Che fine avevamo fatto, vi sarete chiesti in migliaia (?). In effetti la sospensione estiva della newsletter si è protratta nel mese di settembre, questo per via del carico di lavoro connesso alla prossima uscita delle nostre guide Roma nel Piatto e Roma per il Goloso - ed. 2008. Nel prossimo numero vi daremo i dettagli del lancio e vi parleremo di un'importante novità...

Veniamo a noi, con la newsletter n° 73. Solita formula, un ristorante promosso e uno rimandato/bocciato. Per il primo dovrete prendere la macchina e dirigervi in quel di Monte Porzio Catone, grazioso paesino che ospita Il Monticello, per l'appunto il locale di cui vi daremo conto. Per la bocciatura, invece, non c'è bisogno di uscire dalla Capitale, basta prendere la strada che da Trastevere sale al Gianicolo e guardare sulla sinistra: quando troverete Ferrari, Lamborghini, Aston Martin e via dicendo, sarete arrivati...in bocca al lupo...

Abbiamo poi selezionato una ricetta da CHEF (il ricettario scaricabile gratuitamente dal nostro sito cliccando qui) che, almeno a leggerla, sembra alquanto gustosa: l'anatra al pepe verde.

Infine l'evento che ogni anno richiama migliaia (in questo caso per davvero) di persone da tutte le parti d'Italia in quel di Perugia, splendida cittadina che per una settimana diventerà la Capitale delle calorie. Ovviamente ci saremo anche noi, come potevamo mancare?!

Ci congediamo con la promessa di non lasciarvi nuovamente con un astinenza così lunga. L'appuntamento è per venerdì 26 ottobre.

Venerdì 12.ott.2007

 

Per molti Monte Porzio Catone è solo una delle tante uscite che si incontrano percorrendo l'autostrada Roma - Napoli. Invece è anche un bel paese nel cui territorio sorgono alcune tra le più belle residenze della nobiltà papale. Abbiamo avuto modo di ammirarlo l’ultima volta in occasione della nostra visita a il Monticello, un ristorante situato in posizione collinare, immerso nel verde tra vigne e uliveti e con uno sguardo verso il mare. L'ambiente è caldo ed accogliente: due sale dai toni naturali del cotto, della pietra e del legno; bello anche lo spazio esterno dove è possibile mangiare quando il tempo lo consente. La cucina è legata strettamente alla tradizione e propone piatti semplici, ma ben realizzati con l'uso di materie prime di qualità. Il servizio, purtroppo, seppur cortese e disponibile, complice il tutto esaurito, si è rivelato approssimativo (più volte abbiamo dovuto sollecitare la carta dei vini e l'arrivo a tavola di un secondo non preceduto dal primo, sebbene, in seguito, prontamente ripreparato) e svolto con tempi di attesa da matrimonio. Abbiamo cominciato con il carpaccio di maiale con bacche rosa (dimenticate) e scaglie di parmigiano, molto delicato e condito con un buon olio. Sapori più decisi arrivano con i primi piatti: invitanti e saporiti i maltagliati con ceci e funghi porcini, cremosi e dal gusto intenso gli strozzapreti con ricotta di bufala e zucchine. Buoni entrambi i secondi, due classici della cucina romana: polpette di bollito fritte, dall'impasto morbido e servite ben calde, e il pollo ruspante con peperoni, dalla carne soda e ben attaccata all'osso. Il tutto accompagnato da croccanti patate al forno. Chiusura in dolcezza con una torta calda di mele e mirtilli, decisamente sublime. Ben stilata la lista dei vini, organizzata per regioni con indicazione di annata e produttore; con oltre 200 etichette contempla un'ampia gamma di prezzi e pone un giusto focus sui prodotti laziali. Più limitata l'offerta alla mescita.

L’applicazione senza criterio della proprietà transitiva potrebbe portare, per la nostra esperienza di "viaggiatori" tra i locali, alla definizione di molte verità fuorvianti. Una fra queste la relazione, spesso riscontrata nell’Urbe, tra presenza di avvenenti ragazze all’interno di un locale e la scarsità dell’offerta gastronomica. L’errata conclusione, per la citata proprietà transitiva, sarebbe che le belle donne non sanno riconoscere la buona cucina. Questa, che voleva essere soltanto una simpatica provocazione, è la premessa alla nuova delusione riscontrata durante la visita al Prado. Il locale continua ad essere gradevolmente arredato, curato, popolato di "piacevoli" presenze, ma la qualità media delle preparazioni è risultata anche in questa occasione nettamente insufficiente. Abbiamo iniziato con una focaccia accompagnata a del discreto crudo e ad una mozzarella di bufala servita fredda (purtroppo!). Privo di mordente il tortino di fiori di zucca e alici. Tre primi assaggiati e tre delusioni: una cacio e pepe e fiori di zucca annichilita nell’olio, paccheri, melanzane, pachino e ricotta salata, insapori e molto simili ad una semplice pasta al pomodoro, ed una pasticciata lasagnetta agli asparagi e ragù bianco. Il livello non sale neanche con le carni: tagliata al rosmarino di qualità non eccelsa e degli straccetti con patate e porcini troppo cotti. Piccola gioia per il palato con il gelato con caramello e cioccolato caldo, subito affievolita da un anonimo tiramisù alle fragole. La carta dei vini è estremamente ridotta, come anche il servizio si attesta ancora su un  livello decisamente basso, approssimativo e distratto, con comande dimenticate o che tardano a giungere sulla tavola. Un consiglio: se volete avere una conversazione durante la vostra degustazione evitate di iniziarla dopo le 22:30. Nel locale, per "scelta gestionale", così ci è stato risposto, viene diffusa musica ad un volume compatibile forse con un disco-pub, non certo con un ristorante.

 

Anatra al pepe verde

Ingredienti per 6 persone:

1 anatra di 2 kg, 1 bicchiere di vino bianco secco, 40 gr di burro, 2 bicchieri di brodo, 1 cipolla, 1 carota, 1 peperone rosso piccolo, 1 costa di sedano, prezzemolo, timo, 1 cucchiaio di pepe verde in grani, sale e pepe

Preparazione:

In una teglia scaldate il burro e unite la cipolla affettata sottilmente. Quando è diventata trasparente, aggiungete la carota a rondelle, il sedano, il prezzemolo e il timo. Tagliate all'anatra, testa, collo e zampe. Strofinatela fuori con sale e pepe. Dentro mettete tre grani di pepe verde, una noce di burro, un pizzico di sale. Legatela con lo spago bianco da cucina. Sistematela nella stessa teglia delle verdure. Coprite e mettete in forno caldo a 220 gradi per un quarto d'ora. Sfornate, bagnate con il vino e ponete il recipiente sul fornello. Fate evaporare. Aggiungete il brodo, portate a ebollizione, coprite di nuovo e rimettete in forno a 190 gradi per tre quarti d'ora. Se si asciugasse troppo, bagnate con altro brodo. Togliete l'anatra dalla teglia. Passate il sugo di cottura, diluitelo con mezzo mestolo d'acqua bollente, versatelo di nuovo nella teglia e fatelo ridurre un po'. Unite il peperone a pezzetti e il pepe verde. Rimettete l'anatra nel recipiente e ponete in forno a 190 gradi per un quarto d'ora. Tagliatela a pezzi e copriteli con il sugo.

Questa ricetta è tratta da Chef 3.6, un programma Tekworks che contiene oltre 24.500 ricette, scaricabile gratuitamente dal nostro sito all'indirizzo www.romanelpiatto.it/chef.asp. Scaricalo subito, approfittane!!!

 

Eurochocolate 2007 (Perugia - dal 13 al 21 ottobre 2007)

Aprirà i battenti domani per chiuderli domenica 21 la quattordicesima edizione di Eurochocolate, la manifestazione più attesa dell'anno da parte dei golosi di tutta Italia e non solo. Il tema di questa edizione è ChocoAge, letteralmente l'Era del Cioccolato: per una settimana, infatti, i visitatori potranno vivere in un mondo di dolcezze, con diversi eventi a tema, fruibili con degli sconti grazie alla ChocoCard (5 euro il costo).

Per conoscere i dettagli del programma potete visitare il sito internet della manifestazione, mentre se volete alcune dritte su dove mangiare, ne troverete a iosa nella pubblicazione da noi edita l'Umbria nel Piatto - ed. '07/'08, che potrete acqusitare in tutte le librerie di Perugia o, più comodamente, nel nostro sito internet.

 

·         Per qualsiasi commento riguardante questa newsletter e/o la guida, mandaci una mail all'indirizzo redazione@romanelpiatto.it

·         Se sei interessato ad un'inserzione pubblicitaria sulla prossima edizione della guida, ad un banner sul sito www.romanelpiatto.it o a sponsorizzare questa newsletter, contattaci all'indirizzo commerciale@lapecoranera.net

·         Se vuoi acquistare i nostri prodotti o regalarli ad un amico, puoi farlo direttamente dalla pagina www.lapecoranera.net/catalogo.asp

Se vuoi cancellarti da questa mailing list, manda una mail vuota con oggetto "Cancellami" all'indirizzo redazione@romanelpiatto.it

 

Tutti i diritti relativi ai testi di questa newsletter, tranne quelli specificamente indicati, sono di esclusiva proprietà de La Pecora Nera Editore s.n.c. di Cargiani Simone e C.; è vietata la loro riproduzione, anche parziale, in qualsiasi formato e su qualsiasi supporto. E' vietata pure la traduzione in qualsiasi lingua.