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Nel nostro peregrinare per ristoranti, ci piace segnalare indirizzi dalla solida tradizione e pure nuove aperture meritevoli di attenzione. E’ questo il caso di Ottoemezzo, bellissimo ristorante aperto da circa due mesi in Via Boncompagni, a due passi dall’Ambasciata Americana. La location è suggestiva e appena entrati si capisce che gli architetti che hanno pensato gli spazi ci sanno fare… Legno chiaro per gli scaffali delle bottiglie a contrasto con quello scuro del pavimento e delle sedie, luci soffuse, parte alta dei muri a mattoncino con diverse volte, illuminazione e musica soffuse…insomma un posto elegante senza risultare pesante. Il servizio è molto cortese e disponibile, anche se si nota una certa differenza fra il personale più esperto e quello agli inizi. Dalla cucina a vista posta in fondo alla sala, escono piatti che denotano una buona mano: ci sono ancora alcune cose da perfezionare, ma attualmente il livello è già più che buono. Insomma, la strada intrapresa sembra quella giusta e, con le opportune migliorie, il ristorante è destinato ad essere proiettato molto in alto nel panorama capitolino. Ad accoglierci una profumata e gustosa pappa al pomodoro servita in simpatiche ciotoline con manico, gentilmente offerta. Per proseguire, consigliatissima la caponatina di melanzane, zuppetta di pomodoro e gamberi al vapore (questi ultimi cotti al punto giusto), un mix di sapori perfettamente armonizzati in un piatto davvero ottimo. Non allo stesso livello, ma sempre buona, l'insalata di polpo con purea di ceci e salsa verde, per via di un lieve eccesso di sale. Fra i primi, ci hanno pienamente convinto i fusilloni di Gragnano alla gricia di fave (eccellente la qualità della pasta), mentre ci hanno lasciato perplesse le pappardelle con cacio, uovo e bottarga (gli ingredienti legavano male). Ritorno su alti livelli con il coniglio alla piastra con salsa agrodolce (perfettamente dosata) e mandorle, e buona pure la tempura di pesce e verdure, croccante al punto giusto. Dolce chiusura affidata alla mousse ai due cioccolati, dalla consistenza suadente e dal piacevole sentore di arancia. Molto bella la lista dei vini, con diverse bollicine pure d'Oltralpe ed altre scelte che denotano competenza; di livello pure l'offerta alla mescita, opportunamente riportata in carta.
Il proliferare di ristoranti e locali in una zona come il Pigneto, che negli ultimi anni è diventata molto famosa tra i romani per via della sua “rinascita”, ha spesso pregi e difetti: l’offerta culinaria è più vasta, ma sovente la qualità del cibo e del servizio ne pagano le conseguenze. Pigneto Quarantuno, uno dei primi locali nati sull’isola pedonale del quartiere e novità della scorsa edizione della guida, ne è un classico esempio. La gestione è cambiata, ma l’ambiente è rimasto immutato: la piccola sala interna è arredata in maniera informale e senza pretese, e nella stagione estiva si sfrutta l’ampio spazio esterno. Anche il servizio è informale e cortese ma spesso distratto e lento. La cucina si cimenta con i classici della tradizione romana, accanto a qualche portata un po’ più “azzardata” ma, a nostro avviso, non raggiunge neanche la sufficienza in molte preparazioni. La carta dei vini è di buon livello, anche se i ricarichi a volte sono tarati verso l’alto; adeguata l’offerta alla mescita. Abbiamo cominciato con un misto di salumi e formaggi, povero sia per la quantità che per la qualità degli ingredienti, che prevedeva alcune fette di comunissimo prosciutto e salame, un discreto taleggio e un anonimo pecorino. Leggermente meglio con i primi piatti: discreti gli gnocchi con melanzana e bufala, anche se l’amaro dell’ortaggio prevaleva sulla pasta, peraltro di consistenza industriale; ben riuscite, invece, le mezze maniche con pesto di broccoletti all’agro, pomodori secchi e pecorino, che per via del mix di ingredienti risultava solo un po' troppo sapido. Come secondi, abbiamo scelto il baccalà con cipolla, capperi, olive e pomodorini, ben cotto ma con la predominanza dei capperi su tutto il resto; lunga attesa per l’entrecôte alla griglia con friggiteli arrivata in tavola con un’ora e mezza di ritardo e dopo due solleciti in cucina. Per fortuna la conclusione è stata dolce e non solo in senso metaforico! Buona la torta di pesche con salsa di vino bianco e discreta la bavarese ghiacciata al frutto della passione.
Gatti e Antonelli Via Nemorense, 211 (Piazza Sant'Emerenziana) - Tel. 06.86218044 - Chiuso: Giovedì pomeriggio; d’estate Sabato pomeriggio e Domenica Possiamo tranquillamente affermare che nel vasto panorama romano di negozi di pasta fresca, Gatti e Antonelli è sicuramente uno dei migliori. Il piccolo laboratorio è situato su Via Nemorense, a ridosso del quartiere Africano e tra i gourmet della Capitale è ormai un indirizzo imperdibile. L’offerta è tradizionale (è questo, a nostro avviso, il suo punto di forza) e si basa sui classici formati disponibili nella versione semplice o ripiena, all’uovo oppure all’acqua e farina. Da non perdere il famoso rotolo di ricotta e spinaci, buono e delicato, da condire magari con un sugo leggero; gustosi anche i tortellini di carne, dal ripieno equilibrato e dalla sfoglia sottile. Ben fatti anche i tonnarelli, le fettuccine, gli gnocchi (preparati sia con le patate che con il semolino), i quadrucci, i cannelloni e anche le sfoglie per una morbida lasagna. Il tutto condito (è il caso di dirlo!) da un servizio gentile e competente. Questo e altri 533 negozi per gourmet li trovi su Roma per il Goloso - ed. 2008, pubblicazione acquistabile in edicola, in libreria e sul nostro sito internet.
Acrats di gamberi alla giamaicana Ingredienti per 6 persone: 250 gr di gamberetti sgusciati, 150 gr di farina, 1 foglia di alloro, 1 uovo, 1 albume d'uovo, 2 chiodi di garofano, 2 limoni, 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva, 400 gr di olio di arachidi, 2 porri, sale e pepe Preparazione: Preparate una pastella soda con la farina, il tuorlo, l'olio d'oliva e qualche cucchiaiata d'acqua tiepida salata. Ottenuto un composto omogeneo, mettetelo a riposo per una o due ore, ben coperto, in luogo tiepido. Lessate, intanto, i gamberetti in acqua salata, con una o due code di porro (le parti verdi), il chiodo di garofano, l'alloro e una scorzetta di limone. Appena cotti, scolateli con cura; liberateli degli aromi, tagliateli in due o tre pezzi e raccoglieteli in una terrina, con un trito di porro (solo la parte bianca). Riprendete la pastella e incorporatevi gli albumi battuti a neve; poi mescolatevi i gamberetti. Scaldate l'olio di semi in un tegame da frittura. Appena bollente, calatevi il preparato a cucchiaiate. Attendete che ciascun 'acrat' sia dorato; raccoglietelo con una paletta bucata, asciugatelo brevemente su carta assorbente; poi sistematelo, assieme agli altri, man mano che saranno pronti, guarnendo alla fine il tutto con spicchi di limone. Servite le frittelle subito, cosparse di sale e pepe. Questa ricetta è tratta da Chef 3.6, un programma Tekworks che contiene oltre 24.500 ricette, scaricabile gratuitamente dal nostro sito all'indirizzo www.romanelpiatto.it/chef.asp. Scaricalo subito, approfittane!!!
Sagra degli gnocchi (Arnara - FR - 19 luglio 2008) Nell'ambito dei festeggiamenti per San Clemente, sabato 19 luglio durante la giornata nella contrada Sterparo-Cicori verranno preparati e fatti degustare ai presenti gli gnocchi preparati dalle massaie del paese e conditi con ragù e salsiccia. Il tutto sarà accompagnato dal vino locale.Per informazioni potete rivolgervi a Ciociaria Turismo (tel. 0775.211417)
Festa del Prosciutto (Sauris - UD - 12/13 e 19/20 luglio 2008) In questo e nel prossimo fine settimana si svolgerà nella bellissima cornice della Carnia, la festa del famoso prosciutto di Sauris. Saranno allestiti dei chioschi gastronomici in cui sarà possibile degustare prodotti tipici quali birra di Sauris, prosciutto, speck, formaggi, gnocchi, frico, vini, strudel, crostate e caffè. Il tutto sarà allietato da intrattenimenti musicali e animazioni per bambini. Nel mercatino antistante l'ufficio turistico, si potranno infine acquistare prodotti dell’artigianato ed agroalimentari carnici.Le degustazioni saranno aperte dalle 11.00 alle 24.00, il mercatino dalle 10.00 alle 19.00 |
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