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Mare, sole, ombrelloni, abbronzatura e, perché no, una “bella mangiata di pesce”. Con questo spirito partiamo alla volta di Anzio, nei pressi delle Grotte di Nerone, premunendoci però di prenotare un tavolo al ristorante “Al Turcotto”, vista la difficoltà, nonostante la grandezza del locale, di trovare posto. Un consiglio: se prenotate con congruo anticipo, provate a chiedere un tavolo vicino alle vetrate, la bella veduta sul mare premierà la scelta. La cucina, come la gestione di padre in figlio del locale lascia supporre, è volta alla tradizione e alla semplicità delle preparazioni, supportata da una buona scelta delle materie prime. Una carta dei vini, ampia e con ricarichi equi, in cui continuiamo a sottolineare la mancata indicazione dell’annata, fa da giusto supporto ai piatti offerti. "Panino" di sarde con ripieno di mozzarella, fiore di zucca ripieno di salmone dalla frittura asciutta, alici avvolte nella foglia di bieta, insalata di cannellini e polpo, sauté di cozze e vongole, e una saporita polpettina di pesce, compongono il completo “antipasto misto Turcotto” che introduce il nostro pasto. Come proposta del giorno, troviamo tra i primi degli spaghetti con fagiolini, rombo, uova di spada e pomodorini, al dente ed equilibrati; ben amalgamati nei sapori, gli artigianali maltagliati alla Titta conditi con gamberi rossi, calamaretti, bottarga e zucchine. Stuzzicati dai primi piatti, proviamo a proseguire il nostro iter gastronomico con la proposta del giorno dei secondi: orata su letto di insalata con patate al pomodoro e calamari fritti, un po’ deludente poiché il pesce era completamente sovrastato dal condimento; meglio la frittura di paranza, asciutta e croccante anche se leggermente poco sapida. Chiudiamo con un misto dolci in cui raggiunge la sufficienza solo il creme caramel, decisamente sotto tono la panna cotta e gli assaggini di crostata alle diverse confetture.
Di avamposti di cucina pugliese nella Capitale non ce ne sono molti e l’anno scorso rimanemmo abbastanza soddisfatti da questo piccolo locale aperto nel quartiere di Monteverde Nuovo. Non possiamo dire lo stesso dopo la nostra ultima visita che ci ha portato ad assegnare un prudenziale semaforo giallo. Ad essere interessata maggiormente dal calo è stata la proposta gastronomica, con piatti pesanti e poco equilibrati. Nessun cambiamento per il locale, formato da un’unica sala arredata in maniera semplice (quasi spoglia si potrebbe dire) e con pochi elementi decorativi alle pareti. Il nome trae origine dalle storiche saline di Margherita di Savoia, in Puglia, luogo di nascita del cuoco-titolare. Sempre conveniente il rapporto qualità-prezzo con la presenza di due menù degustazioni da 16 e 20 euro. Stesso discorso per la carta dei vini, in verità un foglio A4 con poche etichette presenti, ma dai ricarichi onestissimi. Serviti da due gentili cameriere, che con fare informale e cortese ci hanno informato dei piatti mancanti e di quelli del giorno, abbiamo dato il via alla nostra cena con due antipasti misti: uno di verdure sott’olio dove spiccavano per bontà i pomodori secchi e i lampascioni, rispetto ai funghetti e ai carciofi, e uno di pesce con un carpaccio di tonno mortificato dall’aceto balsamico e dall’onnipresente rucola, un mini crostino con julienne di calamaro e un’alice marinata. Molto buoni gli spaghetti “alla sabbia”, con alici e pangrattato, solo un pochino untosi; slegate e anonime le orecchiette “alla linea blu” (l’origine del nome non è nota) con vongole, calamaro, pomodorini e rucola, dove la pasta era in eccedenza rispetto al condimento. Deludenti anche i secondi: se le alici “arreganate”, presentate a mo’ di tortiera, erano sbilanciate più sulle patate che sul pesce, la parmigiana di melanzane era bassa, pesante e con troppo olio sul fondo del piatto. Infine, la sbriciolata di millefoglie con crema chantilly e fragole, scelta come dessert, aveva la sfoglia poco fresca e croccante e il ripieno un po’ stucchevole.
Muji Via del Tritone, 199/200 (Piazza San Silvestro) - Tel.: 06/69922053 - Chiuso: sempre aperto - www.muji.eu Muji, ovvero Mujirushi Ryōhin, che in giapponese sta per “articoli di qualità senza marchio”. Ed è proprio questa la filosofia che è alla base della catena giapponese, creare cioè oggetti dal design originale e con un occhio attento all’impatto ambientale, grazie anche all’uso di materiali riciclati. Nel corso degli anni (la data di apertura del primo negozio risale al 1980), Muji ha aperto moltissimi punti vendita in diversi paesi del Mondo e, per ironia della sorte, esso stesso è diventato un “brand” conosciuto ovunque! In Italia, dopo aver inaugurato tre negozi a Milano, l’anno scorso è stato il turno della Capitale con uno store aperto sulla centralissima Via del Tritone. Lo stile minimalista e il design funzionale li si ritrovano non solo nella progettazione degli oggetti in vendita, ma anche nel modo in cui è stato concepito il locale: colori chiari, razionalità degli spazi e rigore di linee. Molti gli oggetti in vendita, che vanno dalla cancelleria agli utensili per il bagno, dalle stoviglie per la cucina a simpatici oggetti per la casa e per la tavola (in perfetto stile orientale), per finire con alcuni elementi di arredo (sedie, tavoli, letti, biancheria per la casa, ecc…) e una piccola linea di abbigliamento dallo stile molto “essenziale”. Il negozio effettua l’orario continuato dalle 10.30 alle 19.30 sette giorni su sette. Questo e altri 605 negozi per gourmet li trovi su Roma per il Goloso - ed. 2009, pubblicazione acquistabile in edicola, in libreria e sul nostro sito internet.
Medaglioni di mare Ingredienti per 4 persone: 300 gr di filetti di salmone, 300 gr di filetti di sogliola, 1 patata bollita, 50 gr di olive nere, 1 uovo, 1 tuorlo d'uovo, 1 cucchiaio di prezzemolo tritato, 20 gr di farina, 2 cucchiai di olio extravergine di oliva, 20 gr di burro, 2 dita di brodo vegetale, 1 cucchiaio di concentrato di pomodoro, 1 bicchiere di panna (o yogurth), sale e pepe Preparazione: Salate e pepate il salmone e i filetti di sogliola, disponeteli su una larga pirofila unta con 2 cucchiai di olio, metteteli su una pentola colma di acqua in ebollizione e copritela. Cuocete a vapore per circa 15 minuti, poi frullate i pesci insieme con la patata sbucciate e passata allo schiacciapatate. Unite le olive tritate, il tuorlo e l'uovo, mescolate e fate delle polpette molto piatte, perfettamente rotonde. Infarinatele e disponete sul fondo di una pirofila imburrata. Sciogliete 20 gr di burro, amalgamatevi 20 gr di farina e diluite lentamente mescolando, con 2 dita di brodo caldo in cui avrete stemperato il concentrato di pomodoro. Fate addensare per 7/8 minuti su fuoco basso, mescolando. Spegnete, unite un bicchiere di panna (o yogurth), un cucchiaio di prezzemolo tritato, sale e pepe. Mescolate la salsa, versatela sul pesce e mettete in forno caldo a 180 gradi per 15 minuti. Questa ricetta è tratta da Chef 3.6, un programma Tekworks che contiene oltre 24.500 ricette, scaricabile gratuitamente dal nostro sito all'indirizzo www.romanelpiatto.it/chef.asp. Scaricalo subito, approfittane!!!
Vinòforum (Roma - fino al 20 giugno) E' cominciata il 5 giugno per chiudere il 20 la sesta edizione di questa manifestazione incentrata sul nettare di Bacco. Un vero e proprio villaggio di fronte al Ministero degli Esteri organizzato per aree tematiche. 500 le aziende vinicole provenienti da tutta Italia per un totale di oltre 2.500 etichette in degustazione e tantissimi eventi in programma, dalle degustazioni guidate ai concerti di musica Jazz. Originale l'orario di apertura dalle 19.00 alle 24.00 (fino alle 1.00 il Venerdì e il Sabato), che dà alla manifestazione anche una veste mondana, un'occasione di incontro per fare due chiacchiere davanti ad un buon bicchiere. Da segnalare, infine, il sostegno che Vinòforum dà al progetto promosso da Save The Children – Emergenza Zimbabwe e a quello della Fondazione Armonia e Salute O.N.L.U.S per la realizzazione di una casa famiglia rivolta a ragazzi con gravi handicap psichici. Il prezzo di ingresso è di 15 euro dalla Domenica al Giovedì e di 20 euro il Venerdì e il Sabato. Per maggiori dettagli vi consigliamo di consultare il sito www.vinoforum.it
Sapori di Mare 2009 (Sperlonga - LT - 13 e 14 giugno) E' il pesce azzurro il protagonista indiscusso di questa rassegna enogastronomica giunta alla sesta edizione che si terrà nel fine settimana. La cornice è la splendida cittadina di Sperlonga e, novità di quest'anno, il percorso includerà pure la passeggiata di Torre Truglia. Tra esibizioni aeree, concerti ed altri intrattenimenti, i visitatori potranno assaggiare e gustare prodotti della tradizione locale; pesce azzurro in tutte le sue forme e possibili ricette, ma non solo: sedano bianco, oli, vini e tutti i frutti della terra pontina. Nell'ambito del progetto dell'Assessorato dell'Agricoltura della Regione Lazio "Sapere i Sapori", domani ci sarà una tavola rotonda dalle 13 alle 18.30 dal titolo "Sapere i Sapori...del mare" in cui interverranno diversi responsabili delle istituzioni. Lodevole, infine, l'idea di coinvolgere in bambini delle scuole locali in questo progetto, in modo da fornire loro la possibilità di discernere i "veri" sapori da quelli massificati. Per informazioni vi inviatiamo a visitare il sito www.saporidimare.it
Terroir Vino (Genova - 15 giugno) Anche quest'anno sarà lo stupendo Palazzo Ducale di Genova ad ospitare la 5 manifestazione di Terroir Vino, il meeting annuale di TigullioVino.it, sito d’informazione enogastronomica online da aprile 2000. Saranno circa 130 i produttori personalmente presenti con oltre 500 vini ed oli selezionati dalla Commissione degustatrice, per un evento che già per il giorno scelto, Lunedì, è chiaramente orientato agli operatori di settore e non alla massa. L'orario di ingresso per il pubblico è dalle 15.00, mentre gli operatori potranno entrare già dalle 11.00. Novità interessante di quest'anno è la cosiddetta Vinix Unplugged - L'open unconference sui temi del vino, del cibo e dell'interazione online che si terrà Domenica 14 dalle 11.00 alle 19.00 nella stessa cornice. Ideata dal patron Filippo Ronco, è un'occasione di incontro fra produttori, giornalisti e blogger per scambiarsi idee nel modo più informale possibile sulle modalità di comunicazione nel mondo del vino attraverso internet. Per i dettagli del programma, vi rimandiamo al completo sito www.terrorivino.com
Delude l'offerta del «Carettiere»: prezzi troppo alti e coreografia turistica, bombolotti ok, cacio e pepe no Simone Cargiani, 22 maggio 2009
Carpaccio di tonno su crema di peperoni. All'Eur sorprende la cucina di Manali Fernanda D'Arienzo, 22 maggio 2009
Roscioli, dietro la vetrina golosa scarsa creatività e grandi materie prime Simone Cargiani, 28 maggio 2009
Nel porto di Anzio, i sapori di Romolo garanzia di una cucina di mare genuina Fernanda D'Arienzo, 28 maggio 2009
Aperitivo, riapre la stagione delle terrazze Fernanda D'Arienzo, 28 maggio 2009
Da «Sarra» a Terracina, dove il mare conquista l'entroterra: vette di delizia Simone Cargiani, 4 giugno 2009
«Arancia blu» mi piaci tu: in periferiaun inno alla cucina vegetariana Fernanda D'Arienzo, 4 giugno 2009
Stelle cadenti a San Lorenzo: sparisce la ristorazione di qualità nel quartiere Simone Cargiani, 9 giugno 2009 |
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