Eccoci qui con la newsletter n° 64, la prima di primavera (con queste temperature...), a darvi qualche suggerimento per i prossimi giorni.

Parlando di ristoranti, dopo due numeri in cui vi abbiamo consigliato degli etnici, vi parleremo di una trattoria di alto livello alla porte di Roma, il regno indiscusso del quinto quarto, mentre semaforo rosso per un ristorante sito nel bel quartiere di Monteverde Vecchio.

DA CHEF, il programma scaricabile gratuitamente dal nostro sito con quasi 25.000 ricette, abbiamo scelto la Pappa col pomodoro, piatto povero ma, se fatto a dovere, gustosissimo.

Infine l'evento, la più importante fiera vinicola nazionale, il Vinitaly, che si terrà a Verona la prossima settimana.

Vi lasciamo alla lettura dandovi appuntamento per venerdì 13 aprile.

Venerdì 23.mar.2007

 

Vi sarete accorti che sono ormai un po’ di anni che è tornata di moda la cucina tradizionale…e la Capitale non ha di certo fatto eccezione. Sono nati moltissimi locali che dicono di perpetuare la tradizione culinaria romana, quella del quinto quarto per intenderci, ma alla prova dei fatti sono spesso solo dei tentativi maldestri fatti per cavalcare una tendenza. Fra una fregatura e l’altra, quando ci vogliamo riconciliare con questo tipo di cucina, andiamo sul sicuro, imbocchiamo la via che conduce a San Cesareo per approdare alla quasi omonima osteria (di San Cesario). Ad accogliervi troverete la mitica Sora Anna che con il suo sorriso e la sua simpatia già ben dispone. Il locale è caldo e ben arredato, con le due salette e il bel giardino interno che ospita anche l'orto; peccato solamente per il bagno esterno, anche se i pochi metri che lo separano dal corpo principale sono coperti da una tettoia. Anni fa criticammo questa trattoria per delle abitudini non proprio carine: assenza di menù e di lista dei vini, conto scritto su un foglietto di carta a quadretti e via dicendo. Nelle ultime visite abbiamo constatato che tutti questi problemi hanno trovato soluzione e ci piace pensare che il merito sia in parte anche nostro… Detto di un servizio informale ma preciso, dobbiamo parlarvi della cucina che, per gli amanti del genere, non ha eguali! Materie prime ottime e preparazioni saporitissime e comunque equilibrate: difficile fare di meglio. Entrata affidata ad un unico antipasto, le "svojature e stuzzicarelli de la campagna de Roma". E cioè una fresca ricottina, una buona salsiccetta e dell'ottimo lardo, un crostino con cavolo nero e "tordo matto", una trippa in bianco con un piacevole apporto di mentuccia, una coratella con cipolla di buona fattura e dei fagioli con le cotiche (anche quest'anno troppo cotti). Per proseguire, abbiamo provato, degli eccellenti strozzapreti all'amatriciana e degli altrettanto riusciti rigatoni con il sugo di coda. Molto buona, poi, la guancia di manzo brasata al vino rosso, ancor migliore, se possibile, la coscia di montone servita in bianco (piacevolmente aromatica). Discreto, in chiusura, il tiramisù alla frutta (peccato che quello alla gianduia fosse terminato 10 minuti prima di ordinarlo...) e come al solito molto buone le ciambelline. Migliorata la lista dei vini, ben fornita soprattutto di etichette del territorio proposte con ricarichi non bassi. Come non bassi sono i prezzi dei piatti, ma ormai la Sora Anna è una star ed il locale è spesso pieno. In conclusione, un’altra bella esperienza in quel di San Cesareo: fumandoci un sigaro nel bel cortiletto interno, fra i mille pensieri in cui eravamo persi, il primo era su quando avremmo organizzato la prossima visita in questa trattoria…

“Il Cortile - Hostaria con griglia”...se le parole hanno la loro importanza, e credo che tutti noi (io che scrivo, e voi che leggete) concordiamo sulla veridicità di questa affermazione, bisognerebbe utilizzarle facendo attenzione. Mi riferisco, non tanto a “Cortile” e nemmeno a “griglia”, ma bensì a “Hostaria”, che suppongo non a caso sia stato scritto con la “H” iniziale e con la “a” che non ha ceduto il proprio posto alla moderna “e”. Le parole creano immagini e aspettative, alimentate dalla cultura e dalla tradizione. Purtroppo le rappresentazioni mentali possono essere messe in discussione dalle percezioni legate ai nostri sensi, che, per quanto discutibili per la loro soggettività, si fondano sulla concretezza dell’incontro con l’oggetto, nel nostro caso specifico: un ristorante e la sua cucina. Il locale, forse, esageratamente grande, gremito di tavoli, si sviluppa su due piani. Un buffet a base di verdure accoglie gli ospiti, accanto, in dolce attesa, il carrello dei dolci. La sensazione che traspira dalle bianche pareti è un po’ di freddezza e di impersonalità. Il menù ampio ma di lettura poco fluida, presenta numerosi piatti sia di mare che di terra, e non manca la sezione dedicata alla griglia. Per iniziare la nostra avventura gustativa, abbiamo scelto il carciofo alla giudia, che nel complesso è risultato discretamente eseguito; ma la delusione era lì, dietro l’angolo, in silente riposo. Scorrendo l’elenco dei primi piatti, la nostra attenzione è stata richiamata dalle trofie con asparagi e zafferano, non sapendo resistere a questa spezia dai natali stranieri, e, successivamente, dai paccheri con salsiccia e broccoletti, per avvicinarci, nuovamente, al solco tracciato dalla tradizione. Le trofie: disparati asparagi, sembravano fossero finiti lì per sbaglio, dello zafferano, un sentore lontano, come un ricordo soffuso; al loro posto, un elemento inaspettato, l’uovo, a ricoprire, nemmeno troppo delicatamente, ogni altro sapore. Di nessun conforto i paccheri affogati nell’olio, dal condimento slegato, insipido, risultato di una preparazione imprecisa e frettolosa. Con le papille gustative mortificate, abbiamo aspettato l’arrivo dei secondi piatti. La nostra romanità ci ha guidato verso due portate semplici e familiari: saltimbocca alla romana, e un piatto di lesso servito con salsa verde. Sorvolando sull’aspetto triste e demoralizzante delle pietanze, siamo rimasti sorpresi e sconcertati dalla preparazione insolita dei primi: fettine di vitella, non sufficientemente sottili, infarinate, cotte nel limone, alle quali erano state sovrapposte fettine di prosciutto, assenti ingiustificati: la salvia e lo stecchino! La carne che componeva il lesso era marmorea e nervosa , adatta forse più per ottenere il brodo...la salsa, insapore. Per concludere la cena, abbiamo cercato rifugio in una parola rassicurante: tiramisù. L’impresa era titanica, e il dessert non all’altezza, ma probabilmente meno sconfortante del resto.

 

Pappa col pomodoro

Ingredienti per 4 persone:

1.000 gr di pomodori, 400 gr di pane raffermo (possibilmente quello di Montegemoli, vicino a Volterra), olio extravergine di oliva, aglio, alcune foglie di basilico, sale e pepe

Preparazione:

Pelate i pomodori e privateli dei semi. Passatene la metà e gli altri tagliateli a pezzetti. Metteteli in una pentola meglio se antiaderente con qualche foglia di basilico e fate cuocere per una decina di minuti. Aggiungete acqua calda (ne occorre parecchia, oltre un litro), il pane tagliato a dadini, aglio tritato a seconda del gusto, sale e pepe. Cuocete rimestando spesso, fino a che il tutto sia una bella pappa. Servite nelle scodelle con olio extravergine di oliva e qualche fogliolina di basilico per guarnizione.

Questa ricetta è tratta da Chef 3.5, un programma Tekworks che contiene oltre 24.500 ricette, scaricabile gratuitamente dal nostro sito all'indirizzo www.romanelpiatto.it/chef.asp. Scaricalo subito, approfittane!!!

 

Vinitaly (Verona - dal 29 marzo al 2 aprile 2007)

Aprirà i battenti la prossima settimana la 41-esima edizione del Vinitaly, la più importante fiera sul vino organizzata nel nostro Paese. Gli espositori saranno oltre 4.300 e pure la superficie espositiva crescerà grazie alla creazione di un nuovo padiglione. Inutile dire che questa è una manifestazione in cui, vista la massiccia presenza di operatori del settore, si chiudono importanti affari, ma allo stesso tempo è consigliabile a tutti gli appassionati che possono trovare una miriade di prodotti da testare racchiusi in un unico spazio. Come ogni anno il Vinitaly sarà affiancato da Sol e Enolitech, fiere destinate rispettivamente all'olio extravergine di qualità e agli strumenti per la viticoltura.

Per qualsiasi informazione vi rimandiamo al completo sito della manifestazione

DAI RISTORANTI “DEL CUORE” AI RISTORANTI “CON LA TESTA”

inserito il 23 marzo 2007 da hume

Nelle mie frequenti escursioni in terra ascolana, vado spesso ad acquistare qualche specialità in una gastronomia di Castel di Lama, la Bottegola. Tempo fa il titolare, sincero appassionato di...

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L’EDITORIA ENOGASTRONOMICA (e non solo…) DEL FUTURO

inserito il 15 marzo 2007 da pecoranera

Una premessa è d’obbligo: prendete questo post come uno sfogo del sottoscritto che, per evitare costose sedute dall’analista, utilizza voi lettori per “liberarsi” di alcune...

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