14 luglio 2006

In partenza per goderci la chiusura di Umbria Jazz, eccoci pronti ad inviarvi la nostra newsletter, l'ultima prima della pausa estiva.

Vi parliamo come al solito di due ristoranti, uno recensito positivamente in zona Monteverde e un altro che sembra aver preso una deriva poco rassicurante: ci era arrivata una segnalazione al riguardo da un lettore e, dopo una pronta verifica, abbiamo dovuto convenire con lui sul peggioramento del locale in questione. Da CHEF abbiamo poi tratto una ricetta fresca, la sogliola all'arancia, mentre al posto del classico evento, questa volta voglio parlarvi di un libro incentrato sul cibo di uno scrittore emergente: ci sembra giusto dar spazio alla piccola editoria (anche noi lo siamo...), sempre più vessata dallo strapotere dei grandi gruppi, editoriali e distributivi!

Dopo questo breve cenno polemico, non mi resta che augurarvi buone ferie e darvi appuntamento per settembre.

BUONE VACANZE!!!

 

 

Ristoranti a Roma

Una delle ultime soddisfazioni gastronomiche provate nella Capitale riguarda questo ristorante, aperto da non molto, nella bella zona di Monteverde, a due passi da Villa Pamphili. Il locale, che si sviluppa su due piani, è arredato in maniera moderna con la predominanza del colore blu elettrico sulle pareti chiare; fanno da contrasto le sedie e i tavoli in legno scuro e le originali lampade e appliques che richiamano lo stile degli anni ’20. Il menù, d’impronta creativa, è vario e spazia tra diverse proposte di mare e di terra. La carta dei vini è ben fatta (anche se in alcuni casi non presenta le annate), divisa per regioni, con una buona disponibilità di mezze bottiglie e una sezione dedicata ai distillati. Abbiamo cominciato la nostra cena con un fresco salmoncino marinato al limone e dragoncello, in cui, nonostante l’eccessiva presenza di olio, era ben bilanciato il dosaggio dell’agrume. Semplici e buoni le trenette al pomodoro fresco e pecorino romano, profumate di basilico; piccanti ed originali i tagliolini con cavolfiori e calamaretti, peccato per il mollusco non proprio tenero. Un secondo di carne e l’altro di pesce entrambi gustosi e ben eseguiti: succulento il filetto di manzo alla “Giulio”, aromatizzato con rosmarino e una spruzzata di brandy; squisito il filetto di cernia bruscato su cremolato di cannellini. In conclusione, un delizioso tortino al cioccolato fondente servito caldo accompagnato da crema allo zabaione, perfetto nell’equilibrio tra sapori e temperature. Insomma, un altro indirizzo da tenere in considerazione!!!



Le promesse rese in occasione della nostra ultima visita non sono state mantenute; sarà che quando uno è brillo... In una calda serata estiva abbiamo scelto di sistemarci all’aperto, nell’esiguo spazio a ridosso del locale del Gruppo Valadier disposto lungo una traversa di Via del Corso, forse l’unica strada a mantenere sempre vivo il fastidioso passaggio di autoveicoli; peccato che il nostro tavolo fosse proprio sopra la griglia di areazione della cucina, regalando alle nostre narici un misto di effluvi tutt’altro che appagante. All’interno l’ambiente è rimasto immutato, con legno, bottiglie e luci soffuse a creare un’atmosfera. Il servizio è risultato approssimativo, e la qualità in cucina in calo, frutto forse di una scelta di target (questa è stata la nostra impressione) che interessa di più una clientela straniera, di stampo turistico per intenderci. Così, originale il carpaccio di pere con parmigiano ed aceto balsamico, ma poco fedeli alla tradizione i mezzi bucatini alla cacio e pepe e fiori di zucca, sommersi da una crema di formaggio. Gradevolmente robuste le mezze maniche al pomodoro con melanzane e ricotta marzotica semistagionata. Fin troppo delicato, invece, il carpaccio di filetto con rucola e grana, limitato nel quantitativo di una pur ottima carne, e senza particolari lodi il galletto alla diavola (anche se risultato di buon auspicio per la finale degli azzurri!). Buona la crème brûlée con bacche di vaniglia, egregiamente presentata, così come le focaccine al cioccolato, gustoso omaggio della casa. Lista di vini completa, ma con qualche ricarico eccessivo. Per ora il semaforo è giallo, ma se continuiamo di questo passo…

 

Sogliola all'arancia

Ingredienti per 4 persone:

1 sogliola da 1.000 gr, 1 arancia grande, 1 cucchiaio di erbe fresche miste, sale, pepe nero ed erbe per guarnire

Preparazione:

Gratugiate la scorza dell'arancia e tagliatene delle fette sottili. Togliete alla sogliola la pelle nera, quella bianca e scaldare il forno fino a 200 gradi. Tagliatele la testa e svisceratela. Tagliate via le pinne con una forbice da cucina. Con l'acqua corrente abbastanza fredda sciacquate abbondantemente e asciugate con carta da cucina. Prendete una pirofila abbastanza grande per contenere la sogliola, imburratela e adagiateci il pesce. Disponete sopra le fettine d'arancia facendo attenzione a sovrapporle. Cospargete con il burro fuso, sventagliate le erbe tritate e unite il sale e il pepe. Dopo aver coperto completamente con un foglio di alluminio, cuocete in forno per 25-30 minuti circa. La carne tenderà a sfaldarsi. Dopo aver guarnito con la scorza d'arancia grattugiata e le erbe servite.

Questa ricetta è tratta da Chef 3.5, un programma Tekworks che contiene oltre 24.500 ricette, scaricabile gratuitamente dal nostro sito all'indirizzo www.romanelpiatto.it/chef.asp. Scaricalo subito, approfittane!!!

 

Massimo Roscia

UNO STRANO MORSO OVVERO SULLA FAGOTERAPIA E ALTRE OSSESSIONI PER IL CIBO

Edizioni della Meridiana - Euro 12,00

Segnalo molto volentieri questo libro d'esordio di un giovane scrittore, Massimo Roscia, che vive nella campagna frusinate.

Si tratta di un romanzo molto divertente,"un esilarante percorso a zigzag tra pietanze, fornelli, ricette, antichi manoscritti di gastronomia e, parallelamente, un’escursione tra ansie, nevrosi ed altri disturbi della psiche. Un viaggio tragicomico in un mondo in cui il cibo diventa centro di tutto."

Il libro, presentato il 20 maggio a Frosinone, sta riscuotendo un buon successo di vendite in zona e sarà distribuito delle librerie di tutto il territorio nazionale a partire dal 20 luglio.

Per la scheda completa, cliccate qui

 

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