Di ritorno dal faticoso Vinitaly, "avvelenato" dalla pessima inchiesta de L'Espresso, fatta esplodere come una bomba ad orologeria in concomitanza con la kermesse veronese, eccoci qui con la nostra newsletter n° 85.

Prima di parlarvi dei contenuti, vi segnaliamo una chiusura definitiva e una temporanea: la prima è quella del Prado, ristorante di Trastevere recensito in guida, al cui posto è nato Somo, locale giapponese; è invece momentanea la chiusura del Panda Restaurant, che dalla storica sede di Viale Liegi, si sta trasferendo nella Galleria Sordi a Piazza Colonna. Vi ricordiamo, ancora una volta, che tutte queste segnalazioni sono contenute in una pagina del sito, creata per aggiornare in tempo reale la guida cartacea attualmente in commercio.

Venendo a noi, in questo numero vi parleremo di un bel ristorantino (semaforo verde) in pieno centro storico, ma lontano anni luce dai locali acchiappa turisti che popolano la zona; semaforo giallo, invece, per una trattoria di indole toscana in quel di Trastevere. Vi presentiamo poi, in piena emergenza (?) bufala, una formaggeria che ha tre punti vendita nella Capitale. Da CHEF abbiamo tratto un'invitante ricetta, quella dello stracotto all'italiana, mentre come evento ve ne segnaliamo uno che si terrà nel prossimo fine settimana a Fara in Sabina, a due passi da Roma.

Nell'ultimo numero, congedandoci, vi avevamo promesso che in questo avremmo parlato di un'importante novità editoriale che ci riguarda. E' tutto (quasi) pronto e ve ne daremo pieno conto nella prossima newsletter del 25 aprile (più probabilmente la invieremo il 24 per poterci godere il ponte...)

Vi lasciamo alle schede elettorali, buon week end!

Venerdì 11.apr.2008


 

 

Gli ingredienti per accendere il semaforo verde a “Le Sorelle” di Via Belsiana ci sono tutti! A pochi passi dalla coreografica scalinata di Piazza di Spagna si nasconde questa bomboniera del gusto caratterizzata da una piccola sala, lunga e stretta, con una decina di tavoli. Lo chef seduce abilmente il palato dei propri ospiti, accontentando qualsiasi preferenza, con piatti di mare e di terra, curati anche nella presentazione. Ad accompagnare il tutto, una carta dei vini all’altezza della situazione che offre una scelta di etichette di differente pregio e formato: sono disponibili alcune bottiglie da 0,375 ml e delle proposte alla mescita. Dicevamo delle doti del cuoco… abbiamo iniziato ad apprezzarle già dall’antipasto: le uova strapazzate al tartufo si sono rivelate una scelta vincente grazie al nobile apporto di odore, dato dal fungo ipogeo. Nella sequenza di successi inanellati durante la serata, ricordiamo piacevolmente anche i ravioli con formaggio, pere e gorgonzola, quest'ultimo particolarmente delicato e cremoso, si legava egregiamente alla dolcezza della frutta, creando un binomio perfetto. Un altro primo da segnalare per l'accostamento di ingredienti sono i maltagliati con cozze (peccato per alcune un po' secche), asparagi (teneri e sottili) e formaggio di fossa. I gamberoni al vapore di tè verde ci hanno assicurato una ottima prosecuzione della cena grazie alla consistenza della polpa, soda e profumata delle foglie dell’infuso; l’unica pecca l’abbiamo riscontrata nella base di julienne di verdure fritte che purtroppo tradivano una temperatura eccessivamente fredda. Incuriositi dal filetto di vitello con marmellata di peperoncino, decidiamo di assaggiarlo. Risultato: carne ben cotta in superficie e senza il paventato contributo eccessivo della spezia. A chiudere la nostra cena, la delicatezza al cioccolato fondente, che ci ha conquistato grazie al contrasto creato dall'interno caldo del dessert e dal fresco del gelato alla mandorla, servito accanto.

Nel cuore della Trastevere più nottambula, questo locale unisce il più tradizionale arredo da trattoria con manifesti cinematografici e qualche "ciak": il titolare, infatti, lo ha aperto dopo essersi ritirato dal mondo del cinema. Ma non aspettatevi i classici capisaldi della cucina romana: il menù è più rurale che urbano, basandosi piuttosto su alcuni piatti tipici toscani e su una scelta piuttosto ampia di carni alla brace e cacciagione. La doppia sala continua con una piccola veranda sul retro, rendendo il locale piuttosto ampio: ma qui occorre chiudere un occhio su qualche finitura non del tutto in stile, come i giornali appallottolati a tappare le fessure del tetto. Servizio sollecito e sempre presente, dallo stile alquanto cordiale ma senza cadute di tono. Ampia la scelta dei vini, incluse bollicine, benché con ricarichi non modesti. La nostra cena è iniziata con un piatto di crostini classici toscani, abbastanza sapidi e dall'impasto fine; apprezzata la cortesia di aggiungerne uno per rendere il piatto meglio divisibile tra i due commensali. Tra i primi abbiamo scelto una buona ribollita, classica minestra toscana di cavolo nero e fagioli che era eseguita a dovere, nonché delle gustose pappardelle al sugo di anatra che ci hanno soddisfatto anche se il sugo presentava un fondo un pochino troppo carico d’olio. Ricca e piacevole la grigliata di carni Ciak, cotta a puntino, che spaziava dal fegatello alla quaglia; ci ha invece un po' deluso il piatto del giorno, costituito dalla tagliata di maiale della cinta senese con carciofi, ove questi ultimi si presentavano alquanto pallidi e ben poco saporiti. Buona conclusione con una coppetta di crema catalana, che abbiamo gradito senza riserve. In conclusione ci siamo tutto sommato trovati bene, benché né il locale né la cena siano stati privi di pecche: il semaforo non è quindi rosso, anche se nella stessa zona e nella medesima categoria di prezzo l'agguerrita concorrenza può offrire diverse alternative più valide.

 

Il Negozio

La Contadina

Via Tuscolana, 959 (Cinecittà) - Tel. 06.7101272 - Chiuso: Domenica

Viale Regina Margherita, 80 (Salario) - Tel. 06.8555008 - Chiuso: Domenica

Via dei Colli Portuensi, 239 (Portuense) - Tel. 06.58209771 - Chiuso: Domenica

In questo clima di “terrorismo gastronomico” che ha colpito due importanti settori alimentari italiani, quello vinicolo e quello caseario, vogliamo parlarvi di una bella e buona formaggeria e tentare almeno in parte, di ridare fiducia ai consumatori su uno dei prodotti più amati e famosi a livello mondiale: la mozzarella di bufala. Il negozio, o meglio i negozi, in questione sono La Contadina, dell’omonima azienda agricola che si trova ad Altavilla Silentina, a metà strada tra Battipaglia ed il sito archeologico di Paestum. Diversi i punti vendita nella Capitale (il primo ad essere stato aperto, si trova su Via Tuscolana, un secondo su Viale Regina Margherita all’altezza di Via Nizza ed il terzo a Via dei Colli Portuensi), ma tutti accomunati dalla stessa bontà dei prodotti che arrivano direttamente dall’azienda salernitana. Qui potrete trovare un vasto assortimento di mozzarelle (di diverse pezzature), bocconcini, ovoline, ricotte, rigorosamente fatte con solo latte di bufala. Inoltre, scamorze, naturali e affumicate, formaggi più o meno stagionati, burro e provole affumicate. 

Questo e altri 533 negozi per gourmet li trovi su Roma per il Goloso - ed. 2008, pubblicazione acquistabile in edicola, in libreria e sul nostro sito internet.

Stracotto all'italiana

Ingredienti per 8 persone:

1.500 gr di carne di manzo, 4 carote, 3 cipolle, uno spicchio d'aglio, 100 cl di vino rosso, 1.000 gr di pomodor0, 10 carote rotonde, un mazzo di cipolline fresche, 150 gr di olive nere, 250 gr di funghi, sale, pepe, timo, alloro e brandy

Preparazione:

Il giorno prima mettete la carne nel vino rosso con le carote tagliate, le cipolline tagliate e un po' d'aglio; girate di tanto in tanto la carne. Il giorno successivo fondete in una teglia burro e olio e aggiungete la carne con un pochino di cipolle e l'aglio, ma non il composto della macerazione. Quando la carne e' rosolata fate fiammeggiare con il brandy e poi versateci sopra il composto della macerazione. Lasciate cuocere per 2 ore. Intanto tagliate a pezzi i pomodori e metteteli in un tegame con le cipolline fresche, le carote rotonde, i funghi, le olive, il timo e l'alloro. Lasciate cuocere per 2 ore e poi aggiungete questo composto alla carne, lasciandolo cuocere per un'ulteriore ora.

Questa ricetta è tratta da Chef 3.6, un programma Tekworks che contiene oltre 24.500 ricette, scaricabile gratuitamente dal nostro sito all'indirizzo www.romanelpiatto.it/chef.asp. Scaricalo subito, approfittane!!!

Gusto: sapori e tradizioni (Fara in Sabina - RI - 19 e 20 aprile 2008)

Si terrà nel prossimo fine settimana questa manifestazione che si autodefinisce "viaggio enogastronomico tra prodotti tipici locali", nata con lo scopo di valorizzare un territorio, quello della Sabina, ricco di produzioni di eccellenza. I partecipanti a "GUSTO" saranno aziende, piccoli produttori, agriturismo, aziende agricole, cantine, frantoi e tutte le attività che gravitano nel mondo dell'enogastronomia, sia come produttori, che come rivenditori. Importante spazio sarà dato anche agli enti ed organizzazioni che regolano, gestiscono e operano per la valorizzazione di tali attività. Ci saranno pure spazi per conferenze e incontri e dei momenti ricreativi, primo fra tutti il concerto di Sabato 19 alle 21.00 de I Ratti della Sabina.

Per maggiori informazioni

Martini Eventi S.r.l.
tel. 0765.387693 - cell. 329.0535154
e-mail info@martinieventi.com
www.martinieventi.com

 

PER UN PUGNO DI COPIE VENDUTE...

inserito il 8 aprile 2008 da pecoranera

Ormai tutti sanno dello scoop fatto da L'Espresso sui vini sofisticati ed in tanti hanno scritto al riguardo. Ne parlo ora di ritorno dal Vinitaly dove ho avuto modo di parlare con molti produttori. Sono incazzati come bestie ed hanno ragione. Fatto salvo il diritto di cronaca ...

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