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D Cube

Ben trovati con la nostra newsletter n° 103.

Quest'oggi vi parleremo come al solito di due ristoranti provati recentemente: il primo, vicino a Porta Portese, ci convince da qualche anno per il merito di proporre una cucina creativa in un ambiente informale a prezzi abbordabili, mentre il secondo, nel quartiere Trieste, ci ha deluso rispetto ai ricordi di qualche mese fa.

Troverete poi la scheda di un'enoteca a due passi dal Colosseo, dal simpatico nome AbraCalabria, e la ricetta, tratta dal ricettario scaricabile gratuitamente dal nostro sito, dei nastrini con cozze e fagioli.

Infine vi abbiamo dato conto di due eventi. Il primo in questo fine settimana in Liguria con il borgo medievale di Finale Ligure a far da scenario alla manifestazione, il secondo è una degustazione di vini rossi del Sud Italia che si terrà martedì prossimo a Roma.

Vi salutiamo augurandovi un buon fine settimana!

Venerdì 13.marzo.2009

 

 

Nella strada che da Porta Portese conduce al Piazzale della Radio si trova questa osteria che continua a convincerci. Lo fa per diversi motivi, a partire da un ambiente  accogliente nella sua semplicità, con pareti arancioni per le due piccole salette, tavoli in legno e particolari simpatici, come i sacchi di juta utilizzati nella ringhiera del soppalco. Nei mesi caldi i coperti aumentano grazie ai tavolini disposti nel marciapiede antistante. Da encomio anche il servizio, ovviamente informale vista la tipologia di locale, ma cortese e preciso: abbiamo apprezzato la carineria di portare come appetizer un assaggio di un piatto che non abbiamo potuto ordinare in quanto terminato. La parola osteria nel nome del ristorante se da una parte rispecchia il mood del luogo, dall’altra può essere forviante circa l’offerta della cucina che, difatti, è contraddistinta dalla presenza di diverse preparazioni creative mediamente ben eseguite (alcune imprecisioni però non mancano). La nostra ultima cena è iniziata con il suddetto appetizer, degli ottimi cappellacci alle olive con ripieno di coniglio e salsa di puntarelle. Per proseguire un polpo rosticciato con quenelle di melanzane e chips di patate, equilibrato nei sapori, ma con il pesce leggermente gommoso, e degli involtini di cappesante con coniglio e carciofo alla giudia, buoni nella consistenza ma con le prime un po' in disparte. Eccellenti, fra le paste, i pici al vino rosso, polpettine di agnello, verza e pecorino di fossa, un pelino sotto, ma sempre gustose e delicate le caramelle di bufala con salsa di gamberi e zucchine croccanti (queste ultime le abbiamo trovate inopportune in quanto appesantivano l'insieme); ben eseguiti gli gnocchi al nero di seppia con calameretti, bottarga e carciofi. Qualche perplessità ce l'hanno destata i secondi, un petto d'anatra con ananas caramellata, pere e prugne, saporito ma un po' tenace, e una tagliata di angus argentino con patate e funghi (piatta al palato). Chiusura affidata ad un gustosissimo semifreddo al croccante di nocciole, da preferire al tiramisù espresso, discreto, ma slegato nei componenti (la crema dalla bagna di caffè). Insomma, qualche difettuccio c’è (si veda anche la lista dei vini piuttosto ristretta, con molte regioni assenti), ma complessivamente ci sentiamo di promuovere questo ristorante, anche in considerazione di prezzi che, visto il tipo di cucina, ci paiono più che adeguati.

E' stato davvero spiacevole constatare un così netto calo nell’offerta qualitativa di questo storico indirizzo del quartiere Trieste.  Piazza Caprera si affaccia sulla piazza omonima e dispone di una location naturale di tutto rispetto:  il porticato in stile liberty raccoglie i tavoli all’aperto (durante l’inverno c’è una copertura in plastica e due funghi a gas a parete), con l’affaccio su una delle piazze umbertine più belle della Capitale.  Le sale interne sono meno accattivanti e hanno quasi un’aria trasandata e caotica. Il pesce, che ha un ruolo dominante nell’offerta, fa bella mostra di sé su di un piccolo bancone che, però, arrivando oltre una certa ora si rischia di trovarlo piuttosto sguarnito.  La cucina, incentrata su preparazioni piuttosto classiche e su piatti di crudi, stavolta ci ha stupito in negativo con errori che mai ci saremmo aspettati di vedere. Segnaliamo, inoltre, la pessima usanza di indicare nel menù i prezzi dei secondi piatti all'etto e non dare al cliente una stima del peso degli stessi: è così che un piatto di pur buoni scampi al sale possano impattare per 60 euro nel conto! Infine il servizio, cortese sì, ma a tratti approssimativo e insistente. Venendo alle ultime esperienze vissute, fra gli antipasti abbiamo provato delle polpette di spigola troppo agliose e un fiore di zucca ripieno di pesce spada e provola, dove il formaggio la faceva da padrone. Corrente alternata per i due primi piatti: se la polenta con ragù di spigola e cozze era abbastanza equilibrata e con la giusta dose di pesce, gli gnocchetti (per altro di fattura industriale) con alici fresche, pomodorini e pecorino erano slegati nel condimento e con il pesce mal spinato. Delusione totale per il calamaro ripieno, tra l’altro tanto decantato dalla proprietà, risultato gommoso e pesante con un’improbabile besciamella farinosa e dei pinoli e dell’uvetta, buttati lì, così quasi per caso, mentre gli scampi al sale serviti in un coreografico piatto con delle cruditè di verdure erano davvero squisiti. Se non volete optare per i dolci (ricordiamo una buona crema catalana), potete dirigervi su un rinfrescante sorbetto al limone. Tirando le somme, sicuramente non stiamo parlando di un ristorante insufficiente, ma visti anche i prezzi, un tale calo di livello non è accettabile. Speriamo sia un fatto temporaneo, vigileremo in tal senso…

Il Negozio

AbraCalabria

Via Celimontana, 20/a-b (Colosseo) - Tel. 06.64821534 - Chiuso: mai

Non troverete nessun filtro o pozione magica in questa piccola enoteca del rione Monti, che nel nome gioca con il più famoso incantesimo al Mondo, abracadabra, ma tanti buoni prodotti italiani e un piccolo focus sulla Calabria. Per ciò che riguarda i vini, sono circa 150 le etichette disponibili, scelte selezionando cantine poco note ma qualitativamente valide. Su richiesta, viene fornita anche una consulenza sull’abbinamento del vino alla cena che il cliente ha deciso di preparare, così come vengono consegnati a domicilio i vini acquistati per feste e rinfreschi privati. Potrete trovare anche un bell’assortimento di birre artigianali, prodotti tipici del Sud Italia (taralli, biscotti, conserve, salse, condimenti, paté, ecc…), cioccolato di Modica, olii extravergini d’oliva e, ultimo nato, l’angolo dedicato al tè, con una piccola selezione acquistabile in bustina o in un comodo barattolo di latta e alcuni accessori come tazze e filtrini. Non si osserva nessun giorno di chiusura e l’orario va dalle 10.30 alle 13.30 e il pomeriggio dalle 16.30 alle 22.30.    

Questo e altri 605 negozi per gourmet li trovi su Roma per il Goloso - ed. 2009, pubblicazione acquistabile in edicola, in libreria e sul nostro sito internet.

Nastrini con cozze e fagioli

Ingredienti per 4 persone:

250 gr di pasta tipo nastrini, 1.000 gr di cozze, 200 gr di fagioli cannellini secchi, dragoncello, 2 spicchi d'aglio, alcuni crostini di pane, 1 bicchiere di vino bianco secco, brodo vegetale, olio extravergine di oliva, sale e pepe

Preparazione:

Lasciate i cannellini in ammollo per una notte, poi scolateli e fateli sobbollire appena appena in una pentola di coccio con spicchi di aglio e il brodo vegetale necessario a coprirli, schiumateli nei primi 20 minuti e poi cuocete piano fino a cottura ultimata (due ore abbondanti). Nel frattempo, pulite bene le cozze con una spazzolina e fatele aprire in una pentola con due spicchi di aglio, due cucchiai di olio e un bicchiere di vino bianco, lasciando coperto in modo che il vapore faccia aprire le valve dei frutti. Dopo circa cinque minuti, scolate le cozze, conservando il liquido di cottura e sgusciate i frutti, lasciando solo alcune mezze valve per decorazione. Frullate i 2/3 dei cannellini, poi passateli due volte al setaccio in modo da ottenere una cremina senza grumi; allungate con il brodo di cozze, qualche mestolo di brodo dei fagioli, aggiungete il dragoncello tritato, aggiustate di sale e cuocetevi i nastrini. Una volta cotti aggiungete i restanti fagioli e le cozze. Servite in cocci individuali abbondantemente spruzzati di pepe, con crostini di pane e le mezze valve come guarnizione e un filo di ottimo olio crudo.

Questa ricetta è tratta da Chef 3.6, un programma Tekworks che contiene oltre 24.500 ricette, scaricabile gratuitamente dal nostro sito all'indirizzo www.romanelpiatto.it/chef.asp. Scaricalo subito, approfittane!!!

Salone dell'Agroalimentare Ligure (Finale Ligure - SV - dal 13 al 15 marzo)

Ha aperto i battenti oggi la quinta edizione del salone interamente dedicato all'enogastronomia ligure nel bel borgo medievale della cittadina savonese. Lo spazio espositivo, che quest'anno accoglierà oltre 250 espositori, sarà suddiviso per aree tematiche e quindi, per fare degli esempi ci saranno il carruggio del Pesto, il largo dell’Olio, quello degli Orti e via dicendo. Ad arricchire la manifestazione ci saranno molti eventi collaterali, quali workshop, degustazioni guidate, dimostrazioni di cucina, concerti musicali, ecc.. Da quest'anno è stato istituito il Premio Salone dell’Agroalimentare Ligure, un riconoscimento che la Regione Liguria ed Unioncamere Liguria daranno a 5 categorie diverse di persone che si sono distinte per la salvaguardia, la promozione e la valorizzazione dei prodotti tipici del territorio ligure.

Gli orari di apertura sono Venerdì dalle 15.00 alle 20.00 e Sabato e Domenica dalle 10.00 alle 20.00.

Per informazioni vi invitiamo a consultare il sito della manifestazione www.saloneagroalimentareligure.org

Degustazione "I Grandi Rossi del Sud" (Roma - 17 marzo)

Martedì prossimo l'Associazione Go Wine organizzerà una degustazione di grandi rossi del Sud Italia nella bella cornice dell'Hotel Quirinale. Condivisibile la divisione dell'evento in due fasi: dalle 16.30 alle 18, infatti, l'ingresso sarà riservato agli operatori di settore (titolari di ristoranti ed enoteche), dopodiché, terminata la conferenza stampa di presentazione, ci sarà alle 19.30 l'apertura al pubblico del banco d'assaggio che chiuderà i battenti alle 22. Per vedere l'elenco dei produttori partecipanti, potete consultare il sito www.gowinet.it

L'ingresso è a pagamento (15 euro, 10 per i soci A.I.S., 8 per quelli Go Wine e gratis per coloro che si associeranno in questa occasione all'associazione) e comprende pure un piatto degustazione. E' consigliabile la prenotazione, effettuabile chiamando lo 0173.364631 oppure mandando una mail a stampa.eventi@gowinet.it .

 

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