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13 ottobre 2006 |
| Ormai ci siamo, la tipografia ha finito di stampare l'edizione 2007 di Roma nel Piatto e la prossima settimana (vi avvertiremo noi in quale giorno) la troverete nelle edicole e nelle librerie di Roma e provincia oltre che nel nostro sito internet! Nel frattempo potete leggere il n° 54 della nostra newsletter. Soliti due ristoranti: un semaforo verde che questa volta contrassegna una delle migliori pizzerie di Roma, la Gatta Mangiona, e un semaforo giallo "affibbiato" ad un ristorante che si propone, con esiti a parer nostro altalenanti, di fare una ristorazione innovativa in uno dei quartieri romani più ancorati alla tradizione, la Garbatella. Da CHEF abbiamo tratto una ricetta che appare molto invitante, l'aspic di piccione con tartufo e fegato grasso, mentre sono due gli eventi segnalati. Il primo, conosciutissimo, dedicato al cioccolato (Eurochocolate a Perugia), il secondo alla filosofia. Sì, avete capito bene, ma oltre alla stimolazione della mente, si provvederà anche a quella dello stomaco, con degustazioni di prodotti tipici e percorsi guidati in cantina: si svolgerà a Montecompatri in provincia di Roma e saremo presenti con un nostro stand nello spazio dedicato alla piccola e media editoria del Lazio. L'invito è di venirci a trovare in modo che vi potremo presentare l'edizione fresca di stampa della nostra guida dei ristoranti di Roma. Buon week end a tutti, appuntamento per venerdì 27 ottobre.
Ristoranti a Roma
Tre visite in un mese e svariate negli ultimi anni, tutte più che positive, possono bastare per far sì che il semaforo verde di questo numero sia destinato ad una pizzeria. Con tutta probabilità stiamo parlando del miglior indirizzo romano per quanto riguarda la pizza, che in realtà è ben accompagnata da sfizi vari e piatti del giorno, tutti di buon livello. L’indirizzo in questione è ubicato in una tranquilla traversa della Circonvallazione Gianicolense ed è caratterizzato da pochi tavoli all’aperto disposti sul marciapiede antistante e da interni un po’ ameni ma tutto sommato piacevoli. I tavoli sono giustamente spaziati ed apparecchiati con un quadrettato giallo che non brilla per eleganza ma nel complesso ci sta bene. Ci è piaciuto molto il servizio, affidato a giovani cameriere precise, cortesi e, cosa che non guasta mai, carine, il tutto sotto lo sguardo vigile del proprietario. Ma veniamo ad un sunto delle nostre esperienze. Per iniziare molto buoni i fritti: crocchetta di ricotta e spinaci, supplì, supplì con frutti di mare (originalissimi!), supplì con asparagi e zafferano (gli unici senza un gusto esaltante), calzoncello con prosciutto cotto, ricotta e mozzarella e calzoncello con caciocavallo, peperoni e capperi. Ma il bello viene con la pizza, lievitata lentamente e cotta nel forno a legna è quanto di meglio si possa trovare in circolazione. Abbiamo provato diversi gusti, ma il consiglio è di rimanere sul classico con una margherita, da provare anche nella variante della Gatta, con parmigiano (entrambe ottime). Per dovere di cronaca abbiamo assaggiato anche la pasta, trovando ben fatti i tonnarelli cozze e pecorino (per cottura ed amalgama degli ingredienti). Un po’ sottotono i dolci, con la mousse di cioccolato fondente con biscottini al cocco e aggiunta di rum della Martinica appena discreta. D’obbligo segnalare la presenza di una lista dei vini con diverse etichette non commerciali proposte con equi ricarichi. In definitiva non possiamo che consigliarvi di fare una visita a questa pizzeria, con una raccomandazione d’obbligo: i prezzi sono più alti della media, ma prima di trarre conclusioni affrettate considerate la qualità degli ingredienti e delle realizzazioni…
Nello scegliere questo ristorante, ha inciso il fatto che proponesse una cucina creativa in un quartiere, come quello della Garbatella, colmo di storiche trattorie e quindi di una cucina poco incline alle innovazioni. Il locale ha un arredamento moderno, fatto di sedie in plastica colorata (molto scomode e pesanti), colori brillanti (un bel bancone verde acido) e un pavimento con la riproduzione di tanti chicchi d’uva giganti che risulta, a nostro avviso, alquanto fastidioso a guardarsi. Il servizio è gentile, ma pecca in efficienza: una media di 40 minuti di attesa tra un piatto e un altro! La carta dei vini risulta ben formulata con alcune bottiglie interessanti dai ricarichi giusti. Sopra a tutto, però, una cucina che si definisce creativa, ma che non ci ha per niente entusiasmato per via di alcune preparazioni scontate e mal riuscite. Dopo il benvenuto affidato ad mousse di mozzarella di bufala su crema di broccoletti, totalmente priva di contrasti, abbiamo assaggiato un cappuccino di zucchine con spuma di gamberi e uova di salmone, abbastanza piatto e una crocchetta di trippa su fondente di pomodoro e schiuma di pecorino veramente gustosa. Immangiabili gli stracci al ragù bianco di pecora per via della pasta completamente scotta, molto buoni i tortelli al nero di seppia con ripieno di gamberi e patate, serviti inopportunamente su una salsa di amatriciana. Ottimo il filetto di maiale in pasta kataifi, troppo cotto il trancio di tonno ai semi di papavero accompagnato da degli inclassificabili fagioli borlotti in umido al profumo di vaniglia (lascio a voi immaginare il contrasto di sapori!). Discreta la piccola pasticceria e la crème brûlée alla liquirizia dalla consistenza gelatinosa. In definitiva tanta buona volontà nel voler proporre qualcosa di nuovo in un quartiere poco incline ai cambiamenti: a giudicare dai risultati, di strada ce n’è ancora molta da fare…
Aspic di piccione con tartufo e fegato grasso Ingredienti per 4 persone: 150 gr di terrina di fegato grasso, 60 gr di tartufo nero, 3 piccioni, 50 cl di brodo di piccione, 30 gr di colla di pesce, verdura da taglio, aneto, 400 gr di erba cipollina, 10 cl di vino muffato, 1 foglia di alloro, 20 gr di scalogno, olio extravergine di oliva, sale e pepe Preparazione: Preparate una gelatina con del brodo di piccione e mettetene uno strato sottile in uno stampo da aspic che avrete tenuto in frigorifero in modo che la gelatina, al contatto con le pareti fredde dello stampo, si rapprenda all'istante. Mettete di nuovo lo stampo in frigorifero. Disossate i piccioni e spadellateli al rosa, poi scaloppatene i petti. Quando la gelatina sarà rappresa, mettete una fettina di tartufo nero al centro dello stampo, foderate le pareti con le fettine di petto di piccione scaloppato, e riempite con pezzetti di tartufo e terrina di fegato grasso. Accompagnate con un'insalatina vivace di verdura da taglio, aneto, erba cipollina e le cosce del piccione tagliate a julienne finissima. Fate ridurre della metà il vino muffato con una foglia di alloro e lo scalogno. Togliete l'alloro, filtrate allo chinois e aggiungete l'olio, mescolando con una frusta. Aggiustate di sale e pepe e versate questa emulsione sul piatto. Questa ricetta è tratta da Chef 3.5, un programma Tekworks che contiene oltre 24.500 ricette, scaricabile gratuitamente dal nostro sito all'indirizzo www.romanelpiatto.it/chef.asp. Scaricalo subito, approfittane!!!
Eurochocolate (Perugia - dal 14 al 22 Ottobre 2006) Inizierà domani la manifestazione attesa da tutti i golosi italiani e non. Sarà difficile battere il record di visitatori stabilito lo scorso anno (oltre 1 milione le presenze!!!), ma le premesse ci sono. Simbolo di questa edizione è la cazzuola di cioccolato e il relativo claim "Costruttori di dolcezze". Il programma è fittissimo di eventi e un sunto in questo contesto sarebbe comunque parziale. Per questo vi rimandiamo al sito ufficiale della manifestazione in cui ci sono tutti i dettagli dell'evento. Per informazioni telefoniche potete chiamare il numero verde 800.611.214
Festival della Filosofia (Montecompatri - RM - dal 19 al 22 Ottobre 2006) Cosa c'entra la segnalazione di un festival della filosofia in una newsletter enogastronomica? La domanda è lecita e c'è pure la risposta. Oltre al Congresso vero e proprio che si svolgerà a Palazzo Annibaldeschi da giovedì 19 a sabato 21, soprattutto nel fine settimana ci saranno dei percorsi guidati nelle cantine della zona, degustazioni di prodotti tipici e menù particolari nei ristoranti. Ci sarà anche uno spazio dedicato alla piccola-media editoria regionale ed anche noi saremo presenti sabato e domenica con uno stand in cui esporremo e venderemo, fra gli altri libri, la nuova edizione di Roma nel Piatto in uscita in questi giorni. Per scaricare il manifesto della manifestazione cliccate qui Per informazioni: tel. 06.9487538 |
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