Eccoci qui con l'ultima newsletter prima delle meritate vacanze natalizie.

Prima di addentrarci nel numero odierno (77-esimo) particolarmente ricco, vi ricordo il concorso per vincere 10 Carta PerDue acquistando on-line i nostri prodotti. Per i dettagli dell'iniziativa, cliccate sul banner a lato o seguite questo link.

Veniamo a noi. Semaforo verde, fra i ristoranti, per un nuovo indirizzo in zona Aurelia Antica (circa 1 km da Piazza Irnerio) in cui abbiamo mangiato veramente molto bene: se continueranno su questa strada sentiremo parlare di loro... Semaforo giallo, invece, per un locale vicino al MACRO contenuto nell'edizione 2008 di Roma nel Piatto, in cui abbiamo vissuto un'esperienza sottotono. Da Roma per il Goloso, poi, abbiamo scelto il mitico Forno Campo de' Fiori, mentre da CHEF abbiamo tratto la ricetta per preparare la galantina di cappone. Infine gli eventi: il primo "impegnato" - si tiene a Roma e riguarda l'altra economia - l'altro prettamente natalizio - in Campania sul tema del torrone.

Prima di congedarci, vi informiamo che il ristorante Arnaldo ai Satiri in zona Campo de' Fiori e inserito nella nostra guida Roma nel Piatto - ed. 2008 ha cambiato gestione ed ora si chiama Quattro Satiri in Padella (ed espone impropriamente la nostra vetrofania...). Non lo abbiamo ancora provato e quindi non siamo in gradi di darvi indicazioni su come si mangi. Ne approfitto per ricordarvi ancora una volta di consultare sempre i commenti sui ristoranti inseriti in guida nell'apposita sezione del sito, in quanto è lì che segnaleremo prontamente, oltre a chiusure o cambi di gestione, scontamenti sensibili nel livello dell'offerta riscontrati dopo l'uscita di Roma nel Piatto.

Vi lasciamo augurandovi, mai come questa volta, buon appetito, viste le imminenti mangiate natalizie. Auguri di Buon Natale e Felice 2008. L'appuntamento è per venerdì 11 gennaio.

Venerdì 14.dic.2007


 

 

 

 

 

 

 

Gran bella scoperta quella effettuata di recente sull’Aurelia Antica, zona non certo ricca di indirizzi per gourmet. Su consiglio di un amico che in genere ci prende, decidiamo infatti di provare questo ristorante di recente apertura e di primo acchito non rimaniamo impressionati dalla location. Il locale è posto in una tranquilla viuzza al piano terra di un palazzo piuttosto anonimo e l’insegna luminosa che ne indica la presenza non la si può di certo definire discreta… Varcata la soglia di ingresso, però, la musica cambia, eccome! L'unica sala è arredata con gusto, giocata sui toni chiari e dominata dalla finestra sulla cucina, che sembra quasi un televisore lcd… Ed in effetti attraverso di essa si assiste ad un vero e proprio spettacolo. Le preparazioni sono ricercate e di un livello molto buono. Contagiosa, poi, la passione trasmessa da tutta la troupe: c'è voglia di far bene e questo il cliente lo percepisce. Il servizio è professionale e cortese; mille le attenzioni, dalla disponibilità a cambiare piatti nel menù degustazione (50 euro, 70 con i vini), alle coperte disposte su ogni sedia all'esterno per permettere ai fumatori di celebrare il loro rito al calduccio (ci sono pure i funghetti a gas). Uniche pecche, una certa solerzia nel togliere il piatto al cliente e le forchette non certo ergonomiche di una nota marca (come si serra la presa, ruotano incredibilmente di 90 grandi!). Dicevamo delle attenzioni per i clienti, ed ecco quindi l’accoglienza affidata a delle bollicine e ad una vellutata di patate e porri, oltre al ricco cestino del pane (ottimi i panzerottini fritti). Ordinate un paio di bottiglie dalla fornita e onesta nei ricarichi carta dei vini (l'ordine alfabetico, però, non agevola la ricerca), abbiamo dato il via ad un'ottima cena. Eccellente il battuto di merluzzo e ricottina di bufala, come pure la parmigiana di pesce spada con insalatina di finocchi, arance e olive taggiasche, un pelino sotto la "mozzarella", una variazione in cui quella in carrozza è risultata sciapa. Per proseguire dei saporitissimi, anche se un po' grassi, cappellacci di ciauscolo con fonduta di Taleggio e ragù di funghi, dei paccheri al coregone, capperi e finocchietto troppo ricchi di olio (comunque buoni). Strepitosa la lasagnetta aperta con involtino di lepre, ragù, castagne e patate bianche dolci, gustose pure la suprema di faraona arrosto con caponata di verdure e la guanciola di maiale con saccottino di lenticchie. Non ci sono piaciute, invece, le bombe di mezzanotte (insapori) con le loro creme, a cui abbiamo preferito il tortino al cioccolato accompagnato da gelato. In conclusione, a notte inoltrata, ci siamo concessi un buon sigaro (avevamo i nostri, ma volendo si può scegliere dalla loro carta) riscaldati dai funghetti a gas, contenti per aver scoperto un indirizzo veramente valido: continuando così, entrare nell’Olimpo della ristorazione capitolina non sarà impresa impossibile, anzi…

Siamo sempre tornati volentieri in questo ristorante di cui conservavamo un buon ricordo, ma purtroppo nell’ultima visita che abbiamo effettuato siamo rimasti un po’ delusi…soprattutto dall’offerta gastronomica. Il semaforo giallo quindi si impone per via di una cucina un po' "stanca" e con errori piuttosto grossolani. L'ambiente è rimasto immutato (e meno male aggiungiamo noi!), con le due sale dislocate su più livelli e le luci soffuse che contribuiscono a rendere più calda l'atmosfera. Entrando nel locale, l’attenzione cade sulla grande vetrata che dà sulla cucina, da dove escono piatti della tradizione romana (il nome stesso del ristorante è un riferimento, in chiave moderna, ad uno dei piatti più noti a Roma, la coda alla vaccinara per l’appunto) e non solo; volendo si può mangiare anche la pizza. Se la cucina l’abbiamo trovata in calo, per fortuna il servizio si è dimostrato all’altezza: cortese, presente e abbastanza preciso. La carta dei vini non è molto estesa (anzi abbiamo notato un ridimensionamento rispetto al passato), ma ha dei ricarichi tutto sommati corretti. Ma veniamo alla cena. Abbiamo cominciato con un antipasto composto da una fredda (di frigorifero) insalatina di polpo e seppie agli agrumi dove il sentore di questi ultimi, però, era poco percettibile. Abbiamo proseguito con due discreti primi piatti: gli spaghetti con gamberi e pomodoro avevano la pasta al punto giusto di cottura, ma il sugo lento e leggermente sciapo, il risotto alla pescatora era caratterizzato da un cereale al dente, ma non era mantecato a dovere. Passando ai secondi, vi dobbiamo parlare di una buona grigliata mista (gamberoni, scampi e anelli di calamaro) e di una tenera tagliata di manzo con rucola. La dolce conclusione è stata affidata ad un profitterole al cioccolato, anch’esso eccessivamente freddo e compatto e servito con della panna di fattura industriale. Urge un colpo di Koda…

 

Il Negozio

Forno Campo de' Fiori

Piazza di Campo de' Fiori, 22 - Tel. 06.68806662 - Chiuso Domenica - www.fornocampodefiori.com

In una delle piazze più suggestive di Roma, Campo de’ Fiori, proprio di fronte alla severa statua di Giordano Bruno (che fa da contraltare alla vivacità del mercato sottostante), si trova il negozio di cui vi andiamo a parlare. Il Forno Campo de’ Fiori è lì da diversi secoli e, oggi come allora, sforna quotidianamente prodotti che sono il frutto di una sapiente abilità manuale, tramandata di generazione in generazione e di un’attenta selezione di materie prime. Bello ed accogliente il locale, con il bancone dei prodotti posto in fondo, ciò che vi rimarrà più impresso, però, sarà il profumo intenso e fragrante del pane appena sfornato. La gamma è molto ampia e accanto ai formati tradizionalmente romani, troverete anche pani speciali (come l’azimo), pane all’uvetta, pane alle noci, panini al latte e la mitica pizza bianca: morbida e profumata, da mangiare da sola oppure farcita con altre delizie. Accanto alla produzione salata c’è anche quella dolce, con biscotti di varie tipologie, crostate, torta di crema e pinoli, torte di ricotta e, visto che siamo prossimi alle feste natalizie, qui potrete trovare anche il tradizionale Pangiallo romano oltre agli altri dolci tipici del Natale (il panettone artigianale viene fatto lievitare 48 ore prima di cuocerlo). Adiacente allo storico negozio, per l’esattezza in Vicolo del Gallo, 14 è stato aperto un nuovo locale dove si può gustare solo la pizza bianca farcita in vari modi e alcuni prodotti di pasticceria.  

Questo e altri 533 negozi per gourmet li trovi su Roma per il Goloso - ed. 2008, pubblicazione acquistabile in edicola, in libreria e sul nostro sito internet.

Galantina di cappone

Ingredienti per 8 persone:

1 cappone, 300 gr di vitello magro, 100 gr di prosciutto cotto, 1 osso di manzo, 2 carote, gelatina e sale

Preparazione:

Immergete il cappone in acqua bollente salata, per un quarto d'ora, lasciatelo intiepidire e staccate la pelle a pezzi più larghi che potete. Spolpatelo e tritate la carne con il vitello e il prosciutto cotto, amalgamando il tutto. Portate a bollore una pentola d'acqua con la carcassa del cappone, le carote e l'osso di manzo. Con il composto tritato formate un polpettone, avvolgetelo nella pelle del cappone e poi in un telo finissimo legandone le estremità. Togliete dal brodo la carcassa e l'osso e immergetevi il polpettone. Lasciatelo sobbollire per circa 3 ore o più. Sgocciolatelo, copritelo e sovrapponetevi un peso ugualmente distribuito perché venga appiattito in modo uniforme. Fate raffreddare. Tagliate a fette sottili. Disponetele sul piatto da portata e decorate con una dadolata di gelatina.

Questa ricetta è tratta da Chef 3.6, un programma Tekworks che contiene oltre 24.500 ricette, scaricabile gratuitamente dal nostro sito all'indirizzo www.romanelpiatto.it/chef.asp. Scaricalo subito, approfittane!!!

 

Festa regionale dell'Altra Economia (Roma - dal 14 al 16 dicembre 2007)

E' iniziata oggi, per concludersi domenica, la prima festa regionale dell'Altra Economia. Il luogo che ospita l'evento è il Campo Boario, al Mattatoio di Testaccio, proprio di fronte alla Città dell'Altra Economia. Si tratta di una tre giorni di mostra-mercato di prodotti biologici, naturali e dell’equo e solidale ed anche spettacoli ed incontri sulle economie alternative ed il consumo critico. Un modo diverso di prepararsi alle feste natalizie attraverso consumi responsabili e sostenibili. Alla festa partecipano più di sessanta tra associazioni, produttori agricoli, reti di commercio equo, imprese e organizzazioni che lavorano e producono utilizzando criteri di sostenibilità ambientale, equa distribuzione del valore, rispetto ed inclusione delle persone.

Orario:
dalle 10.00 alle 22.00

Per informazioni, visitate il sito dell'iniziativa

 

Festa del Torrone (San Marco dei Cavoti - BN - 7/9-14/16-21/23 dicembre 2007)

Visto che siamo in tema di festività natalizie, ci piace segnalare la settima edizione della Festa del Torrone e del Croccantino, che si svolge a San Marco dei Cavoti in provincia di Benevento in tre fine settimana (uno è già passato, ve ne rimangono due per visitarla). Accanto alla degustazione del tipico prodotto, ci saranno tutta una serie di eventi di intrattenimento, compresi concerti e spettacoli di danza.

Per i dettagli della manifestazione, potete visitare il sito e scaricare il programma.

 

COMUNICAZIONE DI SERVIZIO: CERCASI AGENTI PUBBLICITARI

inserito il 13 dicembre 2007 da pecoranera

Fine d’anno, come si sa, è da sempre tempo bilanci e di nuovi progetti, ed anche noi approfittiamo di questo periodo per rivedere delle cose. Nell’ottica di potenziamento della nostra casa editrice, infatti, stiamo cercando degli agenti di vendita nel Lazio per ...

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VENDITORI PORTA A PORTA...

inserito il 29 novembre 2007 da pecoranera

Sono già diversi i post apparsi in rete sulla puntata di Porta a Porta dedicata, almeno in parte, all'uscita della Guida Michelin 2008. Non mi dilungherò sul carattere nazional-popolare della trasmissione, né sulla deriva qualunquista di quel fine pensatore che risponde al nome di ...

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