Ben trovati con la newsletter n° 82.

Prima di presentarvi i contenuti, vi ricordiamo che abbiamo pubblicato da un paio di settimane il nuovo sito internet www.romanelpiatto.it, con molte nuove funzioni e la ricerca dei ristoranti inseriti in guida resa molto più agevole: potrete così verificare i dati principali (es. giorno di chiusura) e il voto che gli abbiamo assegnato, oltre a visualizzare la collocazione geografica grazie al servizio di Google Maps, ma soprattutto potrete lasciare un commento su ogni ristorante. Abbiamo reso fruibile pure il database di Roma per il Goloso (oltre 500 negozi) con una scheda informativa per ogni esercizio. Aspettiamo vostri commenti, critiche, suggerimenti.

Venendo al numero odierno, vi parleremo di un ristorante vicino a Piazza Barberini che non ci ha mai deluso nel corso di questi anni ed anche una recente visita ha confermato tale giudizio. A Trastevere, invece, abbiamo recentemente vissuto un'esperienza negativa in un ristorante-enoteca dall'ambiente accogliente ma dalla proposta inadeguata. Vi segnaliamo poi una vera e propria boutique del the, Biblioteq vicino a Campo de' Fiori. Da CHEF abbiamo poi preso una ricetta per un antipasto molto invitante, la quiche di coniglio e verdure. Infine gli eventi, davvero molto interessanti: una manifestazione incentrata sul cioccolato che, a partire da oggi, ci terrà compagnia per 10 giorni in quel di Torino e un evento incentrato sul vino che si svolgerà nel prossimo week end nella bellissima cornice dello Spazio Etoile a Piazza di San Lorenzo in Lucina nel pieno centro di Roma.

Vi lasciamo alla lettura, dandovi appuntamento per venerdì 14 marzo.

 

Venerdì 22.feb.2008


 

 

L’Emilia Romagna è una delle regioni italiane più “quotate” a livello gastronomico, basti pensare ai mitici tortellini! Ciò nonostante, i ristoranti specializzati in questo tipo di cucina nella Capitale non sono molti. E’ per questo che ci fa piacere segnalarvene uno a nostro avviso molto buono: Colline Emiliane. Situato alle spalle della centralissima Piazza Barberini, è un locale caratterizzato da un ambiente raccolto, composto da due piccole sale, arredate con semplicità e sobrietà, che creano un’atmosfera calda e familiare. Anche il servizio riflette questo aspetto, risultando alla mano e cortese. Il menù è tutto concentrato sulle ricchezze gastronomiche della cucina emiliana, con netta prevalenza dei piatti di terra realizzati con materie prime di ottima qualità. La carta dei vini, inserita nel menù stesso, presenta poche etichette, risultando troppo esigua, ma almeno i rincari sono corretti ed è simpatica l’idea di suddividere la scelta tra etichette da abbinare alle zuppe e/o minestre piuttosto che ai cibi asciutti. Abbiamo cominciato il nostro percorso culinario con un misto di salumi emiliani, il prosciutto di Langhirano e il salame di Felino, tutti di eccellente qualità, scegliendoli, però, da una limitata lista di antipasti. Ardua, invece, la scelta tra i primi piatti, tutti molto attraenti e buoni: i classici tortellini in brodo, le abbondanti fettuccine al ragù, di cui avremmo voluto ordinare una seconda porzione(!), e la lasagna verde, dall’esterno croccante che nascondeva un cuore caldo e ricco di condimento. Abbiamo proseguito con il saporito brasato di manzo, un’ottima faraona al forno, accompagnata da patate cotte alla perfezione e il sempre buono giambonetto di vitella da assaporare con la soffice purea di patate. Religioso silenzio per i dolci, tutti fatti in casa: da non perdere la torta al cioccolato, rassicurante la crème brûlée, appena sfornati i bignè di San Giuseppe, arricchiti da un velo di cioccolata fusa.

Più volte mi sono chiesto come sia possibile che i turisti abbiano una così grande considerazione della nostra cucina, se nelle loro visite in Italia il contatto con essa avviene per lo più in improponibili ristoranti a loro dedicati. Mah… Tale ricorrente considerazione, mi è tornata in mente l’altro giorno provando un ristorante-enoteca in quel di Trastevere. Il primo impatto con il locale è stato positivo, con la piccola e graziosa verandina esterna e la sala interna arredata con i caldi toni del legno e molte bottiglie a vista, popolata, purtroppo, da minuscoli tavolini inadeguati per un ristorante; ancor più carina e raccolta, la saletta al piano inferiore. Ad uno sguardo più attento, però, qualche dubbio mi sarebbe dovuto venire in mente, ad esempio notando la scritta sul biglietto da visita: "risto con primi e secondi piatti prestigiosi". Oppure osservando l’atteggiamento svogliato dei camerieri, o ancora le bottigliette dell’acqua da mezzo litro in plastica (2 euro!) o il pane tagliato da più di qualche istante… Ed in effetti, il temuto riscontro con la cucina c’è stato, eccome! Siamo partiti assaggiando una bruschetta (molto ampia la lista) con prosciutto e carciofini, tutto sommato gradevole. E' dai primi piatti in poi che il livello è sceso sensibilmente. I cannelloni fatti in casa con Taleggio e carciofi avevano gli ingredienti slegati e non erano ben conditi, mentre le lasagne al ragù erano troppo cotte. Fra i secondi, le zucchine ripiene di vitello al pomodoro erano sciape e con l'ortaggio a "nascondere" il ripieno, mentre il petto di pollo all'arancia, presentato sospeso su 3 foglie di radicchio raggiungeva la sufficienza. E che dire delle patate al forno (surgelate), mosce e insapori? Mesta chiusura con un tiramisù deludente servito in una coppetta di plastica che ci è sembrato non di fattura artigianale. In positivo segnaliamo il fatto che nel menù, accanto ad ogni piatto c'è scritto l'abbinamento consigliato con il vino, anche se l'offerta alla mescita, correttamente riportata in carta, presenta dei ricarichi a nostro avviso eccessivi. Meglio attingere dalla lista delle bottiglie, sufficientemente completa e dai prezzi più ragionevoli. Insomma, in questo locale il vino è (sufficientemente) allegro, ma il resto…

 

Il Negozio

Biblioteq

Via dei Banchi Vecchi, 124 (Corso Vittorio) - Tel. 06.45433114 - Chiuso Domenica e Lunedì mattina - www.biblioteq.it

L’Italia è sicuramente un paese dove si consuma più caffè che tè; il mito della “tazzulella e cafè” bevuta principalmente nei bar, in diversi momenti della giornata, resiste ancora, ma c’è anche da dire che si sta diffondendo sempre di più una cultura del tè, la cui fruizione, al contrario, presuppone una certa calma e più tempo per poterlo gustare al meglio. È evidente che ormai è facile reperirlo ovunque, dal droghiere sotto casa alle grandi catene di supermercati sparse un po’ dappertutto, ma ciò che troveremo sarà sicuramente qualcosa di standardizzato e veloce da preparare. Il rito che c’è attorno a questa antica e nobile bevanda, che i popoli asiatici ci hanno fatto conoscere, è fatto, invece, di regole e rituali ben precisi e di una varietà infinita di tipologie e miscele che si abbinano ad usi ed esigenze diverse. A Roma c’è un bellissimo negozio capace di offrire tutto ciò: Biblioteq. Ubicato su Via dei Banchi Vecchi, appare come un piccolo scrigno dove scoprire un tesoro dietro l’altro. Qui potrete scegliere con estremo relax il vostro tè preferito, tra le numerose varietà provenienti dalla Cina, dal Giappone, dall’India, dall’Africa e dal resto del Mondo, accanto ad una bella scelta di teiere, filtri e tazze in cui poterlo sorseggiare. Per coloro che non vogliono rinunciare anche ad una buona tazzina di caffè, ecco una piccola, ma curata, selezione di miscele provenienti dalla Giamaica. Infine, per gli appassionati di cioccolato, c’è la possibilità di scegliere tra diverse tavolette con varie percentuali di cacao di aziende come la Domori, la Valrhona, Vannucci e il buon cioccolato di Modica.  

Questo e altri 533 negozi per gourmet li trovi su Roma per il Goloso - ed. 2008, pubblicazione acquistabile in edicola, in libreria e sul nostro sito internet.

Quiche di coniglio e verdure

Ingredienti per 6 persone:

Per la pasta: 300 gr di farina, 150 gr di burro, sale, 4 cucchiai di acqua, 1 uovo. Per il ripieno: 1 sella di coniglio, 50 gr di zucchine, 50 gr di peperoni gialli, 50 gr di peperoni rossi, 50 gr di peperoni verdi, 80 gr di cipolla tagliata a brunoise, 1 spicchio d'aglio, 150 gr di fegato di coniglio, 12 rognoni di coniglio, 40 cl di panna, 2 cucchiai di erbe fresche tritate (timo e salvia), 3 uova, sale

Preparazione:

Preparate la pasta con gli ingredienti elencati, stendetela in una sfoglia sottile e usate questa per rivestire il fondo e i bordi di una teglia di 26 cm di diametro, imburrata e infarinata. Bucherellate la pasta con una forchetta. Disossate la sella di coniglio e tagliatela a cubetti; mondate la zucchina e i peperoni e riduceteli a dadini. Fate rosolare la carne e le verdure in una casseruola con metà del burro, a fuoco dolce per 4-5 minuti. Togliete il soffritto dalla casseruola e mettetelo da parte. Fate fondere nel recipiente il resto del burro e rosolatevi la brunoise di cipolla e lo spicchio d'aglio tritato, a calore moderato per pochi minuti, quindi unite il fegato di coniglio tagliato a dadini. Fate insaporire tutt'assieme per pochi istanti, dopodiché aggiungete le erbe e togliete dal fuoco. Quando il composto è tiepido, unitevi il soffritto di carne e verdure e ponetelo nel guscio di pasta. Coprite il tutto con la panna, mescolata alle uova e alle spezie, guarnite con i rognoni, precedentemente messi a bagno e scolati e passate in forno (200°C) per 45-50 minuti.

Questa ricetta è tratta da Chef 3.6, un programma Tekworks che contiene oltre 24.500 ricette, scaricabile gratuitamente dal nostro sito all'indirizzo www.romanelpiatto.it/chef.asp. Scaricalo subito, approfittane!!!

 

Roma Wine Festival (Roma – dal 29 febbraio al 2 marzo 2008)

Appuntamento da non perdere per gli appassionati di vino della Capitale quello che si terrà nel prossimo fine settimana nello Spazio Etoile a Piazza di San Lorenzo in Lucina. Si tratta di Roma Wine Festival manifestazione organizzata dalla International Wine Academy of Rome insieme a Publica srl che vedrà la partecipazione di un'ottantina di produttori accuratamente selezionati (clicca qui per vedere la lista). Oltre alle degustazioni, ci saranno spazi di incontro per esperti del settore con la presenza di importanti personalità del mondo del vino. Da segnalare, infine, la presenza del Conseil dei Grand Cru di Bordeaux che presenterà una trentina di etichette del loro terrirorio, a conferma della vocazione internazionale dell'evento.

Orari:
Venerdì 29 febbraio: dalle 15.00 alle 22.00
Sabato 1 marzo
: dalle 13.00 alle 22.00
Domenica 2 marzo: dalle 13.00 alle 21.00

Biglietto di ingresso: 20 euro

Per avere maggiori informazioni, consultate il sito della manifestazione oppure chiamate allo 06.36005418 alla Publica - Organizzazione & Strategia srl

 

CioccolaTò 2008 (Torino – dal 22 febbraio al 2 marzo 2008)

Come per ogni evento incentrato sul cioccolato, anche per questa manifestazione che aprirà i battenti oggi a Torino per concludersi il 2 marzo, si prevede un pienone di presenze. Molto ricco il programma con diversi eventi gratuiti ed altri a pagamento prenotabili in anticipo; dalle degustazioni a letture e rappresentazioni teatrali in tema di cacao, dai laboratori di maestri pasticceri di fama internazionale a Scuola di CioccolaTÒ e Fabbrica di CioccolaTÒ, dalle divertenti sfide tra personaggi famosi di “Per un pugno di cacao” agli speciali radiofonici di Cocina Clandestina. Da segnalare il ChocoPass, un carnet che per 15 euro vi consentirà accedere a tre giorni di degustazioni.

Orari:
Venerdì 22 e 29 febbraio: dalle 11.00 alle 23.00
Sabato 23 febbraio e 1 marzo
: dalle 10.00 alle 23.00
Domenica 24 febbraio e 2 marzo: dalle 10.00 alle 20.00

Da Lunedì 25 a Giovedi 28 febbraio: dalle 11.00 alle 20.00

Per maggiori informazioni vi rimando al completissimo sito della manifestazione

GRADITE UN APERITIVO?

inserito il 12 febbraio 2008 da pecoranera

C’è una frase nel mondo dell’alta ristorazione che è ormai diventata un tormentone; pronunciata dal cameriere di turno, appena seduti al tavolo e prima della consegna dei menù, suona in più modi, simili fra loro. Si va dal “Gradite un aperitivo?” al ...

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