27 ottobre 2006

55-esima newsletter che coincide con l'uscita della quarta edizione della nostra guida Roma nel Piatto quest'anno ancor più ricca con ben 272 ristoranti recensiti (122 le novità) e 40 locali per aperitivi e brunch. Se volete potete acquistarla on-line cliccando qui, oppure in edicola o in libreria.

Venendo alla newsletter, vi parleremo di un ristorante promosso a pieni voti a Grottaferrata e di uno "rimandato a settembre" alla Garbatella. C'è poi la ricetta tratta da CHEF, la spalla di agnello alla cannella, e l'evento, questa volta una degustazione ad ingresso libero che si svolgerà lunedì prossimo a Roma e sarà incentrata su dei grandi vini piemontesi.

Vi auguro un buon fine settimana, l'appuntamento è per venerdì 10 novembre.

Ristoranti a Roma

In queste giornate di fine ottobre, ancora piene di sole, l’ideale è uscire dalla Capitale per godersi un bel panorama e una buona mangiata. Nella zona dei Castelli, precisamente a Grottaferrata, c’è questo locale, L’Oste della Bon’Ora, che a dispetto del nome, accoglie gli avventori in un ambiente rustico-elegante. Due le sale arredate con cura e dai toni caldi, con sedie in legno, mattoncini a vista e un piccolo camino. Massimo, l’oste, si occupa della sala con il suo fare scanzonato, e Maria Luisa, l’ostessa, vi coccolerà con la sua cucina, fatta di piatti creativi basati su solide tradizioni. La lista dei vini è strettamente legata al territorio laziale, con delle belle proposte vinose. Da segnalare, in positivo, la presenza di menù tematici. Con un sottofondo piacevolmente rock, abbiamo cominciato la nostra cena con dei cestini di grana con caponatina di melanzane e una crema di zucchine con pecorino e pancetta croccante, entrambi molto buoni. Gustosi ed equilibrati gli gnocchetti di zucca con gorgonzola e porcini, squisiti i ravioli ripieni di ricotta, pepe e pecorino conditi con l’uovo in un’originale carbonara rivisitata. Morbido, ma leggermente grasso il gaffo (guancia di vitella) brasato alla Veronelli, saporita, ma servita un po’ troppo fredda la punta di vitella forchettata. Abbiamo concluso con una deliziosa crema Maria Luisa, la cui ricetta è a prova di curiosi.



“Certo che i proprietari non devono peccare di modestia, se hanno scelto questo nome per il loro ristorante” ho pensato circa tre anni orsono quando venni a conoscenza dell’iniziativa. E tali elucubrazioni mi sono tornate alla mente un paio di settimane fa, visitando nuovamente il locale e trovando una cucina discreta ma di certo non celestiale. Peccato perché l’ambiente è molto caratteristico ed accogliente, con gli interni dal vago sapore retrò e gli esterni ricavati sotto un bel porticato che accoglie anche degli originali tavoli rialzati ottenuti mettendo un piano di appoggio su delle botti. Anche il servizio non è male, con una cortesia diffusa e un ritmo perfettamente cadenzato a parte qualche attesa iniziale di troppo. Purtroppo, però, i cuochi del Paradiso propongono una cucina volutamente creativa, in cui però l’uso delle spezie è, ad avviso di chi scrive, quasi sempre eccessivo e “poco pensato”. Dopo aver scelto un vino dalla ridotta carta incentrata principalmente sui produttori laziali (corretti i ricarichi) ed essere stati accolti con un discreto arancino di pesce, siamo partiti con un tortino di patate (per la consistenza più simile ad un purè), pomodori e mozzarella di bufala (servita fredda e dal fastidioso sapore acidulo). Buoni gli spaghetti cacio e pepe in cialda di parmigiano croccante (forse eccessiva la presenza di pepe), solamente discrete, in quanto asciutte e “collose”, le fettuccine casarecce con broccoli romaneschi e calamari. Totalmente insufficiente, poi, il pesce spada ai sapori del Mediterraneo con purè di patate per via della cottura portata oltre ogni ragionevole livello, migliore ma non esaltante la tavolozza vegetariana, composta da una serie di sfizi. Molto buone, invece, le patate della Garbatella. Il dolce? Un semifreddo agli amaretti che non sarebbe stato male se la desinenza avesse trovato riscontro nella temperatura di servizio… Fine cena affidato ad un caffè dalla crema chiarissima e dal gusto diluito: pensando agli spot di Bonolis e Laurenti, non c’era da aspettarsi di meglio…

 

Spalle di agnello alla cannella

Ingredienti per 4 persone:

2 spalle di agnello piccole, 2 cucchiai di burro, 2 cucchiai di cannella in polvere, mezzo bicchiere di vino rosso, 1 cucchiaio di olio di oliva, sale e pepe

Preparazione:

Tenete il burro a temperatura ambiente per renderlo morbido come una crema, quindi incorporate la cannella mescolando con un cucchiaio di legno. Condite con sale e pepe le spalle da ambo i lati, sistematele sulla placca da forno leggermente oliata e spennellatele con il burro, solo da una parte. Cuocete in forno, preriscaldato a 220 gradi, per circa 20 min: deve formarsi una crosticina dorata. Abbassate poi a 180, irrorate con una parte del vino caldo e proseguite la cottura per altri 35-40 min. Se la carne dovesse scurire troppo coprite con un foglio di carta da forno, e se il liquido tendesse ad asciugare aggiungete altro vino. A cottura ultimata, coprite le spalle con carta stagnola e lasciate riposare per 10 minuti fuori dal forno. Servite ben calde con il fondo di cottura filtrato a parte.

Questa ricetta è tratta da Chef 3.5, un programma Tekworks che contiene oltre 24.500 ricette, scaricabile gratuitamente dal nostro sito all'indirizzo www.romanelpiatto.it/chef.asp. Scaricalo subito, approfittane!!!

 

Degustazione Vini di Castiglion Falletto (Roma - 30 Ottobre 2006)

Lunedì prossimo si terrà all'Hotel Parco dei Principi in Via G. Frescobaldi, 5 (zona Villa Borghese) una degustazione organizzata dall'A.I.S. Roma che vedrà coinvolti ben 19 produttori di questa mitica zona delle Langhe con oltre 50 etichette pronte per l'assaggio. I battenti apriranno alle 16.30 per chiudersi alle 21.30 ed il consiglio che vi diamo è di arrivare nelle prime ore del pomeriggio per evitare la congestione delle ultime ore.

Per visionare l'elenco completo dei produttori presenti, cliccate qui

L'ingresso è libero, non occorre prenotare e i bicchieri saranno disponibili in sala.

 

 

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