Diverse novità in questo numero (il 76-esimo) della newsletter.

Innanzitutto, come potete vedere dal banner a lato, è partito il concorso con il quale assegneremo, a fine gennaio 2008, 10 Carta PerDue con la quale potrete ottenere significativi sconti nei locali della Capitale aderenti al circuito. Per ulteriori dettagli vi rimandiamo alla pagina dell'iniziativa.

Da questa newsletter troverete pure la segnalazione di una bottega del gusto, tratta dalla guida Roma per il Goloso - ed. 2008, in vendita in questi giorni nelle edicole e nelle librerie del Lazio oltre che nel nostro sito. Siamo partiti dall'Officina Verde, una frutteria molto particolare vicino a Piazza Bologna.

Ultima novità è la release, a grande richiesta, del ricettario CHEF per MacOs X. La potete scaricare dall'area download del sito.

Venendo al numero odierno, vi parleremo di un ottimo ristorante di pesce in quel di Trastevere provato questa settimana e di una cocentissima delusione, un vero colpo al Cuore, vissuta recentemente vicino a Largo Argentina. Da CHEF abbiamo poi tratto la ricetta dell'arrosto di maiale alle mele, ed infine vi parleremo di due eventi, uno questo fine settimana e uno nel prossimo, non lontani dalla Capitale (rispettivamente a Foligno e ad Arezzo).

Vi lasciamo alla lettura dandovi appuntamento per il numero pre-natalizio di venerdì 14 dicembre.

Venerdì 23.nov.2007


 

 

Per una piacevole cenetta in un ambiente curato ma non pomposo abbiamo optato per una visita da A' Ciaramira: un ristorante trasteverino il cui nome è sulla bocca dei golosi romani ormai da diversi anni. A posteriori possiamo confermare che si è rivelata un'ottima scelta. L'ambiente di questo locale è infatti elegantemente semplice, giocato fra il candore dei tavoli e il colore delle pareti arricchite da una bella serie di quadri moderni: lo stile riflette quindi quello della cucina, prevalentemente basata su piatti di pesce anch'essi minuziosamente studiati per un effetto finale di apparente semplicità. Non mancano comunque un paio di opzioni dedicate a chi preferisce la carne, fra cui una rinomata cotoletta alla milanese che è un vanto dello chef. Sollecito e professionale il servizio, effettuato con molta cortesia e una buona dose di attenzione per le più piccole esigenze del cliente. Ampia e ben strutturata la carta dei vini: assenti le mezze bottiglie, ma quando abbiamo domandato se ve ne fossero ci è stata gentilmente offerta una seconda bottiglia facendocene pagare la sola parte effettivamente consumata. Il numero dei tavoli è decisamente limitato; consigliamo quindi di prenotare, anche se noi siamo riusciti comunque a trovare posto senza farlo: ci è stata forse complice la scelta di una serata feriale non di punta. Siamo stati quindi accolti con due piacevoli e delicate polpettine di baccalà, offerte dalla casa non senza accompagnamento alcolico per stuzzicare l'appetito durante lo studio del menù. Dopo di ciò siamo passati all'antipasto vero e proprio: una perfetta fritturina di calamaretti e gamberetti in realtà arricchita da pesci e persino alghe, realizzata a puntino e di proporzioni assai più generose di quanto la successione di reiterati diminutivi nel nome potesse far sospettare. Fra i primi abbiamo scelto, senza pentircene, i freschi e delicati spaghettini ai calamaretti gentili marinati; ad affiancarli le notevoli linguine di kamut "Felicetti" ai ricci di mare, di gusto deciso in quanto condite senza lesinare sui gustosi animaletti. I secondi ci hanno confermato la bontà delle materie prime, grazie a due piatti essenziali e senza fronzoli: una tagliata di tonno alle arance e un piatto di mazzancolle olio e pepe. Per chiudere abbiamo scelto un tortino caldo al cioccolato servito con un filo di crema inglese, degno epilogo di una cena senza pecche.

Cosa vi aspettereste da un ristorante che si chiama Cuore e che definisce la propria cucina “sentimentale e mediterranea”, attribuendo al cibo una forte connotazione affettiva e consolatoria? Beh, credo che andandoci avreste avuto le stesse nostre aspettative e cioè: passione, creatività (quel tanto che basta), bontà e soprattutto “cuore”. Purtroppo non c'è stato niente di tutto ciò, anzi in questo ristorante abbiamo trovato ben poco conforto per il nostro stomaco e, ahinoi, anche per il nostro cuore! L'ambiente è diviso in più salette, arredate in stile classico, ma dall’atmosfera fredda e impersonale. Il servizio è stato cortese ma impreciso, con il vino versato senza neanche farlo assaggiare e scarsa informazione, da parte del cameriere, sulla composizione delle pietanze proposte. Il menù comprende diversi piatti tradizionali e non, con alcune proposte dello chef (anche esotiche); equamente diviso tra piatti di carne e di pesce, ci è dispiaciuto trovare tanti asterischi ad indicare che in assenza del prodotto fresco c’è quello surgelato. La carta dei vini è ridotta ma con presenze non banali e dai ricarichi abbastanza corretti; accanto ad alcune etichette viene riportato anche il costo al bicchiere. Abbiamo deciso di cominciare con l’antipasto dello chef (una sorta di piccole tapas) composto da una buona caponatina di melanzane con pinoli, un discreto polpo con patate, un secco cous cous, una ricotta pugliese mantecata con pomodorini e olive un po’ pasticciata e una frittura vegetale unta e floscia. Andiamo avanti sperando nei primi piatti: le tripoline con bottarga di tonno avevano un fastidioso retrogusto di bruciato e il risotto al radicchio e Taleggio era anonimo, sciapo e per nulla mantecato a dovere. Dopo questo primo attacco di “cuore”, tentiamo con i secondi, ma per poco non ce ne viene un secondo: la pastilla di pollo alla marocchina non era altro che un pasticcio di carne asciutto e sovrastato dalla cannella; l’insalata di baccalà con patate aveva il pesce molliccio e dal retrogusto anch’esso di bruciato. Investiamo tutte le nostre ultime speranze (ed energie!) nel dessert, ma il tortino di mele promesso dal menù era “solo” una triste sfoglia sottile con dei pezzetti di mela sopra. Perdonateci la battuta, ma per mangiare in questo ristorante più che “cuore” ci vuole “fegato”...

 

Il Negozio

Officina Verde

Via Padova, 17/17a (Piazza Bologna) - Tel. 06.44291817 - Chiuso Domenica

Inauguriamo questa nuova sezione della nostra newsletter, con la segnalazione dell’apertura di una nuova bottega all’insegna del gusto firmata Limata. Per coloro che non conoscessero questo nome, Limata è sinonimo di gastronomia di qualità, presente da diversi anni a Roma in Via Padova, nei pressi di Piazza Bologna. Da pochi mesi ha aperto, proprio di fronte al negozio storico, questo nuovo esercizio commerciale dal nome originale e intrigante. L’offerta base è costituita da prodotti ortofrutticoli di qualità, ma qui potrete trovare anche succhi di frutta bio e non, frutta secca, legumi, farine particolari, conserve, marmellate, vari tipi di miele, composte, biscotti, bevande fresche. Una particolarità è l’angolo delle centrifughe e delle spremute: scegliendo frutta e verdura fresca, si possono richiedere dei succhi espressi, oppure mangiare uno spuntino veloce a base di macedonie di frutta o insalate fresche di stagione.  

Questo e altri 533 negozi per gourmet li trovi su Roma per il Goloso - ed. 2008, pubblicazione acquistabile in edicola, in libreria e sul nostro sito internet.

Arrosto di maiale alle mele

Ingredienti per 4 persone:

500 gr di filetto di maiale, 750 gr di mele, 1 cucchiaio di miele, 1 bicchiere di vino bianco secco, 1 punta di estratto di carne, 2 cucchiai di olio extravergine di oliva, sale e pepe

Preparazione:

Mondate la carne e adagiatela in una teglia unta d'olio. Salate, pepate e infornate a 180 gradi per circa 1 ora. Nel frattempo sbucciate le mele, privatele del torsolo, tagliatele a spicchi e poi a fette alte circa mezzo centimetro. Mettetele in un tegame insieme al miele sciolto nel vino e fatele cuocere per 5 minuti. Disponetele a corona in un piatto da portata, quindi sfornate l'arrosto e ponetelo al centro della corona di mele. Rimettete la teglia dell'arrosto sul fuoco, aggiungete al fondo di cottura un bicchiere di acqua e l'estratto di carne. Fate sobbollire mescolando lentamente per qualche minuto quindi rovesciate la salsa sia sulla carne che sulle mele. Servite in tavola molto caldo.

Questa ricetta è tratta da Chef 3.6, un programma Tekworks che contiene oltre 24.500 ricette, scaricabile gratuitamente dal nostro sito all'indirizzo www.romanelpiatto.it/chef.asp. Scaricalo subito, approfittane!!!

 

Mielinumbria (Foligno - PG - dal 23 al 25 novembre 2007)

Inizia oggi per concludersi domenica la decima edizione di Mielinumbria, una delle più importanti manifestazioni interamente dedicate al miele. All'interno del programma, due gli appuntamenti di spicco: il 3° Forum internazionale dedicato a “L’Apicoltura del Mediterraneo”, in cui esperti ed operatori del settore provenienti dai vari Paesi del Mediterraneo si confronteranno sulle problematiche e le esigenze dell’apicoltura e il Convegno nazionale dedicato ai delicati rapporti tra “Apicoltura e ambiente”, dedicato al confronto tra esperti e produttori per fronteggiare le crescenti problematiche ambientali che influiscono sulla qualità e la resa dei prodotti apistici.

Per informazioni:
IAT del Comprensorio Folignate-Nocera Umbra
Corso Cavour, 126 - 06034 Foligno
Tel. 0742 354459 – 0742 354165
Fax 0742 340545
info@iat.foligno.pg.it

Se parteciperete a questa manifestazione, ne potreste approfittare per fare "un salto" nella vicina Valtopina dove sabato e domenica si terrà la mostra mercato nazionale del tartufo.

 

Arezzo Wine (Arezzo - dal 30 novembre al 2 dicembre 2007)

Si terrà nel prossimo fine settimana la prima edizione di Arezzo Wine, la rassegna che ha come obiettivo quello di far incontrare, senza mediazioni, domanda e offerta di vino. A dare valore alla rassegna aretina sarà infatti l’opportunità d’incontro tra mercato e enoappassionati: un’occasione unica per scoprire il meglio della produzione vitivinicola nazionale, oltre che di partecipare a eventi e degustazioni che arricchiscono la conoscenza e la consapevolezza del vino, ma anche la possibilità di “entrare” in una osteria del ‘600 fedelmente ricostruita con arredi ed oggetti d’epoca. Nel corso della manifestazione si potranno pure acquistare bottiglie direttamente dal produttore. Il biglietto di ingresso è di 10 euro (6 euro per gli under 18).

Orari:
Venerdì 30 - dalle 11.00 alle 19.00 (riservato agli operatori professionali)

Sabato 1 e Domenica 2 - dalle 10.00 alle 19.00 (aperto al pubblico)

Per informazioni vi invitiamo a visitare il sito internet della manifestazione.

 

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