Eccoci qui con la newsletter n° 75, ma prima di entrare nel merito, vi annunciamo - beh forse è più giusto dire segnaliamo... - che sono finalmente in vendita le nostre due guide destinate al mercato di Roma e provincia, Roma nel Piatto e Roma per il Goloso.

La prima, come tutti voi ormai sanno, è una guida dei ristoranti realizzata in vero anonimato, senza conflitti di interesse (niente pubblicità dei soggetti valutati) e per questo in grado riportare valutazioni critiche. L'altra è una guida dichiaratamente informativa ai negozi enogastronomici della Capitale (enoteche, gastronomie, pasticcerie, torrefazioni, ecc.) con ben 534 indirizzi segnalati. Le potete acquistare nel nostro sito internet e in tutte le librerie del Lazio rispettivamente al prezzo di Euro 9,50 e 6,50, mentre nelle edicole della Regione sono in vendita, in abbinamento opzionale al quotidiano "Il Tempo", al prezzo complessivo di Euro 12,00 (non sono acquistabili separatamente).

Torniamo a noi. In questo numero, vi parleremo di un buon ristorante in quel di Frascati e di un indirizzo con alcune cose da rivedere a Roma, in zona San Saba. Da CHEF abbiamo poi tratto la ricetta dell'arista di maiale alle spezie. E veniamo agli eventi, entrambi nel Lazio: Il Giorno di Bacco a Palombara Sabina e Arte e Sapori nella splendida cornice di Gaeta.

Vi aspetto nel nostro sito internet per i primi commenti sulle guide, datevi da fare!!! L'appuntamento è per venerdì 23 novembre.

Venerdì 9.nov.2007

 

 

Ho un gruppo di amici che ormai ha deciso di accompagnarmi nelle recensioni solamente fuori Roma, perché, a detta loro, nella Capitale sovente non si mangia un granché e per giunta si spende troppo. Per questo motivo quando ho deciso di provare questo ristorante a Frascati li ho chiamati e alla convocazione hanno risposto tutti entusiasti! Posto in una delle via più panoramiche del paese, Zarazà si presenta subito bene, con i suoi arredi molto caldi e quell'aria di informalità che mette a proprio agio il cliente. Perciò è proprio un peccato dover registrare delle leggerezze che andrebbero evitate, come l'antipasto che arriva in tavola senza richiesta ("lo gradite?", "beh ormai l'abbiamo visto, che fai ce lo togli?!") o il menù recitato a voce con malcelato compiacimento per una cucina che coniuga tradizione e divagazioni creative. Quest'ultima è mediamente ben realizzata, con una menzione particolare per i primi piatti e un'inspiegabile caduta di livello sui secondi. Ci è piaciuta, e molto, la carta dei vini tutta incentrata sul Lazio, con tante proposte intelligenti e ricarichi veramente onestissimi. Ma veniamo alla cena. Abbiamo accennato all’antipasto “a scatola chiusa”, per fortuna molto gustoso: una  deliziosa frittata con broccoletti, una saporita salsiccetta e una fresca ricotta. Di bene in meglio con i primi. Dei tonnarelli cacio e pepe preparati in modo filologicamente corretto (senza olio), delle saporite quanto equilibrate mezze maniche alla norcina e una sfiziosa zuppa di zucca gialla e porcini (probabilmente il migliore dei tre). Del calo con i secondi si è già detto: il petto di vitella alla fornara era troppo grasso, stesso difetto dello spezzatino di maiale in agrodolce con mele e prugne, preparazione inoltre poco equilibrata e con la prugna troppo evidente; meglio, ma di poco, con l'abbacchio con l'uva e mandorle. Provvidenziali i dolci a rimettere le cose apposto: una mousse di castagne molto buona e il tiramisù, provato nella versione tradizionale (migliore) con caffè e nella variante creativa con pere e cioccolato. Fine cena scontato, con la solita teoria riportata all’inizio ribadita a gran voce dai commensali. Beh, anche stavolta, ad onor del vero, avevano ragione…

Ci siamo ritrovati, in una piovosa giornata di inizio novembre, in questo ristorante di quartiere dall’aria un po’ demodé, dove gli anni sembrano essersi fermati e la sosta culinaria non riserva sorprese: una tipologia di locali che a Roma non è rara e a cui appartiene anche questo indirizzo nel cuore della collina di San Saba, a un passo da Circo Massimo e Piramide. In un ambiente tradizionale (fuori un bel dehors per la stagione calda, all’interno sale dall’arredo familiare), la cucina proposta è incentrata sui piatti romani e qualche evergreen nazionale e rivela un’impronta casalinga, ivi comprese le ingenuità del caso. Diviso tra proposte di terra e mare, il menù prevede anche la pizza; due pagine sono dedicate ai vini (purtroppo senza annate né provenienze) con qualche etichetta interessante e anche mezze bottiglie, ma ricarichi non sempre contenuti. Il nostro pranzo è iniziato con un piatto di cozze alla marinara: una valida materia prima resa poco sapida e inconsistente da un lungo brodetto di pomodoro. Migliori i primi, dove la pasta e fagioli si è rivelata di buona fattura, con un insolito tono piccante; abbiamo trovato gustosi e ben amalgamati anche i tonnarelli al granchio fresco. Proseguendo con i secondi, abbiamo assaggiato delle scaloppine all’arancia dalla carne tenera, ma dal fondo di cottura denso e caramellato e un’orata alla griglia, fresca e gradevole, anche se dalla presentazione un po’ povera (solo una spolverata di prezzemolo). Un buon olio sabino ha contribuito a rinvigorire il tutto...In conclusione abbiamo scelto un tiramisù casalingo che ci ha davvero soddisfatto. Il servizio è stato gentile, pur qualche "cordialità" di troppo (abbiamo potuto seguire in diretta la declamazione del nostro conto che proveniva dalla sala in cui si trova la cassa...).

 

Arista di maiale alle spezie

Ingredienti per 4 persone:

Arista di maiale (circa 1 kg), 1 cucchiaio di senape in grani, mezza testa d'aglio, 5 fette di zenzero, 1 cucchiaino di miele, 1 cucchiaio di olio extravergine d'oliva, 2 cucchiai di olio di semi, un bicchiere e mezzo di brodo, mezzo bicchiere di rum, 50 gr di burro a pezzetti, mezzo bicchiere di vino bianco, sale

Preparazione:

Pestate in un mortaio in pietra fino a ridurre ad una pasta: 1 cucchiaio di senape in grani, 1/2 testa di aglio (spicchi spellati), 5 fette di zenzero spesse 1 cm. Amalgamate con 1 cucchiaio di vino bianco, 1 cucchiaino di miele ed 1 cucchiaio d'olio d'oliva. Spalmate questa pasta su tutte le facce di un'arista di maiale. Mettete 2 cucchiai di olio di semi in fondo ad una teglia che possa andare in forno e sulla fiamma, deponetevi l'arrosto. Fate cuocere in forno a 220 gradi (secondo la grandezza dell'arrosto) circa 75 minuti. Salate a meta cottura, ottenete una crosticina dorata. Avvolgete l'arrosto in un foglio di alluminio e fate riposare al caldo per circa 20 minuti. Sgrassate la teglia e deglassatene il fondo con 1 bicchiere e 1/2 di brodo, e 1/2 bicchiere di rum. Fate bollire e ridurre di metà. Se desiderate, montate la salsa con la frusta con 50 g di burro molto freddo tagliato a pezzettini. Affettate la carne, versatevi sopra la salsa e servite caldo.

Questa ricetta è tratta da Chef 3.6, un programma Tekworks che contiene oltre 24.500 ricette, scaricabile gratuitamente dal nostro sito all'indirizzo www.romanelpiatto.it/chef.asp. Scaricalo subito, approfittane!!!

 

Il Giorno di Bacco (Palombara Sabina - 11 novembre 2007)

Domenica si terrà la V edizione di questa bella manifestazione organizzata dall'Associazione Idee e Valori nella cornice del Castello Savelli a Palombara Sabina. La giornata di Bacco, inizia il suo percorso enogastronomico nelle grotte collocate lungo le stradine del centro storico, saranno infatti aperte per la degustazione e l’acquisto di vino ed olio locale, e per la mostra di oggetti di artigianato palombarese. Novità della quinta edizione saranno gli incontri con i principali produttori vinicoli che daranno dimostrazione e descrizione delle più diffuse tecniche per la produzione e la vendemmia, in un percorso guidato che porterà alla conoscenza dei retroscena e dei meccanismi che si celano dietro una bottiglia di vino.

Per informazioni:
Patrizia Renzetti
tel. 3408505381

 

Arte e Sapori (Gaeta - 10 e 11 novembre 2007)

Anche quest’anno i piccoli produttori della provincia pontina tornano in piazza XIX Maggio a Gaeta per Arte e Sapori, il tradizionale appuntamento con l’enogastronomia e le tradizioni artigianali del territorio, patrocinato da Assessorato all’Agricoltura della Regione Lazio, Consiglio Regionale del Lazio, Arsial, Provincia di Latina, Comune di Gaeta, Camera di Commercio di Latina e Latium Vivendum. Sabato 10  e Domenica 11 Novembre dalle ore 10,00 fino alle 23 la storica piazza cittadina verrà allestita con stand e spazi espositivi per consentire ai visitatori un originale percorso a ritroso nelle più antiche usanze e tradizioni della provincia di Latina, raccontata attraverso i sapori e i prodotti tipici del luogo. Rispetto allo scorso anno l’accento verrà posto su una maggiore valorizzazione del cibo come patrimonio territoriale e sull'evidenziazione degli stretti rapporti tra l’enogastronomia e gli altri campi della produzione locale, come ad esempio l’artigianato.

Per informazioni:
Ufficio stampa Arte e Sapori
tel. 06.76988320
- fax 06 79984917 - redazione@online-news.it

 

PRESENTAZIONE GUIDE 2008

inserito il 2 novembre 2007 da pecoranera

Innanzitutto mi volevo scusare per la latitanza da questo blog dovuta al carico di lavoro per la realizzazione delle nostre due guide dedicate al mercato romano, Roma nel Piatto e Roma per il Goloso. Ed è proprio di questo che...

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