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Visto l’arrivo
anticipato dell’estate, con conseguente calura cittadina, ci siamo
volentieri allontanati dal caos, dallo smog e dal traffico della Capitale
per goderci la brezza marina del litorale romano. Appena giunti alla rotonda
di Ostia, svoltiamo a destra e dopo pochi metri arriviamo al centro di
Ostia Lido dove è ubicato il Giardino degli Aranci. Il locale,
aperto non da molto, è accogliente e arredato in stile rustico
con largo uso di legno (peccato solo per le tovaglie damascate e alcuni
particolari un po’ “pesanti”). Appena accomodati ci
arriva il menù del giorno, in cui notiamo che ci sono due convenienti
proposte degustazione, dalle quali però non è possibile
uscire ad eccezione di un antipasto di crudi disponibile solo quando indicato.
Non importa pensiamo, visto che l'offerta è comunque allettante…ma
inspiegabilmente, però, poco dopo vediamo arrivare differenti preparazioni
ad altri tavoli! Al di là di qualche “stravaganza”,
la cucina che abbiamo gustato è fatta di piatti mediamente ben
realizzati, di stampo tradizionale e con l’utilizzo di materie prime
del luogo (pesce in primis). Dopo l’aperitivo gentilmente offerto,
diamo il via alla nostra cena con l’antipasto caldo del giardino,
composto da un tortino di patate con tonno fresco (morbido e delicato),
un’insalata di mare (piacevolmente tepida) e dei saporiti polipetti
affogati con ceci. Fragrante e variegato il cestino del pane appena sfornato.
Proseguiamo con degli ottimi paccheri con vongole veraci e broccoletti
e dei rigatoni alla mediterranea (con un ragù bianco di spigola,
salmone e tonno), meno accattivanti ma egualmente ben realizzati. Giustamente
cotta la spigola alla piastra con dadolata di verdure, sotto tono il filetto
di rombo al forno con patate, penalizzato da un’eccessiva presenza
di olio. Per dessert, ci deliziamo il palato con un tortino caldo al cioccolato
e una crème brûlée di ottima fattura, accompagnati
da un buon vino da dessert, gentile omaggio della casa. In cantina diverse
etichette di pregio, anche d'Oltralpe, e un giusto focus sui prodotti
laziali; disponibilità di vini alla mescita.
Fregene – Villaggio dei Pescatori – Un sabato di maggio ovvero cronistoria di un’esperienza da dimenticare. L’ingresso del ristorante è lo stesso dello stabilimento: si passa attraverso un grande atrio, sulla destra la cassa, sulla sinistra il bancone del bar; senza soluzione di continuità appaiono i tavoli apparecchiati: due enormi e dispersive sale divise da vetrate coperte di salsedine e polvere. Il tutto sembra avvolto da un’aria di sommessa trasandatezza. Riusciamo a riconoscere i camerieri, solo dal passo frettoloso, nessuno di loro indossa una divisa o un segno qualsiasi di riconoscimento. Ci consegnano il menù, che forse avrebbe bisogno di essere un po’ “rinnovato”, la brevissima carta dei vini fa capolino in fondo allo stesso, ma a breve scopriremo che dell’intera lista dei vini bianchi hanno disponibili solo due etichette (non abbiamo indagato riguardo ai vini rossi!). Dopo la difficoltosa contrattazione delle bevande, tentiamo di ordinare i piatti, ma il cameriere distratto sembra quasi infastidito dalle nostre richieste di chiarimenti. Riusciamo a scegliere gli antipasti e i primi...per i secondi ci dice di aspettare perché troppe cose tutte insieme non le può memorizzare (avrei voluto suggergli l’utilizzo di un taccuino!). L’inizio della cena è un po’ sottotono: l’insalata di mare è piatta, senza personalità sia alla vista che al gusto, ma questo è solo il campanello di allarme di un’inesorabile discesa…in seguito, un piatto di moscardini, che in teoria avrebbero dovuto essere marinati, arriva in tavola fritto: questo sarebbe stato un dettaglio quasi insignificante, se non fossero stati caratterizzati dal forte sentore di aceto e peperoncino. Arrivano i primi piatti: due abbondanti porzioni di spaghetti, uno con vongole veraci e cozze, l’altro “alla mastino” vale a dire allo scoglio. Il primo è risultato completamente slegato e untuoso, praticamente pasta, olio e peperoncino a cui, successivamente, sono stati sovrapposti i molluschi; il secondo decisamente migliore, ben condito, ma non entusiasmante. Dopo una fugace apparizione del cameriere, ordiniamo i secondi piatti, ma alla nostra richiesta del brodetto ci viene risposto che avremmo dovuto dirglielo prima, ormai era troppo tardi...i nostri visi credo abbiano assunto un’aria stupefatta, ma senza intavolare inutili polemiche abbiamo optato per il fritto di paranza e per le mazzancolle alla griglia che nel menù venivano espressamente presentate come fresche, differenziate dai prodotti surgelati...ma ahimé, la prova sul campo non ha soddisfatto le nostre aspettative! Per chiudere la serata abbiamo cercato rifugio nella pasta frolla della crostata fatta in casa, ma la scarsa cottura e la troppa dolcezza dell’impasto non ci sono stati d’aiuto. Le tazzine di caffé oltre ad essere differenti...erano acquose e senza la minima traccia di crema. Insomma un’esperienza semi-disastrosa! A fine pasto, persi fra mille pensieri ci siamo chiesti il perché del nome del ristorante: inutile dire che le battute sono piovute a iosa…
Asparagi Moliere Ingredienti per 4 persone: 1.000 gr di asparagi, diverse fette di prosciutto crudo (in numero pari agli asparagi), diverse fette di fontina (in numero pari agli asparagi), 150 gr di burro, sale, pepe, mezzo bicchiere di vino bianco, parmigiano reggiano Preparazione: Lessate al dente gli asparagi (il tempo di cottura varia secondo la loro grandezza), dopo averli ben puliti e ridotti tutti alla stessa altezza; scolateli con delicatezza e fateli asciugare bene sopra un telo bianco. Prendete poi un asparago alla volta e avvolgete la sola parte verde con una fetta di prosciutto e una fetta sottilissima di fontina, che fisserete con uno stecco da cucina messo per traverso. Disponete gli asparagi preparati, ben allineati, in una pirofila dove stiano giusti, oppure in una tortiera dove possano entrare a raggiera. Versate sopra il burro fuso, spolverizzate di sale e di pepe, bagnate con un po' di vino bianco, quindi cospargete di parmigiano grattugiato. Infornate a calore medio per qualche minuto. Per servire, portate il recipiente di cottura direttamente in tavola. Questa ricetta è tratta da Chef 3.5, un programma Tekworks che contiene oltre 24.500 ricette, scaricabile gratuitamente dal nostro sito all'indirizzo www.romanelpiatto.it/chef.asp. Scaricalo subito, approfittane!!!
Cantine Aperte (Tutta Italia - 27 maggio 2007) E' ormai un appuntamento fisso per tutti gli appassionati di vino quello dell'ultima domenica di maggio con Cantine Aperte, la manifestazione organizzata su tutto il territorio nazionale dal Movimento Turismo del Vino. L'idea è semplice e, come spesso accade in questi casi, geniale: diffondere l’idea del grande giorno di festa del vino e dei suoi territori aprendo le cantine ad un numero sempre crescente di appassionati. Il bello della manifestazione è che ogni cantina fa storia a sé, nel senso che oltre a far degustare le proprie etichette, vengono organizzati degli eventi diversi per ogni produttore. Per scaricare la guida completa a tutte le cantine aderenti all'iniziativa, cliccate qui Per il programma dettagliato dell'evento, vi rimandiamo al sito internet della manifestazione
Vinoforum (Roma - dal 26 maggio al 10 giugno 2007) Partirà domani per concludersi il 10 giugno la quarta edizione di Vinoforum, la bella manifestazione incentrata sul vino organizzata dall'Associazione Culturale Arte in Soffitta al Lungotevere Maresciallo Diaz (zona Farnesina). Sempre la stessa la formula: produttori suddivisi in due gruppi con la prima settimana dedicata al Centro-Nord e la seconda al Centro-Sud. Ovviamente la parte principale di Vinoforum consiste nella possibilità per gli appassionati di degustare le diverse etichette nei vari stand, pagando un ticket di ingresso alla manifestazione, ma ci saranno anche una serie di eventi correlati come corsi di degustazione, sfilate di moda, l'angolo degli Amici del Toscano, solo per citarne alcuni. Il ticket di ingresso è di 12 euro dalla domenica al giovedì e di 15 euro il venerdì e il sabato. Orari di apertura: 19.00-24.00 dalla domenica al giovedì; 19.00-1.00 il venerdì e il sabato Per ulteriori informazioni potete consultare il sito internet della manifestazione
Vini nel Mondo (Spoleto - PG - dal 1 al 3 giugno 2007) Nel prossimo week end Spoleto sarà la capitale "vinicola" d'Italia con la terza edizione di Vini nel Mondo, manifestazione promossa dall'associazione Arte, Gusto e Cultura, organizzata da Meet Eventi e GBang e patrocinata dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali. L'evento ha il fine di far conoscere al pubblico l'eccellenza enologica del Made in Italy che ha conquistato i mercati mondiali: stand per la degustazione dei prodotti, eventi correlati e soprattutto la seconda edizione della Notte Bianca del Vino che sabato 2 giugno animerà la splendida cittadina umbra. Se poi vorrete delle indicazioni su dove mangiare, sui produttori di vino e di olio e sulle strutture dotate di ricettività extra-alberghiera, non dovrete far altro che recarvi in un'edicola della regione ed acquistare la nostra ultima fatica, l'Umbria nel Piatto - ed. '07-'08 che sarà in vendita a partire dal 2 giugno. Per informazioni dettagliate sull'evento, vi rimandiamo al sito della manifestazione |
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