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Presente ormai da diversi anni nella nostra guida, l’Asinocotto continua a rimanere un punto saldo della ristorazione trasteverina. Forse il locale avrebbe bisogno di una rinfrescata e di un look più moderno, eliminando magari quella “patina del tempo” che sembra avvolgere il tutto. La cucina continua ad attestarsi su un buon livello, anche se i prezzi dei singoli piatti a volte sono esagerati. La grande passione nei confronti del nettare di Bacco si percepisce nella carta dei vini, che è ben fatta sia nella grafica che nella composizione, con bottiglie per nulla banali e dai ricarichi nella media. Il servizio è gentile e preciso, soprattutto nell’avvisare in tempo dei piatti mancanti e nella presentazione del vino. Dall’ampio menù (contenente anche tre proposte degustazione al costo di 30, 40 e 50 euro, a seconda del numero delle portate incluse) scegliamo uno stuzzicante antipasto a base di fiori di zucca ripieni di ricotta di capra ed ortiche, con il solo difetto degli ortaggi non ancora pienamente maturi e quindi un po' duretti. Dal sapore armonioso ed equilibrato i ravioli ripieni di robiola e radicchio, serviti su di una vellutata di zucca aromatizzata alla cannella, a dare quel tocco piacevolmente esotico all’insieme. Semplici ma buone le orecchiette con melanzane, cozze e pecorino. Ben fatti e gustosi entrambi i secondi piatti di pesce: filetto di branzino agli spinaci, speck ed aceto al dragoncello, e trancio di pesce spada alla griglia con verdure anch’esse grigliate. Simpatico il nome (C'era una volta il latte di capra…) e piacevole di gusto la rivisitazione del classico cheesecake, qui reso meno dolce e allappante.
Ecco un bell’esempio di come il feedback dei lettori serva a migliorare la nostra attività. L’anno scorso, all’ingresso in guida, vi parlammo di Filadelfia come di un posto non certo eccezionale, ma comunque affidabile per mangiare del buon pesce a Roma. Dopo alcuni mesi ci sono giunte delle segnalazioni piuttosto critiche su questo locale ed abbiamo deciso di verificare subito con due visite ravvicinate. Alla prova dei fatti dobbiamo dire di aver trovato una situazione peggiorata rispetto allo scorso anno: molte le preparazioni approssimative che hanno il principale difetto (o pregio, scegliete voi…) di mettere in secondo piano la materia prima, per un risultato finale che arriva mediamente appena sufficiente. Davvero una disdetta, perché è assai difficile trovare nella Capitale un ristorante di pesce con questi prezzi. Fra l’altro, in positivo, dobbiamo segnalare pure gli interni in perfetto stile americano, con sedie in pelle nera e mura in mattoncini a vista: peccato solamente per il maxi schermo sempre acceso. Il servizio lo abbiamo trovato come lo avevamo lasciato, cortese e sufficientemente preciso. Venendo al cuore del problema, dobbiamo parlarvi di un deludente antipasto misto di pesce, composto da un'insalata di mare inusuale, con delle fragole dentro, dalla marinatura troppo invadente, da degli involtini di salmone con germogli di soia (stesso problema) e da un discreto spiedino fritto di calamari e polpette di bianchetti. Non è andata granché neanche con i primi, degli spaghetti con vongole e bottarga un po’ secchi (non male il sapore) e delle fettuccine cremolate con funghi porcini, inopinatamente obnubilate dal formaggio. Curiosa, fra i secondi, la definizione della frittura, “di calamari e gamberi”: vista la presenza di un solo rappresentante della seconda specie, si sarebbe potuto utilizzare il singolare… Per lo meno era asciutta! Ci è piaciuta pure l’orata arrostita, bella umida all’interno perché ben cotta, mentre la ricca grigliata di pesce (due mazzancolle, un trancio di pesce spada, due scampi e un calamaro) è stata lasciata qualche attimo di troppo sul fuoco. In chiusura un buon tiramisù dal cacao non esaltante. Non commentabile (saremmo troppo cattivi…) la lista dei vini, riportata in due paginette nel menù stesso e priva di indicazione di annata e addirittura del produttore!
Fratelli Marinaro Via Ignazio Giorgi, 47 (Ponte Lanciani) - Tel. 06/64810115 Chiusi: Giovedì pomeriggio e Domenica Nel panorama dei pastifici artigianali romani, vogliamo segnalare questo laboratorio a conduzione familiare che da oltre trent’anni produce della buona pasta fresca. Dal primo locale di appena 20mq aperto negli anni ’70 di tempo ne è passato: oggi i F.lli Marinaro hanno tre sedi, dislocate tra il quartiere Montesacro e la zona Lanciani, dove propongono un bell’assortimento di pasta fresca che va dai formati tradizionali a quelli un po’ più originali. Fettuccine, tonnarelli, quadrucci all’uovo, gnocchi alla romana (con il semolino), tortellini, agnolotti, cannelloni, ravioli farciti in vari modi (con ricotta e spinaci, zucca, radicchio e speck, funghi porcini, limone e zafferano), e molto altro. Una piccola selezione di formaggi e salumi e alcune preparazioni pronte da cuocere, completano l’offerta. Si effettua la fornitura a domicilio sia per i negozi che per i ristoranti. Questo e altri 605 negozi per gourmet li trovi su Roma per il Goloso - ed. 2009, pubblicazione acquistabile in edicola, in libreria e sul nostro sito internet.
Offelle reggiane Ingredienti per 4 persone: 200 gr di pasta sfoglia, 75 gr di zucchero semolato, 30 gr di mandorle dolci, 4 savoiardi, 3 uova, 2 mandorle amare, mezzo limone (scorsa grattugiata), burro, farina bianca, un pizzico di cannella in polvere, zucchero a velo e un pizzico di sale Preparazione: Le dosi sono per 20 offelle. Scaldate un po' d'acqua e quando si alzerà il bollore immergetevi le mandorle, sia quelle dolci che le amare; scolatele dopo un attimo, pelatele mettetele su una placca e passatele 5 minuti in forno già caldo a 180 gradi affinché si asciughino. Levatele e quando saranno fredde pestatele nel mortaio insieme a 50 gr di zucchero, riducendole in polvere; setacciate la polvere e pestate nuovamente le briciole. Versatela poi in una ciotola, unite un pizzico di sale e di cannella, la scorza grattugiata di mezzo limone e tre tuorli. Mescolate energicamente con un cucchiaio di legno sino ad avere un composto ben montato, poi incorporatevi il restante zucchero ed i savoiardi finemente sbriciolati. Sulla spianatoia leggermente infarinata stendete la pasta sfogliata ad uno spessore di circa 2 mm e con un tagliapasta dentellato, del diametro di 10 cm, ricavate 20 dischetti. Con un poco di albume leggermente sbattuto pennellateli sul bordo; su un lato di ognuno deponete un poco del composto, rivoltatevi sopra il mezzo disco di pasta e unitela perfettamente a quella sottostante. Avrete così delle offelle dalla forma di mezzaluna. Sistematele su una placca imburrata e infarinata, pennellatele in superficie con altro albume e lasciatele riposare 15 minuti prima di passarle in forno già caldo a 190 gradi; dopo 13 minuti levatele dalla placca. Servitele tiepide, cosparse di zucchero a velo. Il ripieno può anche essere di confettura casalinga o di crema pasticciera ben soda. Questa ricetta è tratta da Chef 3.6, un programma Tekworks che contiene oltre 24.500 ricette, scaricabile gratuitamente dal nostro sito all'indirizzo www.romanelpiatto.it/chef.asp. Scaricalo subito, approfittane!!!
Degustazione vini dell'Oltrepo' Pavese (Roma - 11 maggio) Occasione davvero imperdibile quella di lunedì prossimo per chi vuole scoprire i vini di questa terra, in rapida ascesa nel panorama enologico italiano. Nelle sale del Rome Cavalieri Waldorf Astoria (ex Hilton, per intenderci) a Via Cadlolo, 101, si terrà una degustazione ad ingresso libero dalle 16.30 alle 21.30 organizzata in collaborazione con l'A.I.S. Roma. Saranno 40 le aziende presenti per un totale di 100 etichette. Per i dettagli dei produttori e delle bottiglie presenti, cliccate qui
Rose & Rosati (Castel Gandolfo - RM - 16 e 17 maggio) Il prossimo week end si terrà la terza edizione di questa kermesse enofloreale organizzata dall'Associazione Arte e Vino e patrocinata dal Comune di Castel Gandolfo. Si tratta di una manifestazione che ha il fine di promuovere i prodotti del territorio, in particolar modo, per l'appunto, rose e vini rosati. Per gli addobbi floreali si ricorrerà a 5.000 rose di diversi colori che faranno da cornice alla degustazione gratuita dalle 10 alle 24 di Sabato e Domenica di vini rosati laziali (saranno presenti le aziende produttrici) e di prodotti del territorio. Molti pure gli eventi collaterali che allieteranno la due giorni: concerti, momenti di poesia, spettacoli teatrali, pittura con il vino (vinarelli), mostra d'arte e artigianato, ecc. Per informazioni: 06.9360202 - 338.2934123 - 349.6703307 - redazione@arteevino.it
Piatti genuini e grande tradizione nella trattoriadell'Esquilino premiata dalle guide Simone Cargiani, 24 aprile 2009
Trattoria Fauro: piatti migliorabili
ma perchè non dimenticare il balsamico? Fernanda D'Arienzo, 24 aprile 2009
Nelle Officine sapori costruiti con perizia Simone Cargiani, 30 aprile 2009
Sacco: quando il dis-servizio rovina
il piacere di mangiare fuori Fernanda D'Arienzo, 30 aprile 2009 |
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