24 novembre 2006

Newsletter numero 57 quella odierna e stessa formula di sempre: recensioni di due ristoranti, una ricetta tratta da CHEF e la segnalazione di un evento.

Semaforo verde per un locale vicino al Macro di Via Alessandria che propone una cucina romana di buon livello; semaforo rosso invece per un'osteria di quartiere (zona Piazza Bologna) che ben ci aveva impressionato alcuni mesi orsono, ma che nel corso di due recenti visite ravvicinate ha mostrato un calo sensibile nel livello delle preparazioni. Da CHEF abbiamo poi scelto una ricetta semplicissima e allo stesso tempo gustosa: le panelle siciliane. Infine l'evento, la Fiera dell'Olio nella splendida cornice dell'Abbazia di Farfa in provincia di Rieti.

Prima di congedarmi, vi anticipo che dalla metà della prossima settimana troverete nelle edicole e nelle librerie Roma per il Goloso - ed. 2007, la guida da noi edita ai negozi enogastronomici della Capitale, già acquistabile on-line. Quest'anno abbiamo aggiunto due categorie merceologiche (gelaterie e negozi che vendono oggettistica per la cucina) ed individuato molti nuovi indirizzi (498 in tutto, contro i 364 della passata edizione).

Fra ponti e festività a Dicembre invieremo un solo numero della newsletter, venerdì 15 dicembre.

Un saluto a tutti e buon fine settimana.

Ristoranti a Roma

Un’uscita tutta al femminile (? n.d.c.) è stata l’occasione giusta per tornare in questo ristorante, piacevole novità dell’edizione 2007 di Roma nel Piatto. Situato in Via Cagliari, piccola traversa di Via Alessandria, vi si accede scendendo pochi gradini che vi introdurranno in un ambiente diviso in più salette. Colori chiari alle pareti, belle foto di una Roma che ormai non c’è più e una giusta illuminazione che dona una calda atmosfera. La spaziosa cucina a vista, che si affaccia sulla sala principale, sforna piatti della tradizione romanesca con qualche incursione nei piatti di pesce e nella pizza cotta nel forno a legna. Abbiamo riscontrato un miglioramento nei tempi di servizio, sempre gentile e disponibile, ed abbiamo notato con piacere la scomparsa delle bottiglie in plastica per l’acqua. Dopo una focaccia ben lievitata gentilmente offerta, abbiamo iniziato con un ricco antipasto misto, gli “assaggini Koda”, composto da diversi sfizi di terra e di mare mediamente ben eseguiti. Eccezionale la polenta con guanciale croccante, tenera la trippa in bianco, gustosa la caponatina di verdure, fritto vegetale (tra cui anche la mela) bello asciutto, fagioli zolfini in umido, una delicata mousse di tonno e dei gamberetti in padella un po' secchi. Le mezze maniche, provate nelle due varianti amatriciana e gricia, erano entrambe ben cotte e ben fatte. Perfette le polpette al sugo, teneri e saporiti gli straccetti ai carciofi. In chiusura, delizioso il tortino di mele e cannella, ben cotto ed equilibrato nell’accostamento frutta/spezia, un po’ allappante invece il tortino alle pere con copertura di mandorle. La lista dei vini (che durante la nostra visita era in rifacimento) ha subito un ampliamento, ma a nostro avviso, meriterebbe di essere estesa, includendo anche più etichette regionali.



Non si fa in tempo a segnalare un’onesta trattoria che subito ci sono le brutte sorprese! Nell’edizione 2007 della guida uscita da poco nelle edicole e nelle librerie abbiamo infatti parlato di questo indirizzo in termini non certo entusiastici, ma comunque positivi per via dell’offerta solida e affidabile. Questa era stata perlomeno la nostra impressione nel corso di una visita effettuata nell’aprile scorso, sensazione avvalorata dal tipo di ristorazione che ti immagini immodificabile negli anni. E invece no, sono bastati pochi mesi per il tracollo! Nel corso di due visite ravvicinate fra la fine di ottobre e l’inizio di novembre, abbiamo infatti avuto modo di constatare un deciso calo nel livello della cucina, accompagnato da carenze nel servizio non da poco. Partiamo da un aneddoto: troviamo in conto due antipasti misti che avrebbero dovuto incidere per 18,60 euro (da menù) a 24 euro; alla richiesta di spiegazioni ci viene detto li avevano fatti abbondanti... E 'sti c…i!, direbbero ai mercati generali (ammetto che lo abbiamo pensato anche noi…). Dicevamo della cucina: non sappiamo se sia cambiato qualcosa, ma quello che è certo è un calo evidente nel livello delle preparazioni. Abbiamo iniziato la cena con un antipasto misto composto da dei fiori di zucca leggermente unti e in cui la mancanza dell'alice nel ripieno ha evidenziato la difettosità di sale, da discreti funghi trifolati, un prosciutto poco stagionato, una deludente mozzarella, delle anonime melanzane grigliate e, dulcis in fundo, un filetto di baccalà unto e salato. Buoni i ravioli ricotta e spinaci conditi con una salsa di pomodoro semplice, mentre i cannelloni avevano il ripieno eccessivamente speziato e un sugo di piselli e funghi che creava un eccedenza di sapori. Saporito l'abbacchio a scottadito, gustosa ma tenace la fiorentina alla brace (tagliata un po' bassa), gustose le salsicce con patate al forno e buona la bistecca di manzo, accompagnata da un assaggino di polenta che purtroppo è arrivato freddo. In chiusura, un millefoglie con la sfoglia gommosa tanto da renderne difficile il taglio e una panna cotta al cioccolato dalla consistenza gelatinosa. Per finire una lista dei vini del tutto insufficiente, ridotta a pochissime etichette. Insomma di solido c’è rimasto l’ambiente, piacevolmente caldo, con una profusione di specchi e appendiabiti alle pareti che, seppur un po’ kitch, riporta piacevolmente alla ristorazione anni ’80. Attendiamo un’inversione di rotta, di cui ve ne daremo eventualmente un pronto resoconto.

 

Panelle

Ingredienti per 4 persone:

600 gr di farina di ceci, olio extravergine di oliva, sale, prezzemolo tritato (facoltativo), alcune gocce di limone

Preparazione:

Sciogliete la farina di ceci in acqua moderatamente salata su fuoco dolce, girando con la paletta di legno sempre nello stesso senso, per ottenere una pasta soffice e priva di grumi. Quando la pasta si stacca dalla pentola va versata negli appositi stampi di legno oleato o sul marmo, dove va spianata all'altezza di circa mezzo centimetro. Appena la pasta raffredda, tagliatela a listarelle o quadrati: questi vanno fritti nell'olio bollente. I palermitani mangiano pane e panelle, cioè alcune panelle fritte, ancora calde, dentro il pane appena sfornato, tagliato a metà, con qualche goccia di limone e sale. Talvolta, entro la farina di ceci compare anche il prezzemolo tritato. E' una specialità popolare simile alla panissa ligure o a certe frittelle tunisine.

Questa ricetta è tratta da Chef 3.5, un programma Tekworks che contiene oltre 24.500 ricette, scaricabile gratuitamente dal nostro sito all'indirizzo www.romanelpiatto.it/chef.asp. Scaricalo subito, approfittane!!!

 

Fiera dell'olio nel borgo di Farfa
(Fara in Sabina - RI - dal 24 al 26 Novembre 2006)

Nella splendida cornice dell'Abbazia di Farfa, ha preso il via oggi per chiudere Domenica 26 la VI edizione della Fiera dell'Olio, dei prodotti tipici e dell'artigianato. A catalizzare l'attenzione dei visitatori sarà ovviamente l'olio extravergine di oliva DOP famoso in tutto il Mondo per la sua qualità; saranno organizzate degustazioni di prodotti tipici, mini corsi di assaggio presso l'Oleoteca Regionale, tour lungo la Strada dell'Olio ed altri eventi collaterali.

La manifestazione verrà inaugurata oggi pomeriggio alle 16.00 e sarà aperta nei giorni di Sabato e Domenica dalle 10.00 alle 22.00.

Per ulteriori informazioni: 0765/277315

 

 

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