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D Cube

Siamo finalmente entrati nell'estate, nonostante il tempo incerto dei giorni scorsi ce lo fa dimenticare, e in questo numero, il 110, della nostra newsletter, cercheremo di darvi qualche suggerimento per le vostre uscite "golose".

Fra i ristoranti contraddistinti dal semaforo verde, quest'oggi vi parleremo di un indirizzo davvero imperdibile per gli amanti del pesce: è Il Sanlorenzo e si trova a due passi da Campo de' Fiori. Luci ed ombre, invece, per un locale che ha riaperto i battenti con una nuova gestione vicino alla basilica di San Paolo. Fra le botteghe del gusto inserite nella nostra guida Roma per il Goloso, abbiamo scelto Cristalli di Zucchero che ha raddoppiato aprendo una nuova sede vicino al Circo Massimo. Da chef abbiamo poi tratto una ricetta semplice e gustosa, la sogliola al forno. Fra gli eventi, infine, vi abbiamo segnalato una bella manifestazione che apre oggi i battenti a Montelibretti in provincia di Roma e un altro evento vicino a Cesena volto alla celebrazione di Pellegrino Artusi.

Vi auguriamo un sereno (in tutti i sensi...) ponte lungo anticipandovi che nel prossimo numero vi daremo notizia di una novità editoriale che ci riguarda.

Buon appetito!

Venerdì 26.giugno.2009

 

 

Continua a convincerci questo bel locale posizionato a due passi da Piazza Navona e Campo de’ Fiori. Il Sanlorenzo, chiamato così in ricordo del quartiere che ospitava la prima avventura gastronomica dei titolari, il Vinarium, è un ristorante raffinato ed elegante. Due grandi vetrate lasciano scorgere gli interni curati, con tavoli ben distanziati tra loro caratterizzati da una bella mise en place. Il bancone posto all’entrata si presta per un insolito aperitivo a base di crudi e bollicine e il pesce esposto in bella evidenza sottolinea ciò che in questo posto è garantito: materie prime eccellenti e freschissime. La cucina infatti è di pesce ed è di quelle che manipolano pochissimo gli ingredienti, proprio per lasciare spazio ai sapori naturali del mare. L’impronta è partenopea, viste le origini del cuoco, mentre il pescato proviene direttamente da Ponza sotto la supervisione di Gino Pesce proprietario dell’Acqua Pazza. Il servizio, curato in prima persona anche dai titolari, è professionale e per nulla ingessato, volto a “coccolare” il cliente con piccole attenzioni. Una volta scelto il vino dalla lista strutturata con competenza e graficamente ben presentata (solo i ricarichi sono un po’ elevati), arriva in tavola un ricco cestino del pane, rigorosamente fatto in casa, con un benvenuto da parte dello chef: un gustoso arancino, una polpettina di pesce e delle buone alici fritte da intingere in due salsette nostrane, una maionese e del ketchup artigianali davvero sfiziose. Piatto semplice e ricco di gusto gli spaghetti ai ricci di mare, dalla cottura perfetta e dal giusto amalgama; ottimi anche gli spaghettoni ai crostacei, ricchi di pesce. Delicati e pieni di sapore entrambi i secondi provati: un filetto di pesce bianco (nel nostro caso un dentice) con ragù di vongole e cozze e asparagi di mare, e un trancio di spigola servito su una schiacciata di patate aromatizzate al limone. La piccola sfogliatella “liscia”, dalla pasta frolla fragrante e profumata, accompagnava il buon gelato allo yogurt su salsa di marasche.

Questa trattoria romanesca alle spalle della Basilica di San Paolo fuori le mura, fino a pochi mesi or sono gestita con molto carattere dall'ultima titolare, era un punto di riferimento per studenti, lavoratori, gente del quartiere e qualche turista illuminato dalle guide: uno di quei locali capitolini con decenni di storia, di aspetto burbero ma dal cuore d'oro, che meritano ancora la definizione di "veraci". Dopo un periodo di chiusura e qualche lavoro, a maggio il locale ha riaperto con una nuova gestione. La filosofia generale è rimasta la medesima: proporre una cucina semplice ed efficace a prezzi popolari. Cambiano però diverse cose: il locale, con tavoli all'esterno e veranda sul retro, è stato rinnovato e apre ora anche la sera; niente più conti segnati sulla tovaglia di carta, ora poggiata su un bel panno color porpora; il caffè è adesso disponibile; il servizio, molto presente e sollecito, è ora affidato a diverse cameriere. La carta dei vini, ancora provvisoria, è per il momento basata su poche bottiglie commerciali di cui alcune a tariffe decisamente basse; disponibile anche il vino sfuso della casa. Il menù, scritto soltanto su una lavagna all'entrata e senza prezzi, è per il resto recitato a voce: avremmo preferito ovviamente vederlo anche stampato. Rispetto al passato ha perso i più tradizionali secondi romaneschi, pur conservando i primi tipici capitolini. Nel corso della nostra visita, ai salumi vari e al classico abbinamento "prosciutto e mozzarella", abbiamo preferito l'unica alternativa disponibile per l'antipasto: un piatto di verdure al forno, in realtà rivelatosi privo di condimento e di ben scarso interesse. Positivo, invece, il test sui primi: tonnarelli cacio e pepe eseguiti a dovere, con una corretta cremina senza olio, ottenuta grazie ad una paziente mantecatura; in affiancamento tonnarelli alla carbonara dal sapore gradevole, fatti con giustamente guanciale e anch'essi cremosi, anche se con uovo di scarsa presenza. Tra i secondi abbiamo privilegiato il coniglio alla cacciatora, alquanto ben riuscito, e i bocconcini al pepe verde, tutto sommato piacevoli ma affogati in una poco utile panna liquida e con una invadente nota alcoolica. Come dolci abbiamo sperimentato l'unico fatto "in casa", una panna cotta al cioccolato che ha ben superato l'esame. Abbiamo provato inoltre sia una onesta crostata di visciole, sia una torta alla crema di fragole: quest'ultima si è rivelata essere una crostata gradevole benché dal look piuttosto infantile, con ricotta rosata alla fragola e ornata da zuccherini. In generale, insomma, apprezziamo la strada intrapresa: un rinnovo con diverse migliorie, ma nel solco del passato e senza la velleitaria ambizione di cambiare categoria che ci ha fatto disamorare di altri storici indirizzi. Purtroppo ci sembra che l'offerta abbia perso un po' di carattere: decenni di esperienza non si sostituiscono facilmente, ma siamo appena agli inizi del nuovo corso e speriamo che la cucina ritrovi piglio e personalità.

Il Negozio

Cristalli di Zucchero

Via di Val Tellina, 114 (Monteverde) - Tel.: 06/58230323 - Chiuso: Martedì

Via di San Teodoro, 88 (Circo Massimo) - Tel.: 06/69920945 - Chiuso: Martedì

Raddoppio di sede per questa bella pasticceria di Monteverde che dalla fine del 2008 ha aperto anche un altro negozio in Via di San Teodoro, proprio a due passi dal Circo Massimo. Alta qualità e grande varietà di dolci belli da vedere e buoni da mangiare. Da quelli delle feste tradizionali, come il buonissimo panettone artigianale, ai classici di sempre come il tiramisù e il Mont Blanc, passando per i dolci più adatti alla prima colazione come i lieviti e le crostate (molto buona quella alle visciole), e quelli proposti anche in mono porzioni. C’è pure un piccolo angolo salato adatto per una pausa pranzo all’insegna della qualità, con tramezzini e altri sfizi, e nuovo corner di gelati artigianali. Si effettua l’orario continuato dalle 9 alle 20.30.

Questo e altri 605 negozi per gourmet li trovi su Roma per il Goloso - ed. 2009, pubblicazione acquistabile in edicola, in libreria e sul nostro sito internet.

Sogliola al forno

Ingredienti per 4 persone:

Filetti di 3 sogliole, 100 gr di burro, 30 gr di burro fuso, 2 cucchiai di olio extravergine di oliva, 500 gr di zucchine piccole, 1 limone, 200 gr di polpa di pomodoro, rosmarino, basilico, farina e mollica di pane grattugiata.

Preparazione:

Cucinate le zucchine affettate in una padella con olio bollente, salatele, pepatele, aggiungete del basilico tritato e un rametto di rosmarino. Nel frattempo incorporate al pomodoro tritato 30 gr di burro e salate. Unite il pomodoro alle zucchine, quando queste saranno quasi cotte, e fatele insaporire per bene, poi tenetele in caldo. In una padella separata fate dorare 50 gr di burro e adagiatevi i filetti di sogliola. Fateli colorire bene da entrambi i lati finché saranno croccanti. Ora imburrate con il rimanente burro una pentola da forno dove allineerete i filetti coprendoli con le zucchine al pomodoro. Spolverateli con la mollica di pane grattugiata e rifinite col burro fuso. Mettete il tegame in forno a 180 gradi fino a quando la superficie sarà dorata. Prima di servire spolverate con basilico sminuzzato e limone.

Questa ricetta è tratta da Chef 3.6, un programma Tekworks che contiene oltre 24.500 ricette, scaricabile gratuitamente dal nostro sito all'indirizzo www.romanelpiatto.it/chef.asp. Scaricalo subito, approfittane!!!

Sapori di...vini (Montelibretti - RM - dal 26 al 28 giugno)

E' iniziata oggi la terza edizione di questa bella manifestazione organizzata dalla locale proloco, in cui le protagoniste sono le nonne del paese, delle provette cuoche che prepareranno gustosi piatti, degustabili in un percorso a tappe per il centro storico del paese. L'obiettivo è quello di promuovere i prodotti della Sabina, come miele, formaggio, olio DOP, salumi, dolci, ciliegie, pesche, albicocche oltre al vino locale. Pur se il fulcro dell'evento è l'enogastronomia, ci saranno pure degli eventi collaterali, quali mostre di pittura e degli antichi mestieri artigiani.

Per ulteriori notizie potete scaricare il programma cliccando qui oppure contattare l'ufficio stampa (Mob. 340.8505381 - Fax  06.233299917 - patriziarenzetti@yahoo.it

Festa Artusiana (Forlimpopoli - FC - fino al 28 giugno)

E' arrivata alla 13-esima edizione, la festa dedicata al più celebre cittadino, gastronomicamente parlando, di questa cittadina, Pellegrino Artusi. Il tema di questa settimana "lunga", iniziata il 20 giugno, è quanto mai attuale, alla luce delle polemiche televisive degli ultimi mesi: il vero in tavola, le "tecnologie" gastronomiche e l'economia etica. Durante i nove giorni, si sono alternati e continueranno a farlo in questo ultimo week end, oltre 150 appuntamenti fra laboratori e degustazioni, una ventina di appuntamenti imperniati sulla cultura del cibo, più di 50 spettacoli di ogni genere (teatro, cabaret, concerti, performance di strada, e molto altro). Impossibile dar conto in questa sede del programma, davvero fittissimo, che prevede pure l'assegnazione del premio Marietta (in onore alla collaboratrice dell'Artusi) e del premio Artusi, quest'anno appannaggio del celebre economista e filosofo francese Sarge Latoche.

Per ogni tipo di informazione, vi rimandiamo al sito www.festartusiana.it

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