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Numero pre-pasquale, il 105-esimo, della nostra newsletter. Purtroppo per tantissime famiglie questo fine settimana non sarà festoso e noi, nel nostro piccolo, abbiamo voluto dare spazio, tramite il banner sovrastante, ad un'iniziativa seria per aiutare le vittime del terremoto.

Tornando a temi più futili, in questo numero vi parleremo di un buon ristorante nei pressi del Tridente e di un bel locale in zona Tuscolana in cui da anni viviamo esperienze non soddisfacenti soprattutto da un punto di vista del servizio. Fra le botteghe del gusto, vi segnaliamo una cioccolateria a Trastevere, famosa anche per le uova e le colombe di Pasqua. Da CHEF abbiamo poi tratto la ricetta della bavarese di caprini ed infine come eventi vi segnaliamo un interessante appuntamento sul vino che si svolgerà mercoledì prossimo a Roma e una bella manifestazione sul formaggio nel prossimo week end a Mantova.

Prendiamo spunto dal fatto di cronaca che ha interessato Necci al Pigneto (il locale di cui vi abbiamo parlato nella precedente newsletter è andato distrutto per un incendio), per ricordarvi di controllare ogni tanto la pagina del nostro sito in cui indichiamo le variazioni intervenute dopo la pubblicazione di Roma nel Piatto - ed. 2009.

Vi salutiamo, augurandovi buone feste!

Venerdì 10.aprile.2009

 

 

Se cercate un locale trendy e modaiolo nel cuore della Capitale, questo è un ristorante che potrebbe fare al caso vostro. Elegante e minimale nella scelta dell’arredamento, legno scuro e grandi vetrate, luci soffuse che trasmettono calore, adatte ad una serata intima e riservata. Il locale si sviluppa su due livelli: al piano terra un bel bancone e pochi tavolini dove poter gustare un buon aperitivo prima o dopo cena, secondo le vostre esigenze, a quello superiore la sala. Il servizio professionale e cortese non si perde in disattenzioni e non tradisce le aspettative. La cucina risulta curata soprattutto nella scelta delle materie prime e nella preparazione dei piatti, che sono sfiziosi sia alla vista che al gusto. Il menù non è ampissimo, ma è possibile spaziare tra i piatti di terra e quelli di mare, seguendo i propri gusti e preferenze. Ben confezionata anche la carta dei vini, con circa 400 etichette dai rincari corretti, scelte accuratamente per ben adeguarsi alle pietanze proposte dallo chef. Ottimo e convincente il nostro inizio con un antipasto di mare: delle gustose cappesante grigliate avvolte da un saporito lardo di Colonnata, il tutto disteso su di una cremosa purea di carciofi. Probabilmente uno dei piatti migliori della serata, soprattutto per l’equilibrio e l’armonia raggiunti nell’accostamento dei differenti sapori. Per i primi abbiamo voluto confrontare i due ragù proposti nel menù, entrambi ben eseguiti: quello di agnello, che in compagnia di porri e pecorino condiva dei pici freschi fatti con acqua e farina, e quello napoletano con pezzetti di salsiccia per i paccheri, sormontati da una nuvoletta di ricotta di bufala, che valeva la pena assaggiare. Il mare ha richiamato la nostra attenzione per le scelte successive. Prima opzione, il trancio di baccalà, che ci ha un po’ deluso per il non troppo felice accostamento con le puntarelle e i ceci, niente da dire invece sul gustosissimo rombo con le patate, consigliatoci dal cameriere. Finale traballante per la dolce chiusura con una crème brûlée rivisitata: non siamo rimasti colpiti positivamente dalla scelta di utilizzare il latte al posto della panna, da apprezzare al contrario la presenza di granelli di pistacchio e arancia candita.

“Errare humanum est, perseverare autem diabolicum”. Mai come in questo caso la frase attribuita a Seneca è pertinente nel descrivere le pecche nel servizio reiterate negli anni. In un solo luogo c’è gran parte di quello che critichiamo di certo un modo di fare ristorazione. Si parte con la mitica frase “gradite un aperitivo” per poi ritrovarselo prezzato nel conto, così come il cestino di focaccia non richiesto e anch’esso inserito come voce di costo, per arrivare al bicchiere di vino alla mescita arrivato in tavola già riempito. Su tutto una sensazione d’informalità sgradevole, con il proprietario/gestore - “one man show” - che catalizza l’attenzione degli avventori recitando a voce il menù senza portarlo in tavola (per conoscere i prezzi dovete alzarvi e leggerli nelle due lavagne a muro). E dire che il locale è invece molto carino, con un connubio riuscito tra rustico e moderno che rende l’atmosfera dell’unica sala, disposta su due livelli, davvero piacevole. La cucina, che si cimenta pure con preparazioni creative, non brilla, attestandosi su un livello medio poco più che sufficiente, con una certa variabilità fra le diverse portate. Detto di una carta dei vini piuttosto ristretta, veniamo alla descrizione della nostra ultima esperienza. Per partire un discreto fagottino croccante di baccalà e crema di olive, quest'ultima decisamente invadente, e delle buone patate fritte tagliate a fette sottili. Non hanno lasciato il segno i primi: anonimo il farro perlato con gamberoni e zucchine, mentre gli gnocchi con porcini e ricotta erano sbilanciati sui funghi, riducendo la ricotta a mero collante per una giusta mantecatura. Non ci siamo neanche con la “pasticciata”rollata di coniglio con frittata al timo e paté, mentre saliamo decisamente di livello con il tenero filetto di manzo con pistacchi e Porto e con la buona tagliata di tonno con sesamo e soja (a fare i pignoli, alcune parti erano troppo cotte). Ritorno in basso con i dolci: una variazione di tarte tatin, in pratica due cornetti di sfoglia con fettine sottili di mele sopra e una crème brûlée granulosa.

Il Negozio

Dolce Idea

Via di San Francesco a Ripa, 27 (Trastevere) - Tel. 06.58334043 - Chiuso: Domenica - www.dolceidea.com

E’ Pasqua ed è tempo di uova di cioccolato, quindi non potevamo non segnalarvi questa bella cioccolateria trasteverina dove fare gli ultimi acquisti golosi. Dietro il marchio Dolce Idea, c’è la bravura di Gennaro Bottone, maestro napoletano del cioccolato. La sua azienda ha sede proprio nel capoluogo campano, dove ha anche diversi negozi, ma da un po’ di anni è presente pure nella Capitale, nel cuore del rione Trastevere. La bottega è piccola, ma all’interno troverete una vasta gamma di prodotti dolciari. Cioccolatini di varie forme e tipologie (fondenti, al latte, ripieni, praline, tartufi, dragée, frutta ricoperta di cioccolato fondente, ecc…) prodotti con cacao finissimo, senza l’aggiunta di grassi vegetali e glutine e vari dolci artigianali tipici delle feste tradizionali (pandori, colombe, uova di Pasqua, ecc…). Molto belle e curate anche le confezioni, che nella loro elegante semplicità, esaltano il logo composto da un ramo della pianta di cacao. Si effettua l’orario continuato e le consegne avvengono all’interno del G.R.A.  

Questo e altri 605 negozi per gourmet li trovi su Roma per il Goloso - ed. 2009, pubblicazione acquistabile in edicola, in libreria e sul nostro sito internet.

Bavarese di caprini

Ingredienti per 4 persone:

120 gr di caprini, 10 cl di panna, 2 pomodori, 10 ravanelli, 50 gr di gelatina, 2 albumi d'uovo, 2 coste di sedano, rucola, olio extravergine di oliva, un cucchiaino di aceto di vino, sale e pepe

Preparazione:

Mettete a bagno i fogli di gelatina nell'acqua fredda per 10 minuti, strizzateli, diluiteli in poca acqua tiepida e incorporateli alla panna. In una ciotola raccogliete i caprini, schiacciateli con i rebbi di una forchetta, ammorbiditeli con un po' d'olio versato a filo e insaporiteli con un cucchiaino d'aceto. Con una frusta montate il composto fino a renderlo leggero e spumoso. Unite la panna e incorporatevi poco per volta anche gli albumi montati a neve, regolate sale e pepe. Suddividete questo composto in quattro formine leggermente spennellate d'olio. Coprite e lasciate rassodare per alcune ore al fresco. Intanto spellate i pomodori, privateli dei semi e tagliateli a fettine. Tagliate a pezzetti il sedano e a rondelle sottili i ravanelli. Tenete tutte le verdure da parte al fresco. Sformate gli stampini e disponete le bavaresi di caprino al centro del piatto da portata. Ricopritele con le rondelle di ravanello e un po' di rucola sminuzzata. Contornate con i pomodori da una parte e il sedano dall'altra. Condite le verdure con un filo d'olio e un po' d'aceto, regolate il sale e il pepe.

Questa ricetta è tratta da Chef 3.6, un programma Tekworks che contiene oltre 24.500 ricette, scaricabile gratuitamente dal nostro sito all'indirizzo www.romanelpiatto.it/chef.asp. Scaricalo subito, approfittane!!!

Vinospettiva (Roma - 21 aprile)

Segnaliamo volentieri questo evento organizzato dall'Associazione Culturale Tempo Binario. Si tratta del primo di una serie di incontri di approfondimento sul vino (gli altri si terranno il 16 e il 23 giugno) guidati dal giornalista ed esperto di enogastronomia, Fabio Turchetti. L'idea è quella di approcciare il vino sotto una prospettiva diversa (l'originale nome gioca su questo fatto), ponendo la giusta enfasi su tutti quegli aspetti che permettono di "riconoscere in anticipo le caratteristiche del vino da degustare". In questa prima fase Vinospettiva si rivolge a chi già conosce il mondo vinicolo, ma è intenzione dell'associazione realizzare subito dopo l'estate, dei corsi di preparazione per neofiti in previsioni dei nuovi incontri autunnali.

Sede dei tre incontri sarà l'enoteca Kottabos in Via Celimontana, 32. Il costo del primo evento di mercoledì 21 aprile alle ore 19.00 è di 25 euro. Per ulteriori informazioni, vi consigliamo di visionare il programma cliccando qui

Mille e 2 formaggi (Mantova - dal 17 al 19 aprile)

Il prossimo fine settimana può essere l'occasione giusta per visitare Mantova. La bella cittadina lombarda ospiterà, infatti, l'ottava edizione della rassegna dedicata al panorama dei formaggi e dei prodotti tipici del comparto lattiero caseario italiano. Decine i produttori che dalle 10.00 alle 20.00 di venerdì, sabato e domenica affolleranno le tre piazze del centro storico: Piazza delle Erbe sarà all’insegna del formaggio “al femminile”, mentre Piazza Broletto proporrà le piccole produzioni di qualità e Piazza Sordello riunirà i prodotti provenienti dalle diverse regioni italiane. Novità di questa edizione il concorso "Formaggi in rosa" riservato alle donne produttrici e imprenditrici nel settore caseario; la premiazione avverrà a Piazza delle Erbe domenica 19 alle ore 17.00.

L'ingresso alla manifestazione è libero. Per visionare il programma completo cliccate qui, per ulteriori informazioni potete scrivere a cinzia@cinziamontagna.it

 

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