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E sono 100!!! Se ne è fatta di strada dalla prima uscita della nostra newsletter quindicinale, il 12 dicembre 2003 (cliccate qui per vederla). Beh, qualche passo avanti lo abbiamo fatto...

Per festeggiare questo traguardo, abbiamo deciso di affiancare alle classiche due recensioni di ristoranti, una relativa ad un brunch e una ad un aperitivo. Ecco quindi che vi parleremo di un buon ristorante a Trevignano Romano per la classica gita fuori porta (tempo permettendo...) e di una mezza delusione vissuta nel centro storico di Roma. Dicevamo del brunch e dell'aperitivo: il primo è quello di un indirizzo vegetariano nella splendida Via Margutta, il secondo un bellissimo locale nascosto nelle viuzze del quartiere Monti. Vi segnaliamo, inoltre, una pasticceria interamente pensata per i celiaci a Trastevere. Da CHEF abbiamo poi tratto una ricetta molto semplice e allo stesso tempo gustosa: le seppie al nero. Infine gli eventi. Il primo ha luogo nella nostra città e riguarda i cosiddetti vini naturali, l'altro è dedicato agli addetti ai lavori e ai veri appassionati: il Congresso Italiano di Cucina di Autore, noto con il nome di Identità Golose, che partirà dopodomani a Milano.

Sempre in occasione di questo numero 100, abbiamo indetto un concorso che prevede l'estrazione di 10 Carta PerDue fra tutti coloro che acquisteranno tramite il nostro sistema di ecommerce uno o più nostri prodotti entro la data di San Valentino (ricordiamo a proposito che è possibile inserire una dedica personalizzata e far recapitare il libro a casa del destinatario). Per il regolamento completo cliccate sul banner in alto a destra.

Prima di lasciarvi alla lettura, vi ricordiamo di consultare ogni tanto la pagina del nostro sito in cui segnaliamo le variazioni intervenute dopo l'uscita della guida.

Vi salutiamo augurandovi un buon fine settimana.

Venerdì 30.gennaio.2009

 

 

Vogliamo festeggiare il numero cento della nostra newsletter, segnalandovi questo buon ristorante situato in una delle zone più belle della regione e meta di numerose gite fuori porta.  Nel piccolo comune di Trevignano Romano, a pochi chilometri dalla Capitale, si trova La Locanda del Gusto affacciata sul bel lago di Bracciano. Il locale, gestito dall’esuberante e simpatico proprietario, Franco Zambelli, non è molto grande (meglio prenotare visti i 30 coperti disponibili) ed è arredato all’insegna della semplicità e della sobrietà. Nonostante la collocazione geografica  farebbe pensare più ad una cucina incentrata sul pesce di acqua dolce, qui troverete solo piatti a base di pesce di mare, con alcune piccole incursioni nelle pietanze tipiche romane. Tradizione e creatività si alternano e si combinano con buoni risultati, ponendo molta attenzione alla qualità delle materie prime e all’uso di erbe aromatiche fresche. La lista dei vini è ben calibrata sulle proposte gastronomiche e offre etichette provenienti da tutte le regioni d’Italia, con dei ricarichi corretti. Dal menù, che viene scritto giorno per giorno sulla lavagnetta fatta girare fra i tavoli, abbiamo scelto come antipasto un tenero e saporito polpo arrosto e marinata aromatica e dei gustosi gamberi saltati con pane raffermo, dove i succosi crostacei erano ben valorizzati dalla componente piccante. Sempre soddisfacenti e ben preparati gli spaghetti polpo e pecorino (leggermente sbilanciati sul formaggio), riusciti i tonnarelli cicoria e rosmarino ed eccellenti i rigatoni guanciale e broccoli. Gradevole il filetto di pesce lupo con cicoria e piselli, cotto al punto giusto in modo tale da far rimanere morbida la carne; meno convincenti i bocconcini di rana pescatrice con limone e salvia, dove l’effetto “saltimbocca” ha finito per prevalere sul pesce. Tris di dolci in chiusura: al primo posto la sbrisolona con gelato alla vaniglia, a seguire il dolce al cioccolato al 70%, non molto fragrante e, infine, il millefoglie sbriciolato.

Ci è sempre piaciuto questo locale che, a discapito del nome dal vago accento modaiolo, somiglia piuttosto ad un sopravvissuto vini e olii d’altri tempi. L’apertura solo all’ora di pranzo poi, ne fa un posto accessibile solo a turisti e impiegati di zona, che a prezzi onestissimi possono consumare piatti romani, semplici e di sostanza. Ma se il contesto continua a convincerci, è proprio la cucina che ci ha deluso, dimostrando un leggero calo nelle preparazioni. Il servizio è sempre gentile e sollecito, abituato a lavorare con i tempi strettissimi delle pause pranzo, e qualche bel sorriso, dispensato senza parsimonia, contribuisce a mettere di buon umore l’avventore. Il menù si apre senza antipasti, dunque si va subito alla scelta dei primi. Nel corso dell’ultima visita abbiamo optato per un classico del locale, la zuppa di farro e fagioli, risultata insapore; non perfetta la carbonara che, se non difettava di carattere, era colpevolmente caratterizzata dall’uovo in parte rappreso. Passando ai secondi, la situazione è rimasta piuttosto deludente: con la vitella al forno e l’arista di maiale con contorno di patate al forno solo discrete. In chiusura, il tiramisù di fattura casalinga è risultato nel complesso gustoso, ma leggermente liquido nella consistenza. La lista dei vini non esiste: si viene invitati a selezionare l’eventuale bottiglia dagli scaffali posti all’entrata principale, sistema abbastanza scomodo anche se tutte le bottiglie sono correttamente esposte con il relativo prezzo. Alla luce di quanto scritto, il semaforo giallo ci pare d'obbligo, nella speranza di rivedere questa trattoria storica della Capitale ai livelli che le competono.

Aperto nel 1979 in una delle vie più suggestive di Roma, il Margutta Risto Arte è stato il primo ristorante vegetariano della Capitale.  Della tutela e del rispetto degli animali ne ha fatto la propria bandiera, dimostrando che è possibile mangiare bene anche senza utilizzare né carne, né pesce. Una decina di anni fa, inoltre, il locale è diventato ufficialmente galleria d’arte, esponendo numerose opere di artisti nazionali e internazionali. L’offerta gastronomica è differenziata e va dalla formula pranzo (dal lunedì al sabato), con differenti combinazioni e prezzi (che non superano i 18 euro), alla cena vera e propria, passando per il brunch domenicale a 25 euro. L’abbiamo provato proprio per quest’ultimo, constatando un lieve calo qualitativo. Il buffet è sempre molto ricco e variegato, ma stavolta abbiamo trovato diverse preparazioni piuttosto anonime e insapori. Siamo partiti assaggiando i vari tipi di cereali proposti: buoni sia il riso con i piselli e curry che quello nero all'insalata; gustoso il riso saltato con verza e carote, mentre più deludenti  sono stati il cous cous con verdure, la classica insalata di riso e le penne (scotte) condite con una leggera salsa ai peperoni. Morbido e saporito il gattò di patate, preparato con la variante di uno strato di spinaci, e ben fatta la torta rustica. Eccessivamente amarognole le melanzane con i pomodorini,  troppa presenza di pane nelle polpettine vegetariane, servite con salsa di pomodoro e asciutte e insapori le frittate con verdure. Tra i tantissimi dolci disponibili, ricordiamo in positivo la torta con ananas e noci e la fresca crostata di frutta; in negativo, la panna cotta eccessivamente gelatinosa e priva di gusto.

“Liberate la gola” è un monito che ben si addice a questa bottega golosa del rione Monti, ed è anche il consiglio che vi diamo nell’invitarvi a visitarla. Situato in uno dei rioni più antichi e suggestivi della Capitale, Fafiuché è uno spazio dove si può guardare, assaggiare e poi comprare. Il negozio è un concentrato di specialità gastronomiche italiane (con una netta prevalenza di quelle del Piemonte), frutto di una mirata ricerca sul territorio da parte dei proprietari, dando spazio a quelle piccole realtà produttive che sono fuori dai circuiti della grande distribuzione.  Piccolo e accogliente, il locale si sviluppa su due piani con un lungo bancone all’entrata, scaffali colmi di prodotti e alcuni tavolini per degustarli. Noi l’abbiamo provato durante l’ora dell’aperitivo, ma Fafiuché offre anche la possibilità di pranzare, cenare o semplicemente stuzzicare qualcosa di buono. Dal ricco buffet posizionato sul bancone, abbiamo assaggiato delle ottime insalate di ceci e fagioli con cipolle, delle zucchine marinate tagliate a julienne, una buona parmigiana di melanzane, una fresca ricottina, un'eccellente salsa tonnata, una profumata pizza con cipolle e dei buoni fusilli con funghi. E' possibile chiudere la serata con dei dolci sfiziosi, come il buon bunet (dolce tipico piemontese a base di amaretti) o il delizioso zabaione al Marsala servito con paste di meliga, ma con la nota alcolica troppo in evidenza, oppure la strepitosa selezione di cioccolatini piemontesi (imperdibili i gianduiotti Giordano), da noi assaggiati. Per quel che riguarda il bere, l’offerta alla mescita è riportata correttamente su di una lavagnetta e contiene etichette non commerciali a dei giusti ricarichi.

Il Negozio

Le Ben

Via di Ponziano, 15 (Stazione Trastevere) - Tel. 06.58332697 - Chiuso: Domenica - www.le-ben.it

L’intolleranza al glutine oltre che una patologia medica (sempre più diffusa), sta diventando anche un problema sociale, vista la scarsa reperibilità dei prodotti e l’elevato costo di questi ultimi. E’ per questo che ci fa piacere segnalare un negozio interamente dedicato a coloro che soffrono di celiachia e che offre una vasta gamma di prodotti che vanno dal salato al dolce. La pasticceria Le Ben, situata in una piccola traversa di Viale Trastevere, nasce proprio con l’intento di “gratificare chi è nella condizione di mangiare senza glutine”. In questo laboratorio-pasticceria, infatti, la produzione segue una rigida filiera che va dal produttore (avvalendosi dell’esperienza ventennale di aziende specializzate nel settore, come l’argentina  Nora Caramés), allo stoccaggio, al trasporto, fino ad arrivare alla lavorazione artigianale vera e propria che avviene nel  laboratorio annesso, privo di qualsiasi contaminazione da glutine.  Numerosi sono i prodotti disponibili (anche su ordinazione): dalle farine, appositamente miscelate per poi poterle utilizzare in casa propria, ai prodotti da forno (pane di vari formati, pani speciali, pizza, quiche, ecc…), dalla biscotteria salata a quella dolce (torte, crostatine di frutta, bigné, zuccotti, mousse, ecc…), passando per la pralineria (cioccolatini, tartufi di cioccolato, uova pasquali, crema spalmabile, ecc…). Si effettua il servizio catering e le consegne a domicilio. Inoltre, per coloro che vogliono imparare a cucinare, si tengono corsi amatoriali o professionali di cucina senza glutine. Orario continuato dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 18.30 e il sabato dalle 11 alle 13 e dalle 16 alle 19. 

Questo e altri 605 negozi per gourmet li trovi su Roma per il Goloso - ed. 2009, pubblicazione acquistabile in edicola, in libreria e sul nostro sito internet.

Seppie al nero

Ingredienti per 4 persone:

1.000 gr di seppie freschissime, mezzo bicchiere di vino bianco secco, 100 gr di passata di pomodoro, 3 cucchiai di olio extravergine di oliva, 1 cipolla piccola, 1 spicchio d'aglio, prezzemolo, sale e pepe

Preparazione:

Asportate l'osso dalle sacche delle seppie quindi staccate il ciuffo dei tentacoli e togliete da questi ultimi gli occhi e il becco. Rovesciate le sacche e svuotatele facendo attenzione a non rompere le vescichette con l'inchiostro che dovrete conservare. Rovesciatele ancora e togliete anche la pellicina esterna. Lavate tutto più volte sotto l'acqua corrente quindi tagliate le sacche e striscioline e dividete i tentacoli. Spellate la cipolla e tritatela finissima insieme allo spicchio d'aglio e, separatamente, tritate anche il prezzemolo. Scaldate l'olio in un tegame (per questa preparazione è ideale la terracotta) e, a fuoco moderato, fatevi appassire la cipolla tritata. Quando comincia a prendere colore, unitevi le seppie insieme a una parte del prezzemolo tritato e fatele insaporire per qualche minuto a fiamma vivace. Non appena si saranno quasi asciugate, insaporitele con sale e pepe e bagnatele con il vino. Fate sfumare e unite la salsa di pomodoro e l'inchiostro contenuto nelle vescichette, diluito con qualche cucchiaio di acqua tiepida. Mescolate, abbassate la fiamma e proseguite la cottura, a recipiente coperto, per circa mezz'ora unendo qualche cucchiaio di acqua calda, se necessario. Servite le seppie caldissime, nello stesso recipiente di cottura e spolverate con poco prezzemolo tritato, accompagnandole con una polenta piuttosto morbida o con fette di polenta arrostite.

Questa ricetta è tratta da Chef 3.6, un programma Tekworks che contiene oltre 24.500 ricette, scaricabile gratuitamente dal nostro sito all'indirizzo www.romanelpiatto.it/chef.asp. Scaricalo subito, approfittane!!!

Vini Naturali a Roma (Roma - dal 31 gennaio al 1 febbraio)

Bella iniziativa, quella organizzata da Tiziana Gallo con la collaborazione della Dnc Gruppo Eventi Srl: una degustazione di "vini veri". Saranno infatti oltre 60 i vignaioli, aderenti a varie associazioni, accomunati dal metodo di produzione volto al rispetto e alla salvaguardia della vite e del territorio, riassunto in una parola: "naturale". Esclusiva la location, a due passi da San Pietro, nella bella cornice dell'Hotel Columbus in Via della Conciliazione. La manifestazione aprirà i battenti domani alle 15.30 per chiudere alle 20.00, mentre domenica l'apertura sarà anticipata alle 10.30 per chiudere sempre alle 20.00. Il biglietto di ingresso, disponibile in prevendita in diverse enoteche (e non solo) della Capitale, costa 20 euro.

Per dettagli ulteriore e per conoscere il nome delle aziende partecipanti, vi rimandiamo al sito www.vininaturaliaroma.com

Identità Golose 2009 (Milano - dall'1 al 4 febbraio)

Inizia domenica per concludersi mercoledì la quinta edizione di Identità Golose, congresso italiano di cucina d'autore ideato e curato da Paolo Marchi. Saranno 70 gli chef provenienti da tutto il Mondo che si alterneranno sul palco in questa quattro-giorni mostrando ricette che poi verranno degustate in "presa diretta" dal pubblico, mai competente come in questa manifestazione. Tema dell'edizione di quest'anno saranno le tre V, che stanno per Verdure, Vita e Vent'anni, riassunte perfettamente nel manifesto dell'evento:

- Verdure - e non cucina vegetariana - per andare oltre il dualismo tra carne e pesce, per affrontare con taglio goloso quanto ci arriva dagli orti, dai campi e anche dal mare.

- Vita ovvero il mondo del crudo, che viene prima di qualsiasi forma di cottura e di cucina cucinata, ma anche il mondo della salute, un benessere fisico e mentale sempre più minacciato da allergie, malattie e stress come già messo in evidenza nell’edizione 2008.

- Vent’anni perché è importante portare alla ribalta chi inizia il mestiere e non solo confermare che è bravo chi lo è ormai per tutti. Troppo facile.

Nuova sarà, infine, la sede, il Milano Convention Centre in Via Gattamelata, 5.

Per quasiasi tipo di informazione, consultate il sito www.identitagolose.it

 

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