In questo sessantaduesimo numero della nostra newsletter vi proponiamo, come al solito, la recensione di due ristoranti: il primo è un locale di indole americana che in quel dei Parioli sta riscuotendo da anni un successo che sembra inesauribile, l'altro è un nuovo indirizzo nato vicino a Porta Tiburtina in cui per la verità abbiamo riscontrato più ombre che luci.

Se invece volete sognare ad occhi aperti, allora vi rimando alla nostra newsletter umbra in cui raccontiamo l'esperienza veramente entusiasmante vissuta da Vissani.

Da CHEF abbiamo poi estratto una ricetta "invernale" (anche se le temperature non sono quelle più adatte...), il capriolo in salmì, mentre per il fine settimana vi segnaliamo un evento, organizzato dall'Enoteca Italiana insieme all'International Wine Academy, incentrato sull'olio che si svolgerà domani nella Capitale.

Non ci resta che augurarvi un buon week end e darvi appuntamento per venerdì 9 marzo.

Venerdì 23.feb.2007

 

Un angolo di Santa Monica ai Parioli? Un’istantanea di Newport vicino all’Auditorium di Roma? Ad essere pignoli non ci sono i surf né il whale watching… ma per il resto quasi nulla di invidiare in questa ricostruzione american style che da quasi dieci anni rappresenta una nuova frontiera per la ristorazione capitolina. Mano pregevole di un architetto e davvero tanto spazio per l’aperitivo, per la cena o per un after dinner. Menù un po’ californiano e un po’ New England, dove gli “Starter” sono più di un antipasto e i numerosi “Main Course” non sono all-inclusive come di solito capita oltreoceano, cioè non si tratta di un piatto unico, ma le porzioni e il look sono di tutto rispetto. Creatività, attenzione costante al variare delle stagioni, carta dei vini prettamente da Napa e Sonoma valley, con un’interessante offerta alla mescita. Una bella partenza con il “Baked Brie”, gratinato e accompagnato da una julienne di pomodorini secchi, buono anche il “Salpicòn”, manzo sfilettato e proposto in insalata con pachino, arance e feta. Entusiasmante il “Castelmagno in ravioli”, con pasta integrale fresca adagiata su un’originale salsa di mosto d’uva, gustosi anche i “Duke’s lobster spaghetti”, integrali, ben amalgamati con l’astice e con un tocco originale di chili. Per proseguire arriva dalla cucina un ottimo “Orange C.P. tenderloin”, tenero filetto di angus argentino in salsa di arance accompagnato da un tortino di ceci, insieme ad una classica ma sempre valida “Tuna Steak”, alta tre dita e scottata come una Fiorentina. Gran finale con uno splendido “Vanilla soufflè” alla salsa di tarocchi e la buonissima “Duke’s chocolate freakout”, mousse di cioccolato in versione solida, per niente stucchevole.

Dove una volta c’era la storica trattoria Da Romolo, ora sorge un nuovo locale che già nel nome, Summo Gaudio, racchiude una certa pretenziosità poi rivelatasi fine a sé stessa. Entrando nel ristorante si resta colpiti dall’arredamento moderno, stile locale milanese, con il lungo bancone posto all’ingresso che accoglie spuntini veloci da gustare durante l’happy hour. Le sedie in legno scuro fanno da contrasto ai tavoli bianchi, sui quali sono poste delle semplici tovagliette, quadri d’arte moderna appesi alle pareti, mensole in muratura per i vini e, dulcis in fundo, un numero impressionante di televisori (schermo ultrapiatto), sintonizzati su programmi “familiari”. Il servizio è cortese anche se a volte è risultato un po’ distratto, d’altra parte c’era il Grande Fratello in televisione, come non restare rapiti... La cucina propone piatti della tradizione romanesca, alcuni dei quali rivisitati, accanto ad altre pietanze più creative che però non ci convincono appieno. La lista dei vini non è particolarmente strutturata, ma almeno ha il pregio di ricarichi onesti. Siamo partiti con una cornucopia di fritti, che dimenticheremo facilmente visto il fastidioso odore di olio stantio che non ci ha fatto andare oltre il primo boccone; buono il piatto di formaggi e salumi che però avrebbe meritato una qualche spiegazione in più. Ottima l’amatriciana alla summo gaudio, con un saporito guanciale sfumato nell’aceto balsamico e ben realizzata la carbonara. Dicevamo del servizio non proprio attento: la spigola al sale (stracotta) ci è stata servita direttamente nella pirofila di cottura, coperta di sale e senza alcun piatto per poter riporre il pesce pulito, mentre la tagliata di manzo con patate è risultata discreta. Purtroppo il livello è calato ancora di più con i dolci: il tiramisù fatto in casa era asciutto e la torta al cioccolato senza farina, era appena sufficiente. Insomma per uscire da questo ristorante ed esclamare di aver mangiato con “summo gaudio” ce ne vuole di fantasia…

 

Capriolo in salmì

Ingredienti per 4 persone:

800 gr di coscia di capriolo, 100 cl di vino rosso corposo, 1 cipolla, 2 gambi di sedano, 2 carote, pepe in grani, ginepro, alloro, chiodi di garofano, un pizzico di sale, olio extravergine di oliva, farina bianca, passata di pomodoro

Preparazione:

Pulite e tagliate tutte le verdure a quadretti, mettetele in una terrina capiente, aggiungete il capriolo trinciato a pezzi, il vino rosso, un pizzico di sale ed aggiungete gli aromi racchiusi in un tovagliolo di tela legato con uno spago; fate macerare il tutto in frigorifero per 3 giorni. Scolate dal vino la carne e la verdura, mettete la carne in un piatto, rosolate la verdura a fuoco moderato, nel frattempo infarinate la carne e fatela rosolare con olio in una padella con fuoco vivace. Aggiungete la carne, privata dal proprio fondo di cottura, alla verdura, quindi bagnate con il vino rosso ed aggiungete il passato di pomodoro, cuocete a fuoco lento per almeno un ora, aggiungendo acqua o brodo nel caso si asciugasse troppo.

Questa ricetta è tratta da Chef 3.5, un programma Tekworks che contiene oltre 24.500 ricette, scaricabile gratuitamente dal nostro sito all'indirizzo www.romanelpiatto.it/chef.asp. Scaricalo subito, approfittane!!!

 

Degustolio (Roma - 24 febbraio 2007)

Si svolgerà domani la manifestazione organizzata dall'Enoteca Italiana insieme all'International Wine Academy con oltre 100 etichette in degustazione. Nei banchi d'assaggio saranno disponibili tantissimi oli extravergine di tutta la Penisola, con degli olio-sommelliers a spiegarvi tutte le loro differenze e qualità. In contemporanea ai banchi d'assaggio, anche la possibilità di accomodarsi in aula per dei mini corsi, anche questi gratuiti, sull'olio.

Orario banchi di assaggio:
16.00 – 17.00: anteprima per professionisti e stampa
17.00 – 21.00: apertura al pubblico

La degustazione ai banchi d'assaggio si tiene all'Hotel Hassler; le degustazioni in aula si tengono alla vicina Wine Academy, in Vicolo del Bottino, 8. Dati gli spazi limitati, è consigliata la prenotazione per le degustazioni/mini-corsi di olio extravergine con docenti UMAO nelle aule (ore: 17.00-18.00 e ore 19.00-20.00).

Per informazioni: 06.6990878

 

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