima edizione della manifestazione che ogni anno richiama nel cuore verde d'Italia decine di migliaia di visitatori da tutta la Penisola e non solo. Il tema che caratterizzerà questa edizione è quello della creatività, ben rappresentato dal claim "rompete le righe" e dai nuovi prodotti in cioccolato commercializzati con il marchio Costruttori di Dolcezze: il martelletto e il golosimetro. Impossibile dare conto in questa sede degli innumerevoli eventi che troverete nel sito di Eurochocolate; vi segnaliamo solamente la ChocoCard che al costo di 5 euro vi permetterà di ottenere sconti e di partecipare al concorso con parecchi premi in palio.

Per informazioni è attivo un numero verde 800 611 214 oltre al suddetto sito.

deGustiBooks (Firenze - dal 15 al 18 ottobre)

Libri da assaggiare, cibi da conoscere è lo slogan di questa originale manifestazione ospitata all'interno del festival della creatività nella splendida cornice della Fortezza da Basso, a voler sottolineare il forte legame fra editoria enogastronomica e cultura del cibo. Questa quattro giorni sarà animata dalla presentazione di diversi libri tematici, da molte degustazioni guidate e da innumerevoli occasioni di incontro.

Per conoscere il programma dettagliato degli eventi, potete visitare il sito www.degustibooks.it oppure contattare la segreteria organizzativa (responsabile Francesca Pallecchi) allo 055.3218465

.Articoli Corriere della Sera

Gaiezza cucina con il suo mood: un buon debutto, ma non convince
Atmosfera autocelebrativa: ben cotti i paccheri al sugo di coccio, troppo aromatici i ravioli ricotta e mentuccia
Simone Cargiani, 25 settembre 2009

La scommessa (riuscita) di Pipero: una grande savarin con pecorino
L'ex sommelier di Colonna si mette in proprio e centra l'obiettivo: cucina pulita ma mai anonima

Fernanda D'Arienzo, 25 settembre 2009

A Trastevere l'autentica trattoria che riprende la cucina romana
La parola d'ordine sembra essere «informalitą»

Simone Cargiani, 5 ottobre 2009

Quando il cioccolato diventa cena
Dalla produzione (e vendita) del cacao al ristorante: il «cibo degli dei» protagonista del menu

Fernanda D'Arienzo, 5 ottobre 2009
 

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